Le cedole dei nuovi Btp Valore sono nettamente più generose rispetto all’emissione dello scorso marzo, ma non prevedono più alcun premio fedeltà. Rispetto a un normale Btp di pari durata, inoltre, il Tesoro offre per ora un extra-rendimento nell’ordine di 15 punti base.
Per il Btp Valore classico con cedole trimestrali, la scansione minima garantita remunera il capitale al 3,70% annuo per il primo biennio, al 4,10% per il secondo e al 4,70% nel quinto e ultimo anno. La semplice somma nominale delle cedole pagate nei cinque anni sarà quindi pari al 20,3% del capitale inizialmente investito.
Per il Btp Valore Insieme i calcoli cambiano completamente. Come annunciato dal Tesoro, il titolo non effettuerà alcun pagamento durante i cinque anni di vita e corrisponderà alla scadenza un’unica cedola pari al 22,25% del capitale, insieme al rimborso del valore nominale.
Anche se a prima vista quest’ultima percentuale può sembrare più conveniente (22,25% contro 20,3%) il confronto non può essere fatto sommando semplicemente le cedole. Tenendo conto del momento in cui i diversi flussi vengono incassati e assumendo il reinvestimento delle cedole trimestrali, entrambi i titoli incorporano un rendimento lordo effettivo annuo sostanzialmente pari al 4,1%.
Il 22,25% del Btp Valore Insieme, in altre parole, non rappresenta un rendimento annuo molto più elevato: è il valore che consente di rendere finanziariamente equivalente un unico pagamento finale a una serie di cedole incassate progressivamente durante i cinque anni.
Al 16 ottobre un normale Btp a cinque anni offre un rendimento lordo annuo del 3,956%, equivalente indicativamente a circa il 3,46% netto applicando la tassazione agevolata del 12,5%. Il premio lordo offerto dai nuovi Btp Valore rispetto al titolo ordinario comparabile si colloca dunque intorno ai 15 punti base.
È un margine non molto diverso da quello inizialmente proposto dal Tesoro in occasione dell’emissione dello scorso marzo. A cambiare radicalmente, però, è il livello assoluto dei rendimenti di mercato. Il Btp Valore collocato a marzo, della durata di sei anni, ha poi fissato cedole definitive al 2,60%, 3,20% e 3,80%, oltre a un premio fedeltà dello 0,8% per chi lo avesse detenuto fino alla scadenza. Considerando anche quest’ultimo, il rendimento lordo effettivo a scadenza era nell’ordine del 3,33% annuo; senza premio fedeltà si fermava invece intorno al 3,21%. Il nuovo titolo parte quindi da livelli decisamente superiori, con un rendimento attorno al 4,1%, ma senza il bonus finale.
BTP Valore, come è cambiata la strategia del Tesoro
Durata, struttura delle cedole e modalità di remunerazione delle emissioni dal debutto del 2023 alla nuova doppia offerta di ottobre 2026.
| Emissione | Durata | Struttura | Cedole annue lorde | Premio fedeltà / cedola finale | Elemento distintivo |
|---|---|---|---|---|---|
| Giugno 2023 | 4 anni | Step-up 2+2 | 3,25% → 4,00% | 0,50% | Debutto del BTP Valore |
| Ottobre 2023 | 5 anni | Step-up 3+2 | 4,10% → 4,50% | 0,50% | Cedole trimestrali |
| Febbraio 2024 | 6 anni | Step-up 3+3 | 3,25% → 4,00% | 0,70% | Durata allungata a 6 anni |
| Maggio 2024 | 6 anni | Step-up 3+3 | 3,35% → 3,90% | 0,80% | Sale il premio fedeltà |
| Ottobre 2025 | 7 anni | Step-up 3+2+2 | 2,60% → 3,10% → 4,00% | 0,80% | Massima durata e tre livelli cedolari |
| Marzo 2026 | 6 anni | Step-up 2+2+2 | 2,60% → 3,20% → 3,80% | 0,80% | Step-up più rapido, ogni due anni |
|
Ottobre 2026 BTP Valore ISIN IT0005735201 |
5 anni |
Step-up 2+2+1 Cedole trimestrali |
3,70% → 4,10% → 4,70% Tassi minimi garantiti |
Non indicato | Ritorno a 5 anni e step-up in tre fasi |
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Ottobre 2026 BTP Valore Insieme ISIN IT0005735227 |
5 anni |
Unica cedola a scadenza Nessun flusso intermedio |
— |
22,25% cedola unica a 5 anni |
Prima emissione con remunerazione interamente concentrata a scadenza |
Il rendimento del BTP ordinario a 5 anni è intorno al 3,956%. I tassi minimi annunciati per il BTP Valore implicano un rendimento effettivo annuo lordo nell’area del 4,10%, sostanzialmente equivalente a quello incorporato nella cedola unica del 22,25% del BTP Valore Insieme. Il premio rispetto al BTP ordinario comparabile è quindi nell’ordine di circa 10-15 punti base, a seconda della convenzione utilizzata per confrontare i rendimenti.
