Arriva il monito dell’Fmi sui rischi legati a una riapertura anticipata
Europa e Asia a confronto
Nelle scorse settimane, diversi paesi europei hanno annunciato piani per una riapertura graduale delle proprie economie e alcuni hanno già iniziato questo processo con un timing, una sequenza e un ritmo che variano da paese a paese. L’articolo evidenzia come alcuni paesi del Vecchio Continente abbiano deciso di riaprire le proprie economie relativamente prima rispetto alla Cina, in cui l’epidemia è iniziata alla fine del 2019 e, a seguito di una graduale e sequenziale riapertura da parte del governo a partire da metà febbraio, il numero di nuovi contagi segnalati si è stabilizzato a livelli molto bassi. Tuttavia, spiegano Rhee e Thomsen, la capacità dell’Europa di “effettuare test su larga scala, di contact tracing e di isolare i casi potrebbe essere inferiore rispetto ai migliori esempi registrati in Asia”. Questo considerando anche le rigide regole sulla privacy (ad esempio la Commissione europea ha raccomandato di utilizzare le app di tracciamento ma solo su base volontaria). Alla luce di tutto ciò, rispetto ad alcuni paesi asiatici, l’Europa sarebbe più esposta al rischio di una nuova ondata di contagi, anche se, continua l’articolo, “nessun paese può dichiarare con sicurezza la vittoria contro il virus”.


