Il futuro del wealth management? Umano, indipendente e (solo in parte) tecnologico

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Un oratore in abito grigio si presenta con un tablet sul palco a un pubblico seduto in file, con un grande schermo dietro che mostra un grafico e parte dell'immagine dell'oratore. La sala è poco illuminata e formale.

Dal palco del Wealth Management Summit di We Wealth, John Euart, Partner di McKinsey & Company, ha raccontato come stia cambiando il modello americano. E perché la sfida non è automatizzare, ma umanizzare.

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Negli Stati Uniti la ricchezza personale ha superato quota 67mila miliardi di dollari, con una crescita del 5% tra gli high net worth individuals. Ma dietro questi numeri – apparentemente rassicuranti – si nasconde una trasformazione profonda, che sta ridisegnando il modo stesso in cui le perso…

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Una donna con i capelli lunghi, che indossa una camicetta arricciata, siede sorridente e tiene in mano un blocco per appunti. Lo sfondo è semplice e di colore chiaro. L'immagine è in bianco e nero.

di Chiara Samorì

Direttore editoriale di We Wealth e responsabile per l’area multimediale. Giornalista professionista, è laureata in Psicologia. Nel passato ha collaborato, tra gli altri, con il Corriere della Sera, l’agenzia di stampa Italpress, Ingenio, Reteconomy e Pop Economy.

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