Nota: i tassi comunicati il 16 ottobre sono minimi garantiti e potranno essere confermati oppure rivisti soltanto al rialzo alla conclusione del collocamento. Il 22,25% del BTP Valore Insieme non è un rendimento annuo né un premio fedeltà, ma la cedola unica lorda corrisposta alla scadenza dei cinque anni.
Il collocamento è previsto dal 19 al 23 ottobre 2026, salvo chiusura anticipata. Entrambi i titoli sono emessi alla pari, con prezzo 100, e prevedono un investimento minimo di 1.000 euro.
Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze; elaborazione We Wealth.
Btp Valore o Btp Valore Insieme: quale scegliere
Il Btp Valore classico è l’unico dei due a offrire cedole periodiche e, proprio per questo, presenta due vantaggi. Il primo è evidente: può fornire un’integrazione periodica al reddito, utile per esempio nella fase di decumulo patrimoniale o durante la pensione.
Il secondo riguarda la volatilità. Distribuendo una parte della remunerazione durante la vita del titolo, il Btp Valore classico ha una duration inferiore rispetto al Btp Valore Insieme. A parità di altre condizioni, quindi, il suo prezzo dovrebbe risentire un po’ meno delle variazioni dei tassi di mercato. Per un piccolo risparmiatore può rappresentare una tutela aggiuntiva nel caso in cui una spesa imprevista renda necessario vendere il titolo prima della scadenza.
Il Btp Valore Insieme, al contrario, non offre alcun flusso intermedio: proprio questa caratteristica gli consente però di essere leggermente più efficiente dal punto di vista fiscale. Nel titolo tradizionale, infatti, ogni cedola trimestrale viene tassata immediatamente al 12,5% e soltanto l’importo netto può essere reinvestito. Nell’Insieme, invece, tutta la remunerazione rimane incorporata nel titolo fino alla scadenza e la tassazione interviene soltanto alla fine.
Btp Valore contro Btp Valore insieme: una simulazione
Facendo il calcolo sui flussi effettivi, il rendimento netto annuo risulta quindi leggermente diverso:
- Btp Valore: circa 3,585% effettivo annuo
- Btp Valore Insieme: circa 3,622% effettivo annuo
La differenza, a meno di investimenti molto elevati, resta minima. Su 1.000 euro investiti, ipotizzando di riuscire a reinvestire tutte le cedole nette del Btp Valore allo stesso rendimento, dopo cinque anni il capitale arriverebbe a circa 1.192,6 euro, contro 1.194,7 euro del Btp Valore Insieme. Il vantaggio è quindi di appena 2,1 euro ogni 1.000 euro investiti nell’arco di cinque anni.
La formula Insieme, tuttavia, evita al risparmiatore di dover reinvestire materialmente venti piccole cedole trimestrali e di sostenere eventuali costi di negoziazione. Elimina inoltre il rischio di reinvestimento: se nei prossimi anni i rendimenti dovessero scendere, la remunerazione resta implicitamente capitalizzata alle condizioni fissate oggi. Vale però anche il contrario: se i tassi dovessero aumentare, il possessore del Btp Valore tradizionale potrebbe reinvestire le cedole alle nuove condizioni più favorevoli, possibilità alla quale chi sceglie il Btp Valore Insieme rinuncia.
In sintesi, per chi dispone di un budget più ristretto e ha bisogno di un’integrazione periodica del reddito, il Btp Valore classico può avere più senso. Il Btp Valore Insieme è invece la soluzione più efficiente per chi punta all’accumulo e alla pura convenienza fiscale: un vantaggio percentualmente contenuto, ma che diventa più visibile in valore assoluto al crescere del capitale investito.
Per entrambi i titoli il taglio minimo d’acquisto è pari a 1.000 euro e relativi multipli, senza un tetto massimo alla domanda. La tassazione sui rendimenti è agevolata al 12,5% e fino a 50.000 euro complessivi di titoli di Stato e prodotti del risparmio postale detenuti in portafoglio è prevista l’esclusione dal calcolo dell’Isee.

