Raggiungere una retribuzione a sei cifre entro dieci anni di esperienza? Per una ristretta élite di professionisti altamente qualificati, non solo è possibile, ma in alcuni casi i bonus aggiuntivi possono addirittura raddoppiare lo stipendio base. La maggior parte di queste posizioni appartiene all’alta dirigenza, sebbene non manchino eccezioni.
I lavori più pagati in Italia nel 2026: settori, retribuzioni e tendenze
Se si considerano esclusivamente le retribuzioni fisse, le posizioni meglio retribuite si trovano prevalentemente nei settori della grande distribuzione e del retail. Secondo gli Studi di retribuzione 2026 di Michael Page, ruoli come Direttore Commerciale e Direttore Marketing superano facilmente i 150.000 euro annui dopo i primi dieci anni di esperienza.
Se si considerano esclusivamente le retribuzioni fisse, le posizioni meglio retribuite nel 2026 si trovano prevalentemente nei settori della grande distribuzione e retail. Secondo gli Studi di retribuzione 2026 di Michael Page, i ruoli di Commercial Director, Real Estate Director, Marketing Director e Purchasing Director nel Retail & GDO superano i 150.000 euro annui dopo dieci anni di esperienza.
Sorprende trovare ai vertici della classifica anche il settore vitivinicolo, dove il Direttore Commerciale può raggiungere i 160.000 euro e l’Export Director i 140.000 euro. Tuttavia, queste retribuzioni elevate riflettono non una crescita del mercato, ma la necessità critica di attrarre talenti manageriali per affrontare una delle fasi più complesse del settore: calo dei consumi, cambiamento delle abitudini (si beve meno vino), tensioni commerciali internazionali e impatto del cambiamento climatico sulle rese.
I settori che pagano di più
A livello settoriale, le professioni più remunerate nel 2026 si concentrano in:
Retail & GDO → confermano il primato con quattro posizioni dirigenziali oltre i 150.000 euro: Commercial Director, Real Estate Director, Marketing Director e Purchasing Director, con bonus variabili tra il 15% e il 30%.
Wine → retribuzioni di vertice in un settore in trasformazione: Direttore Commerciale (130-160k€), Export Director (120-140k€) e Operation Director (120-150k€). Le aziende vitivinicole stanno investendo pesantemente in figure manageriali con visione strategica, apertura ai mercati internazionali e capacità di gestire la complessità per affrontare un mercato in profondo cambiamento.
Insurance → mantiene posizioni di rilievo con cinque ruoli apicali a 130.000 euro (Head of Claims, Portfolio, Operations, Risk/Actuarial e Business Development), spinte dalla complessità normativa e dallo sviluppo di nuovi prodotti assicurativi come cyber insurance e coperture per rischi catastrofali legati al cambiamento climatico.
Healthcare & Life Sciences → con il Direttore di Stabilimento che raggiunge i 130.000 euro e il Medical Director a 120.000 euro. Il settore farmaceutico italiano vive un momento positivo con crescita rispetto allo scorso anno, trainata dal mercato dei biosimilari dove l’Italia detiene la quota più alta d’Europa.
Banche e finanza → con il CFO oltre i 130.000 euro, figura sempre più strategica. Il settore bancario continua ad essere caratterizzato dall’ingresso di nuovi player internazionali e da operazioni di fusione tra gruppi bancari.
Engineering & Manufacturing → con l’Operations Director (fino a 120.000 euro) e il Project Director (oltre 110.000 euro). Reindustrializzazione, transizione energetica e crescita di settori strategici come aeronautica, difesa ed energie rinnovabili stanno spingendo la domanda di competenze specializzate.
L’effetto moltiplicatore dei bonus rimescola la classifica
Se si includono nel calcolo i bonus variabili, il panorama retributivo cambia radicalmente a favore dei lavori che, forse, era più prevedibile aspettarsi in cima:
- Private Equity/Investment Manager e Private Banker: con RAL base superiori ai 110.000 euro, possono raddoppiare la retribuzione grazie a bonus che oscillano tra il 30% e il 100%.
- M&A Manager: con bonus del 50-100%, possono trasformare una base di 100.000 euro in compensi totali ben oltre i 150.000 euro.
- Direttori Commerciali nei settori Wine, Retail e Sales: con bonus del 20-35%, ampliano significativamente il pacchetto retributivo complessivo.
- Export Manager e Area Manager: con bonus tra il 15% e il 25%, particolarmente competitivi nei settori internazionalizzati.
