JPMorgan sfida le banche Ue: sbarco in Germania entro il 2026

MIN
Un'immagine in bianco e nero di un uomo anziano in giacca e cravatta che gesticola con entrambe le mani. Ha i capelli corti e leggermente arruffati e guarda leggermente verso l'alto, con un'espressione pensierosa.

La strategia europea di JPMorgan, avviata con successo nel Regno Unito si prepara alla fase due, portando in Germania il marchio Chase

Dopo aver conquistato oltre due milioni di britannici e raccolto oltre 20 miliardi di sterline in depositi in circa quattro anni di lavoro, i piani di conquista di JPMorgan in Europa ora guardano al continente: entro l’inizio del 2026, affermano persone a conoscenza dei piani della maggiore banca statunitense raggiunte dal WSJ, la banca digitale Chase sbarcherà in Germania. Lo scorso settembre JPMorgan aveva reclutato da ING Daniel Llano Manibardo, un inserimento ufficialmente presentato come “un importante passo avanti” verso il “lancio di Chase in Germania”.

E quello tedesco potrebbe non essere l’ultimo mercato UE che l’istituto guidato da Jamie Dimon potrebbe decidere di sfidare con la sua challenger bank. Il proposito conclusivo dello storico top manager di JPMorgan sarebbe proprio quello di penetrare il mercato bancario al dettaglio europeo, combattendo con i nomi storici europei.

Il terreno di competizione più immediato e diretto è, però, quello delle altre banche digitali, che non dispongono di una costosa rete di filiali – che in Europa JPMorgan non intende aprire. Nel Regno Unito, Chase non è riuscita a superare per numero di clienti nomi come Revolut e Monzo, che hanno circa 10 milioni di correntisti ciascuna; tuttavia, la dimensione media dei depositi della banca americana, ha riferito il FT, è più corposa rispetto alle competitor.

La strategia adottata per attirare i clienti britannici ha compreso una combinazione di conti correnti, conti di risparmio remunerati e un servizio di investimenti tramite il robo-advisor Nutmeg, acquisito nel 2021 per un miliardo di sterline. L’esperienza cliente offerta da Chase, poi, sembra particolarmente apprezzata: Chase ha vinto riconoscimenti ai British Bank Awards del 2023 come migliore banca britannica, miglior conto corrente e miglior conto di risparmio, mentre a gennaio i lettori di MoneySavingExpert hanno classificato Chase al primo posto per il servizio clienti. Per il momento, Chase perde ancora denaro nel Regno Unito, ma secondo i piani della banca l’utile dovrebbe arrivare proprio quest’anno.

Sfidare il mondo bancario europeo richiederà investimenti iniziali importanti. Il budget annuale stanziato per l’Europa è di 450 milioni di dollari, anche se non risulta interamente speso. Revolut ha impiegato sei anni prima di passare in attivo, nel 2021, e ha chiuso il 2023 con un profitto di 344 milioni di sterline. N26, da una decina d’anni fra le più note banche digitali in Europa, ha comunicato solo lo scorso novembre di aver chiuso il suo primo trimestre in profitto.

I manager di JPMorgan sembrano convinti che poter contare su un brand ampiamente riconosciuto potrà riuscire là dove nuovi nomi privi di una storia faticano ad arrivare. Lo aveva confermato il managing director di Chase nel Regno Unito, Shaun Port, in un’intervista a City AM: il “bilancio forte come una fortezza” di JPMorgan e il riconoscimento del marchio aiuteranno a ispirare fiducia e sicurezza. “Crediamo che un fattore significativo dell’offerta di Chase sia che puoi fidarti di JPMorgan Chase per prendersi cura del tuo denaro e per essere presente indipendentemente dalle condizioni esterne.”

Nonostante la crescita di Chase nel Regno Unito, riferiscono le fonti al WSJ, JPMorgan avrebbe sperato di sbarcare in Germania molto prima, già nel 2022, ma poi ha dovuto rinviare i piani. Una volta sbarcata a Berlino, Chase dovrà misurarsi con la fintech N26 e con player piuttosto aggressivi sui conti remunerati come ING.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Investire in azioni bancarie è ancora un affare?

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth