Kruso Art apre la nuova sede e debutta con la prima asta

3 MIN

Con l’apertura della nuova sede milanese, Kruso Art inaugura una nuova fase del proprio percorso. Il debutto nel nuovo spazio con la prima single-owner sale accompagna un periodo di crescita e trasformazione della casa d’aste

Indice

Il cambiamento, nel bene o nel male, è sempre importante, perché apre una nuova fase nella vita di un individuo, di un’azienda o di un luogo. Per Kruso Art, questa fase coincide con un momento di crescita e riposizionamento, in un mercato, quello delle vendite di opere d’arte, che mostra segnali di ripresa ma continua a confrontarsi con sfide e trasformazioni profonde, come conferma anche l’ultimo “Art Basel e Ubs Global Art Market Report 2026”.

Pensare fuori dagli schemi, del resto, è il filo rosso con cui Kruso Art ha scelto di raccontare i primi mesi del 2026 e alcuni avvenimenti molto importanti: l’apertura della nuova sede milanese, la prima asta ospitata nel nuovo spazio e la nomina di Jacopo Antolini alla guida del Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea.

Una nuova casa per Kruso Art

Dopo un lungo intervento di riqualificazione – e circa vent’anni di chiusura – l’ex Cinema De Amicis di Milano si prepara a vivere una nuova fase come sede di Kruso Art. Non si tratta però di un semplice cambio di indirizzo. Per la casa d’aste, il trasferimento in uno spazio così simbolico coincide con la volontà di ampliare il proprio raggio d’azione e di affiancare all’attività commerciale una dimensione più ampia, fatta di mostre, incontri, esposizioni e momenti di confronto aperti al pubblico. In quest’ottica, la nuova sede nasce non solo come luogo di pura vendita, ma come spazio in cui mercato, cultura e collezionismo possano dialogare in modo più diretto.

«Con la nostra nuova sede vogliamo offrire a Milano uno spazio in cui collezionisti, appassionati e pubblico possano scoprire, dialogare e vivere l’arte in modo autentico», conferma Andrea Orsini Scataglini, CEO Kruso Art.

La prima single-owner sale nella nuova sede

Kruso Art ha scelto di inaugurare la nuova sede con “CIAK SI COLLEZIONA: l’arte contemporanea di domani”, la sua prima single-owner sale, in programma il 15 aprile (ore 16:00). In catalogo, 54 lotti di artisti italiani e internazionali provenienti da una sola collezione privata italiana: una scelta che dà all’appuntamento un valore simbolico, perché lega l’apertura del nuovo spazio a una vendita capace di raccontare non solo delle opere, ma anche la visione di chi le ha raccolte nel tempo.

A unire le opere in catalogo è soprattutto lo sguardo del collezionista, la sua passione, il piacere estetico, ma anche l’istinto e le emozioni che nel tempo ne hanno guidato la selezione: «Legare l’apertura della nuova sede a una single‑owner sale significa affermare con chiarezza chi siamo: una casa d’aste che valorizza le opere, ma anche le visioni che le hanno generate», spiega Orsini Scataglini.

Le opere che raccontano la collezione

La selezione delle opere presenti in catalogo alterna nomi internazionali e italiani, linguaggi concettuali, sperimentazioni visive e ricerca fotografica. A guidare l’asta è il top lot di Rémy Zaugg, De la cécité, mais/moi/je te/vois (lotto 40, stima 25.000-30.000 euro), lavoro esemplare della riflessione dell’artista svizzero sul linguaggio e sulla percezione.

Accanto a lui, compaiono, tra gli altri, Markus Oehlen con Stooge (2004), Darren Almond, esponente di un’arte più concettuale, con la suaINFINITE BETWEENS: Reality Between. Phase 1 e Yael Bartana, per la fotografia e il video, con Untitled (Andromeda’s Rock). Tre presenze che restituiscono bene l’ampiezza della raccolta e le ricerche degli artisti che indagano il rapporto tra immagine, identità e contemporaneità.

Sul fronte italiano, spicca l’opera di Giuseppe Stampone, dal titolo E il cielo è sempre più blu (2013), che conferma l’attenzione della collezione anche per una ricerca più simbolica e narrativa. 

Giuseppe Stampone, E il cielo è sempre più blu, 2013, Penna bic e tecnica mista su tavola, 200 x 220cm, stima 8.000-10.000 euro

Un nuovo tassello nella riorganizzazione

In questa nuova fase per la casa d’aste rientra anche la nomina di Jacopo Antolini a capo del Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea. Non si tratta di un semplice inserimento, ma di una scelta che accompagna il riposizionamento della casa d’aste, in un segmento centrale come quello del moderno e contemporaneo: «Il nostro riposizionamento passa anche dalle persone che scelgono di far parte di questo progetto. Con Jacopo Antolini aggiungiamo una competenza solida e una prospettiva nuova in un dipartimento strategico per il futuro di Kruso Art», aggiunge Andrea Orsini Scataglini.

Antolini, fiorentino, classe 1968, oltre a vantare una lunga esperienza nel mercato dell’arte e nelle case d’aste, porta avanti un’attività di consulenza artistica per collezionisti privati, fondi di investimento o istituzioni, per promuovere una corretta gestione e valorizzazione del patrimonio artistico. Un profilo che si inserisce perfettamente in questa nuova fase di Kruso Art, in un momento in cui sembra voler ridefinire non solo i propri spazi, ma anche il modo in cui racconta e valorizza le proprie proposte.

Per maggiori dettagli sui lotti in asta, è possibile consultare il catalogo online.

di Paola Ragno

Giornalista pubblicista e Senior Content Editor di We Wealth, è laureata in Mediazione linguistica e interculturale presso l’Università degli Studi di Bari. In We Wealth cura lo sviluppo di prodotti multimediali e redazionali, per l’online e il cartaceo. Nel passato ha lavorato e collaborato anche con Class CNBC.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.