Nuove professionalità emergenti
Il 2026 evidenzia l’emergere di nuove figure altamente specializzate:
Ambito Tecnologia e Sicurezza:
- Chief Information Security Officer (CISO): oltre 100.000 euro base
- CTO (Chief Technology Officer): oltre 100.000 euro, con bonus fino al 30%
- Head of Data Science: fino a 80.000 euro con bonus fino al 30%
- OT Cyber Security Manager: fino a 90.000 euro, riflettendo l’attenzione alla sicurezza dei sistemi operativi industriali
Ambito Digital e AI:
- AI Marketing Specialist e Data Analyst avanzati: il settore Digital evolve verso l’iper-specializzazione con l’ingresso massiccio dell’Intelligenza Artificiale generativa
- DevOps Engineer: oltre 70.000 euro, figura chiave nella trasformazione digitale
Ambito Sostenibilità:
- Sustainable Development Manager: figura sempre più richiesta nel settore construction, dove la sostenibilità sta diventando un aspetto imprescindibile delle performance di business
- Ingegnere Ambientale: in crescita nel settore edile
Competenze che fanno la differenza
Secondo lo studio di Michael Page, il mercato del lavoro 2026 richiede un mix di competenze tecniche e trasversali sempre più sofisticato:
Settore Finance: Solo chi saprà combinare una solida conoscenza delle normative con la padronanza delle nuove tecnologie (AI e automazione) sarà un fattore cruciale per il successo. Si prevede un aumento della specializzazione in aree come protezione dei dati, proprietà intellettuale e normativa ESG.
Settore HR: Il mondo HR sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Il lavoro ibrido richiede di ripensare spazi, modelli organizzativi e politiche. Crescono inoltre le tensioni tra leadership e collaboratori: fiducia, trasparenza e comunicazione diventano imprescindibili per attrarre e trattenere talenti.
Settore Tech: La soddisfazione professionale cresce (41% nel 2025 contro 35% nel 2024), così come la soddisfazione per la retribuzione (57% contro 53%). Tuttavia, maggiore soddisfazione e incertezza di mercato stanno rendendo i professionisti più cauti nel valutare cambiamenti di lavoro.
Settore Engineering & Manufacturing: Secondo gli studi, il 49% considera lo stipendio un fattore chiave, ma il 43% dà grande valore alla cultura aziendale e il 36% punta su flessibilità e work-life balance.
Strategie di attraction e retention
Per il settore Retail, Fashion, Hospitality & Tourism, emerge chiaramente che trasparenza, work-life balance, percorsi di crescita e formazione continua sono la chiave per attrarre, valorizzare e trattenere i migliori talenti. I professionisti del retail cercano un maggiore equilibrio tra vita professionale e privata, con orari flessibili e la possibilità di conciliare impegni personali e lavorativi.
Nel settore Supply Chain, le aziende rispondono alla scarsità di talenti offrendo stipendi e benefit competitivi, progetti di formazione e sviluppo personale e professionale, e promuovendo una cultura aziendale positiva.
Tendenze retributive e criticità 2026
Carenze settoriali: Diversi settori segnalano difficoltà nel reperimento di figure qualificate. Nel settore sanitario risultano molto elevati i posti vacanti sia per medici che per infermieri. Anche l’industria farmaceutica fatica a reclutare candidati, con posizioni nei settori affari regolatori non risparmiate dal talent shortage.
Evoluzione delle aspettative: I candidati richiedono career path chiari e trasparenti, politiche di work life balance ben definite e livelli retributivi adeguati alle responsabilità assegnate. Si osserva inoltre una crescente attenzione da parte delle aziende verso processi di selezione che promuovano Gender Equity e D&I.
Flessibilità come standard: La flessibilità non è più un plus, ma una condizione imprescindibile. Con modelli di lavoro ibridi sempre più diffusi, molte organizzazioni stanno considerando l’apertura di Global Capability Center (GCC) o Center of Excellence (CoE) per fornire funzioni in modo efficiente e accedere a pool di talenti globali.
In sintesi, il mercato del lavoro italiano nel 2026 premia specializzazione verticale, competenze digitali avanzate e capacità di gestire complessità, in un contesto dove l’attraction dei talenti si gioca sempre più su ecosistemi completi di crescita professionale e qualità della vita, non solo su aumenti salariali.
A livello settoriale, le professioni più remunerate si concentrano in:
- Banche e finanza → con il CFO tra le figure più richieste, grazie al suo ruolo strategico.
- Healthcare e assicurazioni → con posizioni apicali che raggiungono i 130.000 euro di stipendio base, spinte dall’introduzione di nuove normative e dal rafforzamento dei controlli interni, che stanno accrescendo il valore dei Risk & Compliance Manager e degli Head of Legal.
Se si includono nel calcolo anche i bonus variabili, alcune professioni che inizialmente sembrano meno competitive scalano la classifica. Ad esempio, i Private Equity Manager e i Private Banker possono raddoppiare una RAL già superiore ai 110.000 euro, grazie a schemi incentivanti basati sulle performance.

