S’infiamma il risiko bancario e assicurativo: occhi su Mps

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Dopo la mossa di UnipolSai su Banca popolare di Sondrio, continua a prendere quota l’ipotesi “spezzatino” per Mps. Nelle attese anche l’intervento di Banco Bpm e Bper

Unipolsai ha annunciato l’acquisto di oltre 18,2 milioni di azioni ordinarie di Banca popolare di Sondrio. In termini di quote, si parla di circa il 4% del capitale a 4,15 euro per azioni per un esborso totale di 75,6 milioni di euro

Sembrerebbe ora più vicina l’integrazione di Banca popolare di Sondrio con Bper Banca, che innescherebbe una reazione a catena liberando Banco Bpm in vista di una possibile fusione a tre con Mps e Unicredit

Una seduta all’insegna del rialzo per Banca Mps, al centro del risiko bancario mentre prende quota l’ipotesi “spezzatino”. Sull’istituto senese, secondo le indiscrezioni raccolte da Il Sole 24 Ore, non distoglierebbero lo sguardo Unicredit e Mediocredito centrale. Ma a risolvere il rebus potrebbero intervenire anche Banco Bpm, Bper e Poste.
Intanto, continuano a correre le voci sull’operazione Unicredit-BancoBpm. Nella sua prima giornata pubblica in qualità di amministratore delegato dell’istituto di Piazza Gae Aulenti lo scorso mese, Andrea Orcel ha ribadito come l’m&a non abbia “uno scopo in sé” ma rappresenti dal suo punto di vista “un acceleratore e un potenziale miglioramento del nostro risultato strategico, laddove faccia i migliori interessi dei nostri azionisti e se avremo piena fiducia nella nostra capacità di portare a termine l’integrazione”. Stando a quanto circolato nell’ambiente finanziario, Orcel potrebbe dunque muoversi su BancoBpm e Mps, per poi dividere il “peso” senese con altri soggetti, come Mediocredito Centrale, lo stesso BancoBpm e Bper.

Un’ipotesi, quella della maxi-fusione, che troverebbe ragione specialmente nel superamento dei limiti antitrust. In caso di acquisizione di Rocca Salimbeni, Unicredit necessiterebbe di un supporto esterno in alcune aree, a partire dal nord-est. Mentre l’intervento di Mediocredito centrale sosterrebbe l’assorbimento della rete nel sud Italia. “Il nodo riguarderebbe forse soprattutto il quartiere generale di Siena, che se andasse a Unicredit potrebbe essere assimilato a una direzione regionale e quindi dovrebbe essere oggetto di un intervento di supporto governativo in termini di esuberi”, spiega il quotidiano economico-finanziario. Inoltre, l’intervento “a più mani” incontrerebbe anche il favore del Tesoro, che punta alla dismissione della sua quota del 64% e alla chiusura del caso-Mps presumibilmente entro il 2021.

C’è poi anche un altro tassello da considerare. Dopo settimane (se non mesi) di rumors, Unipolsai ha annunciato l’acquisto di oltre 18,2 milioni di azioni ordinarie della Banca popolare di Sondrio. In termini di quote, si parla di circa il 4% del capitale a 4,15 euro per azioni per un esborso totale di 75,6 milioni di euro. Un annuncio, quello dell’intenzione d’acquisto, arrivato nella serata di martedì, quando la compagnia bolognese aveva spiegato che l’operazione “s’inquadra nella strategia di UnipoSai finalizzata a contribuire ai piani di sviluppo della banca, partner industriale del gruppo Unipol dal 2010 nel comparto della bancassicurazione danni e vita”.

Ad assisterla nell’operazione di reverse accelerated book building il team di Chiomenti, coordinato dal partner Francesco Tedeschini, coadiuvato dal partner Andrea Sacco Ginevri per i profili societari e di mercato e dal managing counsel Gabriele Buratti per i profili regolamentari. Equita, invece, è intervenuta in qualità di sole bookrunner. Per effetto dell’operazione “Unipolsai, che prima del perfezionamento della stessa già deteneva il 2,9% circa del capitale sociale di Banca Popolare di Sondrio, arriva a detenere il 6,9% circa del capitale sociale della banca”, scrive Chiomenti in una nota ufficiale.

Sembrerebbe dunque ora più vicina l’integrazione con Bper Banca, che innescherebbe una reazione a catena liberando Banco Bpm in vista di una fusione con Mps e Unicredit. La mossa, in definitiva, potrebbe condurre a un nuovo assetto “a tre” del sistema bancario italiano: Intesa Sanpaolo con Ubi Banca, Unicredit con Bpm e Mps, e Bper con Banca popolare Sondrio. “Non siamo sorpresi viste le recenti dichiarazioni di Carlo Cimbri (amministratore delegato e group ceo di Unipol Gruppo, ndr) sul fatto che Sondrio sia un partner naturale per Bper e crediamo che una fusione tra le due banche potrebbe aumentare il valore combinato di circa il 25%”, evidenzia Intesa Sanpaolo in un’analisi.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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