Risparmio: masse triple, ricavi doppi. Cosa succede?

3 MIN

Negli ultimi 15 anni le masse in gestione all’industria dell’asset management sono triplicate, raggiungendo i 147.000 miliardi di dollari nel 2025. I ricavi invece sono solo raddoppiati. Offrire prodotti e performance non basta più: va presidiata la relazione con l’investitore finale. Sono le principali evidenze del Global Asset Management Report di BCG, che ha qualcosa da dire anche sul mercato italiano

Indice

Con 147.000 miliardi di dollari, gli asset under management globali hanno messo a segno una crescita dell’11% su base annua. Tuttavia, oltre l’80% dell’incremento dei ricavi continua a dipendere dall’andamento dei mercati. È una dinamica che segnala un punto di svolta per il settore del risparmio gestito: la crescita degli asset non si traduce più automaticamente in maggiore redditività. È il punto centrale del Global Asset Management Report 2026 di BCG.

«La crescita delle masse in gestione negli ultimi anni è legata prevalentemente all’effetto mercato, ma questo dato racconta solo una parte della storia», commenta Valerio Napolitano, managing director e partner di BCG. Negli ultimi 15 anni, gli asset globali sono più che triplicati e i ricavi sono più che raddoppiati, ma i margini di profitto sono rimasti sostanzialmente stabili intorno al 30%, a causa della compressione delle fee e dell’aumento dei costi, in particolare quelli tecnologici: «Il settore vive un paradosso strutturale: i ricavi sono in compressione da anni, mentre i costi crescono più velocemente, erodendo la leva operativa».

Da dove arrivano i ricavi della gestione del risparmio?

Tra il 2024 e il 2025, circa l’80% della crescita dei ricavi è statogenerato dalla performance dei mercati. Il contributo dei flussi netti resta invece limitato, confermando la crescente difficoltà nel catturare nuova raccolta. Parallelamente, il retail ha contribuito al 61% della crescita degli AuM tra 2020 e 2025, ridefinendo le priorità strategiche degli operatori.

Spiega Napolitano: «In questo contesto, la competizione si sposta sempre più sulla capacità di intercettare nuovi flussi, che arrivano in misura sempre crescente dall’investitore finale. È qui che si gioca la partita, tra maggiore accessibilità ai mercati grazie alla democratizzazione dei prodotti e al digitale e un cambiamento strutturale nella domanda, guidato da una nuova generazione di investitori con aspettative e comportamenti diversi».

Dunqueil vantaggio competitivo si sta spostando dal prodotto alla distribuzione. Da sottolineare che, nei fondi passivi, i primi dieci operatori raccolgono oltre il 90% dei flussi netti, mentre nei mercati privati i primi 50 fondi di private equity hanno concentrato il 37% del fundraising nel 2024 (nell’ultimo decennio la media era stata del 22%). Allo stesso tempo, wealth e asset management stanno convergendo, accomunate dall’importanza della relazionalitàcon il cliente finale. Relazione talmente importante da diventare il principale fattore che determina l’allocazione dei capitali. In più, l’emergere di nuovi canali digitali e piattaforme rafforza ulteriormente questa dinamica.

AI e nuovi modelli operativi: verso una trasformazione strutturale

Un approccio AI-first può ridurre i costi operativi del 25–35% in 3-5 anni, aumentando fino a cinque volte la capacità di copertura clienti per i relationship manager. Tuttavia ad oggi la maggior parte degli operatori resta ancora in una fase iniziale di adozione: l’industria dell’asset management è in ritardo rispetto a banche e fintech nello sviluppo di capacità AI su larga scala, benché sia una leva strutturale per il settore. 

Cresce il ruolo degli assicuratori

Emerge infine il ruolo crescente degli assicuratori come canale distributivo per il private credit, grazie alla combinazione di capitale stabile, accesso al retail e integrazione nei modelli di investimento. Sono partnership che, una volta consolidate, tendono a diventare difficilmente replicabili e possono rappresentare una leva di vantaggio competitivo nel medio periodo.

La situazione in Italia: i punti chiave

L’Italia si conferma il quinto mercato europeo per asset gestiti, con circa 2.800 miliardi di dollari di AuM e una crescita del 5% nel 2025 (7% in Ue). Il mercato italiano è caratterizzato da una forte componente retail, che rappresenta il 59% degli asset totali ed è concentrata per il 74% in fondi ed ETF tradizionali. Allo stesso tempo, il segmento assicurativo si conferma il principale investitore istituzionale, davanti alla previdenza. Sono elementi che si inseriscono in un contesto demografico e patrimoniale peculiare: una delle popolazioni più anziane d’Europa e una ricchezza finanziaria delle famiglie tra le più elevate, con un imminente passaggio generazionale che sta modificando i canali di accesso agli investimenti.

Conclude Napolitano: «Il quadro sotto la superficie è molto più dinamico di quanto la crescita aggregata suggerisce e va letto su due piani opposti che convivono. Da un lato, una base strutturale molto solida, con elevata ricchezza finanziaria delle famiglie, una distribuzione consulenziale capillare e un canale assicurativo centrale; dall’altro, una composizione dei portafogli ancora molto tradizionale e una crescente distanza generazionale, con nuove generazioni più propense all’investimento anche attraverso i canali digitali rispetto ad approcci più tradizionali delle generazioni più mature».

Domande frequenti su Risparmio: masse triple, ricavi doppi. Cosa succede?

Qual è stata la crescita degli asset under management globali e quale percentuale di tale crescita è attribuibile all'andamento dei mercati?

Gli asset under management globali hanno registrato una crescita dell'11% su base annua, raggiungendo i 147.000 miliardi di dollari. Oltre l'80% di questo incremento dei ricavi è ancora dipendente dall'andamento dei mercati finanziari.

Cosa indica la dinamica attuale per il settore del risparmio gestito secondo il Global Asset Management Report 2026 di BCG?

La dinamica attuale segnala un punto di svolta, indicando che la crescita delle masse in gestione non si traduce più automaticamente in una maggiore redditività per il settore del risparmio gestito.

Quali sono le principali fonti di ricavo per la gestione del risparmio menzionate nell'articolo?

L'articolo suggerisce che oltre l'80% dell'incremento dei ricavi nel settore del risparmio gestito continua a dipendere dall'andamento dei mercati finanziari.

Quali trasformazioni strutturali si prospettano per il settore del risparmio gestito?

L'articolo menziona l'intelligenza artificiale (AI) e nuovi modelli operativi come fattori che guidano una trasformazione strutturale nel settore del risparmio gestito.

Qual è il ruolo emergente degli assicuratori nel contesto del risparmio gestito?

L'articolo evidenzia una crescita del ruolo degli assicuratori all'interno del settore del risparmio gestito, suggerendo una loro maggiore importanza.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Uomo con occhiali, copertina rivista "WE WEALTH", titolo "Il WEALTH è un gioco di squadra".
Magazine N°92 – luglio/agosto 2026
Uomo in giacca e cravatta sorride, copertina rivista "WE Wealth" con titolo "Perché i mercati non hanno paura".
Magazine N°91 – giugno 2026
Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier giugno 2026
Dossier aprile 2026