Poste si unisce a Intesa nella partita dei fondi alternativi

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Alberto Battaglia
15.7.2021
Tempo di lettura: 3'
Entro l'anno Poste deterrà il 40% di Ecra, Sgr del gruppo Intesa specializzata in fondi alternativi ed economia reale

L'ingresso di Poste in Eurizon Capital Real Asset porterà gli asset in gestione della società da 4 a 6,5 miliardi di euro, rendendola la più grande realtà italiana dedicata ai Fia focalizzati su infrastrutture, finanziamenti e investimenti nel capitale delle aziende

Nata a fine 2019, le prime due soluzioni Fia, gestite dal Eurizon Capital Real Asset, sono partite all'inizio del secondo trimestre di quest'anno

L'Italia resta un mercato ancora arretrato, rispetto alle altre grandi economie europee, sul fronte degli investimenti alternativi. Per Eurizon, tuttavia, “non c'è dubbio” che gli asset illiquidi abbiano un futuro in espansione

Poste Italiane ha raggiunto un accordo per l'ingresso nel capitale di Eurizon Capital Real Asset (Ecra), l'Sgr lanciata a fine 2019 specializzata in Fondi di Investimento Alternativi dedicati all'economia reale e destinati alla clientela istituzionale e private. Attraverso le controllate Poste Vita e BancoPosta Fondi Sgr, il gruppo (ottenuto l'ok delle autorità di regolamentazione) procederà entro l'anno all'acquisizione del 40% del capitale sociale di Ecra, avviando così una partnership con Intesa Sanpaolo Vita, che al termine dell'operazione deterrà un altro 40% delle quote e la stessa Eurizon Capital, società a sua volta del gruppo Intesa che controllerà il 20% delle quote mantenendo, però, il 51% dei diritti di voto. L'ingresso di Poste si articolerà tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale.

Al termine dell'operazione Eurizon Capital Real Asset, che attualmente ha in gestione circa 4 miliardi di euro, innalzerà il suo raggio d'azione a 6,5 miliardi di euro, diventando la principale piattaforma italiana per gli investimenti alternativi in economia reale attraverso equity, debito di aziende non quotate e immobiliare. Poste Vita, infatti, affiderà a Ecra un mandato di investimento del valore di 2,5 miliardi, accedendo ad una piattaforma globale e sviluppando un modello integrato di gestione lungo tutto il ciclo di vita dell'investimento. “La joint venture rappresenta un'opportunità di collaborazione unica nel ramo vita tra i due gruppi”, ha comunicato Poste, “beneficiando di sinergie di competenze e pieno allineamento di interessi”.

“Per Poste Italiane l'accordo è coerente con il Piano Strategico '24SI', prevedendo nei progetti innovativi la combinazione fra la partnership commerciale e la partecipazione finanziaria”, ha fatto sapere la società guidata da Matteo Del Fante, “l'alleanza, inoltre, contribuirà a favorire la diversificazione del portafoglio di investimenti di Poste Vita”.
Le prime due soluzioni Fia, gestite dal Eurizon Capital Real Asset, sono partite all'inizio del secondo trimestre, aveva fatto sapere la società lo scorso maggio. Finora la clientela cui sono stati destinati questi fondi era costituita dalla divisione insurance del Gruppo Intesa Sanpaolo, agli investitori istituzionali, ai family office e agli HNWI (High Net Worth Individual). Nel suo complesso Eurizon Capital gestiva, a fine marzo, masse per 354 miliardi di euro.

A fine 2019 i fondi alternativi gestivano in Italia 45 miliardi di euro, cifra che collocava il Bel Paese al sesto posto in Europa. Queste forme di investimento riscuotono il maggior successo nel Regno Unito, (1.180 miliardi di masse a fine 2019) e in Francia (242 miliardi), avevano messo in luce i dati di Preqin  e Amundi. Davanti all'Italia comparivano anche Germania, Svezia e Svizzera.
“Non c'è dubbio: il futuro vedrà una sempre maggiore apertura degli investitori verso i private market e in generale verso gli asset illiquidi”, aveva dichiarato Francesco De Astis, responsabile Italian Equity di Eurizon durante gli Alternative Investment Funds days organizzati lo scorso dicembre da Borsa Italiana e Assogestioni. “Si tratta, ovviamente, di investimenti caratterizzati da elementi di complessità superiore, che richiedono competenze specifiche: per questo motivo Eurizon ha costituito la Newco, Eurizon Capital Real Asset Sgr”.
Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

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