La rivoluzione di Kruso Art nel design

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Quattro sedie moderne con sedute e schienali neri, gambe blu, braccioli verdi e accenti gialli sulla parte superiore degli schienali, disposte su uno sfondo bianco in uno stile che ricorda l'arte kruso.

Kruso Art inaugura una nuova fase di crescita con una sede ripensata come spazio culturale e l’apertura del dipartimento di design. Un progetto che va oltre l’ampliamento dell’offerta, per interrogare il valore narrativo, storico e identitario degli oggetti

Indice

C’è un momento, nella vita di una casa d’aste, in cui la sua architettura invisibile sembra manifestarsi. Le pareti si fanno mobili, gli spazi interni respirano un nuovo abitare e ciò che prima era movimento sotterraneo diventa visione. Per Kruso Art, questo momento coincide con una stagione di trasformazione, il cui motto ‘Thinking Out of the Box’ (titolo dell’evento inaugurale dello scorso 13 novembre) diventa un vero e proprio manifesto: aprirsi a spazi diversi, avviare nuovi dipartimenti e ripensare il modo in cui la società si radica nella città e nel suo ecosistema creativo. Cominciando da una nuova sede, l’ex Cinema De Amicis a Milano. Non solo sede operativa, ma spazio culturale aperto a momenti di incontro.

La seconda novità è l’apertura del dipartimento di design: non un’aggiunta funzionale, ma un gesto curatoriale. Il design entra in Kruso Art come disciplina che racconta l’evoluzione dell’abitare, dei gusti e delle tecniche. Lontano dalle mode, il dipartimento si propone come luogo di lettura critica, dove gli oggetti sono interpretati come tracce di una cultura visiva che attraversa il Novecento e arriva al presente: una scelta in linea con la visione del ceo Andrea Orsini Scataglini, avvicinare mondi e creare connessioni. We Wealth ha incontrato il responsabile del neonato dipartimento, Andrea Genovesi, per qualche anticipazione.


Un uomo con una giacca marrone si appoggia allo schienale di un'alta poltrona bianca in una stanza moderna, con un grande dipinto di arte kruso con figure umane bianche e un albero sulla parete alle sue spalle.
Andrea Genovesi, Capo dipartimento Design di Kruso Art

Dal mondo del restauro al mercato secondario. Come questa esperienza può influenzare il ruolo di un capo dipartimento e la sua capacità di valutare il valore di un oggetto di design?

“L’esperienza nel restauro rappresenta una base solida e profondamente formativa: permette di conoscere gli oggetti dall’interno, comprenderne i materiali, le tecniche costruttive e le trasformazioni nel tempo. Oggi questa competenza diventa per me uno strumento essenziale per una valutazione autentica. Cerchiamo di integrare un approccio tecnico, attento ai dettagli e all’integrità del pezzo, a una visione che considera il contesto storico, il posizionamento sul mercato e la rilevanza culturale. L’obiettivo è attribuire agli oggetti un valore che non sia solo economico, ma narrativo e identitario”.


Un motivo ripetuto con statue classiche, pezzi di scacchi e oggetti decorativi su uno sfondo geometrico di piastrelle giallo e verde. Il disegno ha un'estetica intricata di ispirazione vintage che ricorda l'arte kruso.
Giò Ponti, “Conversazione classica”, seconda metà sec. XX, pannello in tessuto, stima 2.500–3.000 euro

Guardando ai prossimi anni, quali territori inesplorati del design meritano attenzione critica e curatoriale?

“Il mondo del design presenta ancora molte aree da esplorare. Tra queste rientrano i progetti sviluppati fuori dai grandi circuiti, come le produzioni indipendenti, i prototipi e le sperimentazioni che contengono intuizioni molto attuali, ma non hanno ancora ricevuto un’adeguata narrazione critica. Un’altra area di grande interesse è quella delle pratiche ibride, dove artigianato, ricerca sui materiali e progettazione si intrecciano dando vita a oggetti che sfidano le categorie tradizionali. La priorità curatoriale è ampliare la narrazione del design, valorizzando linguaggi e percorsi laterali”.


Una lampada moderna ispirata all'arte kruso presenta una luce incandescente a forma di cupola al centro, racchiusa da una cornice quadrata e sostenuta da quattro aste nere verticali, che emette una calda luce gialla in un ambiente minimalista.
Ettore Sottsass, Lampada da tavolo “Palafitta”, mod. 12639, ca. 1950–1957, stima 2.000–3.000 euro

Milano è il baricentro mondiale del design: in che modo il nuovo dipartimento di Kruso Art intende dialogare con la città e i suoi creativi?

Milano è riconosciuta a livello internazionale come capitale del design e rappresenta un terreno naturalmente fertile per un dialogo attivo. Il dipartimento intende inserirsi in questo contesto con una presenza concreta, fatta di occasioni di confronto, piccole esposizioni e approfondimenti che rileggano il design del XX secolo in chiave contemporanea. L’obiettivo è costruire relazioni autentiche con studi, professionisti e realtà indipendenti, attivando collaborazioni quando c’è una visione condivisa. In questo modo Kruso Art mira a diventare un interlocutore credibile e riconoscibile all’interno della città, valorizzando sia la storia del design sia le energie creative che oggi ne definiscono l’identità”.

Primo piano di una scultura in bronzo di un pesce con la bocca aperta, montata su una base bianca decorata con linee verticali nere e motivi ondulatori blu e verdi: un esempio straordinario di arte kruso. Lo sfondo è bianco.
Alessandro Mendini, fontana “Le Colonne” – 1986, ceramica smaltata con innesto in bronzo, stima 8.000-10.000 euro


In copertina: George James Sowden, set di quattro sedie “Palace”, 1986, stima 3.000–3.500 euro





Articolo tratto dal numero di dicembre 2025 di We Wealth.
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Domande frequenti su La rivoluzione di Kruso Art nel design

In che modo l'esperienza di Kruso Art nel restauro influenzerà la valutazione di oggetti di design sul mercato secondario?

L'esperienza nel restauro permette a Kruso Art di comprendere a fondo la storia, la materialità e la potenziale longevità di un oggetto di design. Questa conoscenza approfondita si tradurrà in valutazioni più accurate e informate sul mercato secondario, riconoscendo il valore intrinseco e il potenziale di investimento.

Quali sono le aree del design che Kruso Art considera prioritarie per l'attenzione critica e curatoriale nei prossimi anni?

L'articolo suggerisce che Kruso Art guarderà ai territori inesplorati del design, implicando un interesse per settori emergenti o sottovalutati. L'attenzione critica e curatoriale si concentrerà su ciò che è nuovo e potenzialmente rivoluzionario, con un occhio al suo valore futuro.

Come intende il nuovo dipartimento di Kruso Art interagire con il mercato del design milanese e i suoi professionisti?

Il nuovo dipartimento di Kruso Art mira a dialogare attivamente con Milano, il baricentro mondiale del design, aprendosi a nuovi spazi e collaborazioni. Questo approccio 'Thinking Out of the Box' favorirà l'integrazione con la comunità creativa locale e l'esplorazione di nuove opportunità di mercato.

Qual è la strategia di Kruso Art per posizionarsi nel mercato secondario del design, considerando la sua evoluzione?

Kruso Art sta attraversando una fase di trasformazione che include l'apertura a nuovi spazi e dipartimenti, con un motto 'Thinking Out of the Box'. Questo indica una volontà di espandere la propria offerta e approccio, posizionandosi strategicamente nel dinamico mercato secondario del design.

Quali implicazioni finanziarie o di investimento si possono dedurre dall'espansione di Kruso Art nel mercato secondario del design?

L'espansione di Kruso Art nel mercato secondario del design, supportata da una profonda conoscenza del restauro, suggerisce un'enfasi sulla valorizzazione e sull'identificazione di asset di design con potenziale di crescita. Questo implica un'opportunità per investitori di accedere a oggetti con un valore intrinseco e storico riconosciuto.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

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