Prestiti alle famiglie: con il covid crollano le richieste

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
25.1.2021
Tempo di lettura: 3'
Gli effetti della pandemia si fanno sentire anche sul credito alle famiglie. Nel 2020 le richieste di finanziamento hanno segnato un -17,9% 

L'importo medio richiesto si è attestato a 9.124 euro

Il 48,8% del totale delle richieste ha riguardato prestiti inferiori ai 5 mila euro

A pesare maggiormente sul totale delle richieste di finanziamento è stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni

Simone Capecchi (Crif): "sempre che non si presentino ulteriori elementi condizionanti, per il 2021 si prevede un recupero della domanda di prestiti"

Nonostante l'ampliamento dell'offerta di credito sui canali digitali, la pandemia ha pesato sulla propensione degli italiani a richiedere un prestito per sostenere consumi e progetti di spesa. Nel corso del 2020 le richieste di finanziamento da parte delle famiglie italiane hanno infatti registrato una flessione a doppia cifra, segnando un -17,9% rispetto al 2019. In particolare, ad averne risentito maggiorente sono state le richieste di prestiti personali (-24,7%) mentre quelle per i prestiti finalizzati all'acquisto di beni e servizi sono calate del 13,5%. Sono alcuni dei dati emersi dal barometro Crif del credito alle famiglie.
Osservando i dati più da vicino, nel 2020, l'importo medio richiesto (prestiti personali e finalizzati) si è attestato a 9.124 euro, in calo 4,1% rispetto al 2019. Tuttavia, il 48,8% del totale delle richieste ha riguardato prestiti inferiori ai 5 mila euro. Aumenta invece l'incidenza dei piani di rimborso superiori a 5 anni, con una quota pari al 25% del totale. Un dato che conferma un trend di crescita registrato negli ultimi 10 anni, a dimostrazione di come le famiglie tendano a minimizzare il peso delle rate sul reddito familiare. Guardando ai dati in riferimento alle diverse fasce di età, si confermano al primo posto le persone di età compresa tra i 45 ed i 54 anni (che pesano sul 25,3% del totale delle richieste di prestito), seguite dalla categoria 35-44 anni (21,8%). Cresce l'incidenza degli under 24, con il 5,6% del totale (era 5,4 nel 2019).

Ma cosa aspettarsi dal 2021? Stando alle previsioni elaborate da Crif e Sda Bocconi, i prestiti finalizzati superiori ai 5 mila euro dovrebbero registrare un incremento compreso tra il +2% e il +13%. Al contrario, per i prestiti finalizzati al di sotto dei 5 mila euro è previsto, per la prima parte del 2021, un andamento migliore rispetto al 2020, seguito però da un un progressivo indebolimento della performance nel corso dell'anno. Infine, per quanto riguarda i prestiti personali, nello scenario base è prevista una crescita fino a +8% rispetto al primo trimestre 2020 e +17% rispetto al quarto trimestre 2020.

“Sempre che non si presentino ulteriori elementi condizionanti, per il 2021 si prevede un recupero della domanda di prestiti, favorita anche dalle prospettive di ripresa dei consumi. Alla luce del peggioramento della rischiosità del comparto, tornata a crescere nell'ultima parte del 2021, le politiche di erogazione da parte di banche e finanziarie potrebbero però essere improntate a una certa cautela” ha commentato Simone Capecchi, executive director di Crif.

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