Haefele, Ubs: nel 2026 la sfida sarà battere debito e deglobalizzazione

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Nell’incontro “Year Ahead 2026” il capo investimenti di Ubs Global Wealth Management ha illustrato scenari e prospettive per gli investimenti nel nuovo anno, puntando su una diversificazione capace di imprimere all’attività economica quella velocità di fuga necessaria per aprire una nuova era di crescita e benessere

Indice

Dove andranno i capitali nel 2026 secondo Mark Haefele, cio di Ubs GWM

Nel momento in cui da più parti si inizia a paventare che il rialzo azionario AI potrebbe essere una bolla, Mark Haefele, chief investment officer di Ubs Global Wealth Management, nel suo “Year Ahead 2026” evidenzia che il solo settore dell’informatica rappresenta ormai il 28% dell’indice MSCI AC World. E che, “i potenti trend” della spesa per investimenti e l’accelerazione della sua adozione dovrebbero trainare un’ulteriore crescita delle azioni legate all’intelligenza artificiale.

In generale, il contesto economico del 2026 dovrebbe sostenere le azioni, con un’accelerazione della crescita nella seconda metà dell’anno. Negli Stati Uniti la crescita è prevista all’1,7%, sostenuta da condizioni finanziarie più favorevoli e da politiche fiscali accomodanti. Il Pil dell’eurozona dovrebbe crescere dell’1,1%, mentre la crescita economica dell’APAC dovrebbe raggiungere il 5%.

Nelle parole del cio: «Guardando al 2026, la domanda è se le potenti forze dell’intelligenza artificiale, degli stimoli fiscali e dell’allentamento monetario possano spingere i mercati globali oltre la gravità del debito, della demografia e della deglobalizzazione, verso una nuova era di crescita. Per navigare in questi cambiamenti strutturali, gli investitori devono adattare le loro strategie concentrandosi sui settori e sui temi in cui confluiscono i capitali e avviene la trasformazione».

Principali rischi politico-economici nel 2026 secondo Haefele, Ubs

Stando all’indagine dell’economista, sebbene le notizie politiche rimarranno al centro dell’attenzione nel 2026, la storia suggerisce che il loro impatto sui mercati finanziari è spesso di breve durata. Tuttavia, ci sono rischi che potrebbero riportare i mercati con i piedi per terra nel prossimo anno, tra cui: 1) una potenziale delusione per i progressi o l’adozione dell’intelligenza artificiale, 2) una ripresa o una persistenza dell’inflazione, 3) una fase più radicata di rivalità strategica tra Stati Uniti e Cina e 4) la (ri)emergenza di preoccupazioni sul debito sovrano o del settore privato.

Le migliori scelte di investimento secondo il cio di Ubs GWM

Alla luce dei precedenti sviluppi e rischi, il rapporto “Year Ahead 2026” evidenzia le seguenti principali opinioni d’investimento per il 2026.

Investire nell’innovazione trasformativa

L’intelligenza artificiale e la tecnologia sono stati i principali motori dei mercati azionari globali e dovrebbero alimentare ulteriori rialzi nel 2026. Pur tenendo conto dei rischi di bolla, si raccomanda di destinare fino al 30% di un portafoglio azionario diversificato a trend strutturali come l’intelligenza artificiale, la longevità, l’energia e le risorse.

Aumentare l’esposizione azionaria

Le condizioni economiche favorevoli dovrebbero sostenere le azioni globali, che dovrebbero salire di circa il 15% entro la fine del 2026. La solida crescita statunitense e le politiche fiscali e monetarie accomodanti favoriscono la tecnologia, i servizi di pubblica utilità, la sanità e le banche, con probabili rialzi negli Stati Uniti, in Cina, in Giappone e in Europa.

Cercare opportunità in Cina

Il settore tecnologico cinese si distingue come una delle principali opportunità a livello globale. La forte liquidità, i flussi al dettaglio e gli utili previsti in aumento al 37% nel 2026 dovrebbero sostenere il momentum delle azioni cinesi. Un’esposizione più ampia all’Asia, in particolare a India e Singapore, potrebbe fornire ulteriori vantaggi agli investitori in cerca di diversificazione, così come i mercati emergenti.

Preferire le materie prime

Le restrizioni dell’offerta, l’aumento della domanda, i rischi geopolitici e le tendenze a lungo termine come la transizione energetica globale dovrebbero sostenere le materie prime. All’interno di questa asset class, esistono opportunità particolari nel rame, nell’alluminio e nelle materie prime agricole, mentre l’oro funge da valido elemento di diversificazione.

Cercare redditi diversificati

Gli investitori in cerca di reddito dovrebbero diversificare, combinando obbligazioni di qualità e strategie a più alto rendimento con azioni che generano reddito e investimenti strutturati. Questo dovrebbe aiutare a generare rendimento e a gestire i rischi associati agli stretti spread creditizi e alle incertezze del mercato.

La strategia valutaria è importante

L’euro, il dollaro australiano e la corona norvegese sono preferiti rispetto al dollaro statunitense, poiché i tagli dei tassi statunitensi previsti potrebbero mettere sotto pressione il biglietto verde. La repressione finanziaria potrebbe contribuire ad aumentare la volatilità valutaria in futuro e le valute ad alto rendimento sono destinate a beneficiare dell’ampliamento dell’appetito per il rischio sui mercati dei cambi nel corso del prossimo anno.

Domande frequenti su Haefele, Ubs: nel 2026 la sfida sarà battere debito e deglobalizzazione

Quali sono le principali sfide che Mark Haefele prevede per il 2026?

Secondo Mark Haefele, nel 2026 le sfide principali saranno battere il debito e la deglobalizzazione, come evidenziato nel suo "Year Ahead 2026".

Come suggerisce Haefele di investire nel contesto attuale?

Haefele suggerisce di investire nell'innovazione trasformativa, aumentare l'esposizione azionaria, cercare opportunità in Cina, preferire le materie prime e cercare redditi diversificati.

Qual è l'importanza della strategia valutaria secondo Haefele?

Secondo Haefele, la strategia valutaria è un aspetto importante da considerare nelle decisioni di investimento.

Qual è il peso del settore dell'informatica nell'indice MSCI AC World secondo Haefele?

Mark Haefele evidenzia che il settore dell'informatica rappresenta ormai il 28% dell'indice MSCI AC World.

Quali fattori dovrebbero trainare il settore dell'informatica secondo Haefele?

Secondo Haefele, i potenti trend della spesa per investimenti e l'accelerazione della sua adozione dovrebbero trainare il settore dell'informatica.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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