Stripe, la piattaforma per i pagamenti online sbarca in Italia

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
30.1.2019
Tempo di lettura: 3'
Il software di gestione pagamenti scelto da Deliveroo e Kickstarter è ora disponibile per le imprese italiane

Stripe, la società di pagamenti da 20 miliardi di dollari, sbarca in Italia

La piattaforma si propone di aiutare le imprese online italiane a migliorare significativamente l'esperienza d'acquisto dei propri clienti

Dalla Silicon Valley arriva in Italia Stripe, l'unicorno da oltre 20 miliardi di dollari (secondo le stime di Barclays) che mira a rivoluzionare il mondo dei pagamenti online. L'azienda, nata nel 2011 dall'idea dei fratelli irlandesi Patrick e John Collison, vanta tra i suoi clienti tech companies del calibro di Deliveroo e Kickstarter ma è pensata anche per Pmi e startup. Nel corso del 2018, ben l'80% degli americani che hanno fatto un acquisto online sono passati dall'infrastruttura di Stripe. Dopo essere stata testata in Italia nella sua versione beta da brand come Conad e Leroy Merlin, Stripe ha deciso di lanciare una gamma completa di strumenti software per il mercato italiano.

L'infrastruttura, che può essere integrata nei siti o nelle app con solo poche righe di codice, si propone alle aziende come una soluzione per semplificare e gestire le fasi del processo di pagamento e di tesoreria in modo rapido e sicuro. Fornendo tutte le tipologie di pagamento utilizzabili in oltre 135 paesi e rimanendo continuamente aggiornata sulle modalità più innovative (SEPA, Sofort, Alipay, Apple Pay) Stripe punta a facilitare l'espansione dell'export “Made in Italy”, ponendosi come un ponte per permettere alle aziende di ottenere e gestire i pagamenti secondo le modalità vigenti nei vari paesi.

Parola d'ordine “User Experience”. Una ricerca condotta dall'azienda svela infatti un evidente ritardo dei rivenditori online italiani rispetto alle principali economie globali. Dallo studio è emerso come, gli eCommerce in Italia che presentano un'esperienza di pagamento non ottimale, siano circa il doppio (80%) rispetto agli USA o alla Germania (rispettivamente 39% e 41% dei rivenditori online). Il momento più critico del flusso d'aquisto, ovvero il processo di pagamento, viene spesso complicato da una serie di ostacoli che risultano in alti tassi di conversione. Così Stripe, mira a rendere l'acquisto dell'utente finale su dispositivi mobile e desktop, un'esperienza semplice, integrata e senza reindirizzamento ad ulteriori pagine di operatori terzi.

“Da oggi le aziende italiane possono integrare molto più facilmente un'infrastruttura che risolve con grande semplicità tutte le maggiori problematiche in tema di pagamenti e tesoreria, come accettazione, ottimizzazione della conversione, riconciliazione o conformità PCI” – ha commentato Alessandro Astone, country manager italiano di Stripe.

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