Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono

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Foto di Pietro Ebreo che fa il punto sugli immobili e società.

In presenza di patrimoni familiari complessi, la scelta del veicolo societario può essere decisiva in ottica di ottimizzazione fiscale e passaggio generazionale. Come individuare la configurazione più efficace

Indice

Società immobiliari e holding familiari: leve fiscali e strategiche

Le società immobiliari svolgono un ruolo chiave nella gestione del patrimonio e nella pianificazione fiscale delle holding familiari. La scelta del veicolo societario, infatti, può essere decisiva per ottimizzare l’acquisizione, la gestione e il trasferimento degli immobili, anche in fase di passaggio generazionale. Ne parliamo con Pietro Ebreo, managing partner di Ebreo & Partners e adjunct professor di Fiscalità delle imprese del GSoM Politecnico di Milano.

Ottimizzazione fiscale immobiliare: la distinzione tra immobili abitativi e strumentali

Al di là degli aspetti civilistici (come la segregazione), sotto il profilo fiscale l’ottimizzazione dell’acquisizione, gestione e trasferimento di immobili è basata sulla distinzione tra immobili di
tipo abitativo
(appartamenti, ville) e di tipo non abitativo o strumentali (uffici, negozi, opifici industriali).

Le tre leve fiscali chiave: Iva, costi e plusvalenze

L’ottimizzazione ruota attorno a tre variabili:

  • i) la detrazione dell’Iva;
  • ii) la deduzione dei costi di acquisizione (ammortamenti, canoni di leasing, interessi passivi) e di mantenimento (manutenzioni);
  • iii) la tassazione della plusvalenza in ipotesi di cessione.

Immobili di tipo non abitativo o strumentali

Per gli immobili non di tipo abitativo o strumentali, la scelta del veicolo societario fa propendere all’adozione di “società commerciali” di capitali (es. la srl) o di persone (es. la sas). Le società commerciali consentono, infatti, di detrarre l’Iva nonché di dedurre i costi di acquisizione e mantenimento.
Per converso, le plusvalenze da cessione sono tassabili in ogni caso anche dopo tanti anni dall’acquisto.

Interessi passivi senza limiti: il vantaggio delle immobiliari di gestione

Un elemento rilevante è rappresentato dalla possibilità di dedurre senza il limite del 30% del Reddito operativo lordo (Rol) gli interessi passivi sui finanziamenti garantiti da ipoteca sugliì immobili destinati ad essere locati da parte delle società cosiddette immobiliari di gestione e, cioè, da società commerciali il cui attivo è costituito prevalentemente da immobili locati e con ricavi per almeno due terzi rappresentati da canoni di locazione.

Immobili di tipo abitativo

Per gli immobili di tipo abitativo, normalmente si propende per l’adozione di “veicoli societari non commerciali” (società semplice) oppure di enti non commerciali (fondazioni, trust).

Assenza di benefici fiscali: Iva e costi indeducibili

La nota comune è quella di non avere benefici fiscali non essendo possibile detrarre l’Iva e dedurre i costi di acquisizione e mantenimento, trattandosi di “soggetti privati” (non esercenti attività d’impresa).

D’altra parte, per gli immobili abitativi le norme attuali non consentono ai veicoli societari commerciali (srl, sas) di detrarre l’Iva né di dedurre i costi di acquisizione e mantenimento. Con la conseguenza che sotto tale profilo la scelta di un veicolo societario non commerciale si presenta neutrale e indifferente rispetto all’adozione di una società commerciale.

Società di comodo e rischi fiscali dei veicoli commerciali

L’unico vantaggio per l’adozione di veicoli commerciali potrebbe essere rappresentato dalla deducibilità senza limiti degli interessi passivi sui finanziamenti ipotecari da parte di società immobiliari di gestione, come visto sopra.
Al contrario, veicoli commerciali, a differenza di quelli non commerciali, sono soggetti alle disposizioni sulle cosiddette società di comodo.

Plusvalenze immobiliari: quando si pagano (e quando no)

In ogni caso, la differenza fondamentale tra l’adozione di un veicolo commerciale e uno non commerciale risiede nel trattamento delle plusvalenze da cessione: per i veicoli non commerciali non sono tassabili decorsi cinque anni dall’acquisto dell’immobile (sia abitativo che commerciale), mentre scontano l’imposta sostitutiva del 26% se la vendita avviene prima del decorso del quinquennio.

Legge di Bilancio 2026: estromissione agevolata e vantaggi fiscali

La Legge di Bilancio 2026 ha ulteriormente rinnovato l’estromissione fiscalmente agevolata dei beni immobili d’impresa, vale a dire la privatizzazione attraverso l’assegnazione o vendita ai soci o mediante la trasformazione in società semplice del veicolo commerciale proprietario.
Così beneficiando, tra l’altro, dell’importante vantaggio del cumulo del periodo di possesso ante e post trasformazione ai fini del computo del periodo ultra-quinquennale di possesso.

(Articolo scritto da Pietro Ebreo, Adjunct Professor di Fiscalità delle Imprese alla GSoM Politecnico Milano – Dottore Commercialista – Ebreo & Partners Milano, tratto dal magazine We Wealth di febbraio 2026 n. 87)

Domande frequenti su Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono?

Quando si investe in Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono?

I rischi associati a Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono?

Le prospettive future per Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono?

La valutazione della performance degli investimenti in Immobili e società: quali strutture scegliere e quando convengono richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Ritratto in scala di grigi di un uomo anziano in giacca e cravatta, in piedi davanti a uno sfondo sfocato con opere d'arte classiche o illustrazioni architettoniche.

di Pietro Ebreo

Dottore commercialista dal 1990, è fondatore e managing partner dello Studio Ebreo & Partners.
Laureato in economia e commercio nel 1989 con una tesi in diritto commerciale (“La fusione delle società nella disciplina comunitaria”), ha conseguito il master tributario Ipsoa nel 1991 e perfezionato la formazione con diversi corsi di specializzazione in materia societaria e fiscale.

È adjunct professor di fiscalità d’impresa del GSoM Politecnico di Milano, docente al master tributario del Sole24Ore e relatore a convegni specialistici.

Autore di articoli in materia tributaria su quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di pubblicazioni per diversi editori.

Si occupa di riorganizzazione, protezione, pianificazione fiscale di patrimoni d’impresa e di famiglia nonché di passaggio generazionale, di fiscalità dei processi di M&A e di internazionalizzazione, di family governance, di contenzioso e precontenzioso tributario, di assistenza nelle verifiche e controversie fiscali, di due diligence, check-up e gestione delle problematiche tributarie, di consulenza specialistica tributaria e societaria.

Revisore legale dal 1992, ricopre incarichi in Consigli di amministrazione e Collegi sindacali di società anche quotate in Borsa o vigilate (Consob, Banca d’Italia).

È stato membro del Collegio dei revisori del Politecnico di Milano.

È membro del Comitato scientifico della Fondazione dei dottori commercialisti di Milano, socio e membro del Cda di Eurodefi Professional Club of Tax, Legal & Financial Advisers nonché socio di diverse associazioni milanesi tra le quali: il Centro Studi Grande Milano e il Canova Milano.
Nel tempo libero è appassionato di tennis, sci, lettura e viaggi.

Hai immobili da gestire e vuoi capire quale struttura societaria ti conviene davvero dal punto di vista fiscale?