Ivass su Eurovita: “Soluzioni ci sono, ma difficile gestire dettagli”

3 MIN

Roberto Novelli dell’Ivass, intervenuto all’Italy Insurance Forum, ha assicurato che si lavora per “una soluzione piena e rapida”

Indice

Interrogato sulle tempistiche Novelli non si è sbilanciato sulla fatidica data del 30 giugno, il tempo che l’Ivass si è data per trovare una soluzione e, salvo nuovo ordine, scongelare le polizze di Eurovita

Oltre ai temi di stretta attualità, nella plenaria di apertura dell’Italy Insurance Forum c’è stato ampio spazio per discutere quello che è forse il tema sempreverde del comparto assicurativo: la distanza che gran parte delle famiglie italiane mantiene dalla protezione contro i rischi

Per la risoluzione del caso Eurovita “le strade aperte sono varie: identificare una soluzione è già difficile e gestire i dettagli è complicato, ma le opzioni sul tavolo ci sono”. E’ questo l’ultimo aggiornamento ufficiale arrivato dal responsabile dell’ufficio segreteria di presidenza e del Consiglio Ivass, Roberto Novelli, che però non ha potuto garantire se una soluzione sarà trovata entro la scadenza attualmente fissata al 30 giugno. Un termine che i sottoscrittori delle polizze Eurovita conoscono bene perché, fatte salve nuove proroghe, coincide con lo sblocco dei riscatti – congelati da inizio febbraio. 

“Siamo consapevoli che il blocco dei riscatti crea disagio, non è un provvedimento che abbiamo preso a cuor leggero”, ha detto Novelli, intervenuto all’Italy Insurance Forum 2023 a Milano, “riteniamo che questo sia lo strumento per trovare una soluzione e ripristinare quella fiducia che inevitabilmente questo caso” ha diminuito nei confronti del comparto assicurativo. Una riduzione della fiducia che, è stata confermata anche dai dati più recenti sull’andamento dei riscatti presentati, durante l’evento, dal partner di Kpmg Giuseppe D’Andria. “Stiamo lavorando per una soluzione piena e in tempi rapidi”, ha comunque assicurato Novelli.


All’origine del caso Eurovita

In un contesto difficile, nel quale la patrimonializzazione delle assicurazioni è scesa, a causa della svalutazione del portafoglio di titoli di Stato colpito dal rialzo dei tassi, Eurovita presentava “debolezze specifiche”, ha dichiarato Novelli. Non si tratta, dunque, solo della “redditività negativa nel ramo vita”, che in questa fase è comune a tutto il sistema, ma anche di una “sottostima delle passività” da parte della compagnia e di una “mancata disponibilità dell’azionista”, il fondo di private equity Cinven, “a ricapitalizzare” Eurovita. La combinazione di una gestione dei rischi più aggressiva e di una capacità d’intervento insufficiente da parte di Cinven ha fatto esplodere il caso: il “primo commissariamento dell’Ivass mai avvenuto nel ramo vita”, ha ricordato Novelli.

Non è escluso che si possa pensare all’istituzione di un fondo di sistema per la tutela degli assicurati anche in Italia, garanzia che nel ramo vita non esiste, al contrario di quanto avviene in Francia e in altri Paesi: “E’ un tema che è emerso nel corso dell’ultimo incontro con le associazioni dei consumatori… da ogni crisi proviene una lezione”, ha affermato il segretario di presidenza Ivass, auspicando la creazione di strumenti affrontare nuove situazioni questo tipo.

LE OPPORTUNITÀ PER TE.

Quali tipo di rischi presentano le polizze vita?

Come orientarsi fra le diverse tipologie di contratto vita?

Gli esperti selezionati da We Wealth possono aiutarti a trovare le risposte che cerchi.

RICHIEDI LA TUA CONSULENZA GRATUITA

Assicurarsi, l’industria parla delle storiche resistenze italiane

Oltre ai temi di stretta attualità, nella plenaria di apertura dell’Italy Insurance Forum c’è stato ampio spazio per discutere quello che è forse il tema sempreverde del comparto assicurativo: la distanza che divide gran parte delle famiglie italiane dalla protezione contro i rischi. Anche se i numeri indicano che le famiglie italiane sono restie ad assicurarsi, “puntare il dito” contro problemi di cultura finanziaria e pianificazione non è la strategia giusta per affrontare la questione, ha affermato Lorenzo Agresti, responsabile commerciale protezione di Banca Mediolanum: “Il punto vero è capire cosa possiamo fare per rendere più semplici” i passaggi che portano alla sottoscrizione del contratto. 

La percezione dell’assicurazione come “una spesa che rivelerà il suo valore se ci sarà un sinistro, che mi auguro che non si verifichi”, ha fatto eco Fabio Carniol, managing director e general manager di Helvetia Italia, impone alle compagnie sforzi per accrescere l’innovazione e servizi sempre più vicini alle esigenze dei clienti.

L’autoassicurazione che le famiglie praticano accumulando liquidità “è un errore”, ha affermato Dario Moltrasio, ceo di Zurich Investment Life, ma lo spazio per far riflettere su alcune coperture c’è. Una ricerca datata 2019 della stessa Zurich, ha affermato Moltrasio, aveva mostrato come la principale paura delle famiglie, per il mantenimento dello stile di vita, fosse la perdita di autosufficienza. Un’eventualità che ha anche risvolti economici che polizze long-term care, ad esempio, possono aiutare ad affrontare.

Chi si occupa di assicurazioni, dice senza girarci attorno Agresti, ha il problema di dover evocare “disgrazie” alle quali il cliente vorrebbe non pensare. Il problema principale per da affrontare per le famiglie, però, è quello “dell’inerzia” ha aggiunto, trovare “la voglia e il tempo di focalizzarsi” su eventualità importanti che possono verificarsi nel futuro. L’aspetto determinante è quello della consulenza, ha aggiunto Agresti, un lavoro che serve a innalzare il livello dell’analisi: “Parlare di soldi è più facile che parlare di protezione”, ha affermato l’esponente di Mediolanum, sottolineando quanto si importante la formazione professionale di chi assiste i bisogni assicurativi della clientela.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth