Alla scoperta del design degli orologi più belli di sempre
Il design degli orologi al massimo della sua bellezza storica
Gli anni ’70 sono stati un decennio di fermento creativo, un crocevia di audacia e innovazione che ha ridefinito il volto dell’orologeria di lusso. In un’epoca di profonde trasformazioni sociali e culturali, anche l’orologio, da semplice strumento per misurare il tempo, si è evoluto in un’affermazione di stile, un gioiello da polso che rifletteva la personalità e lo status di chi lo indossava. È stato un periodo d’oro in cui designer visionari e prestigiose maison di gioielli hanno unito le forze, dando vita a creazioni che ancora oggi risuonano come pietre miliari nella storia del design.
Immagine apertura: Patek Philippe - Designed by Gilbert Albert
courtesy: collectability
Gli architetti del tempo: innovatori e visionari per il design degli orologi
Il nome di Gerald Genta brilla come una stella polare in questo firmamento di creatività. Con le sue iconiche creazioni per Audemars Piguet e Patek Philippe, Genta non si è limitato a disegnare orologi: ha scolpito il tempo. Il suo genio risiedeva nella capacità di fondere un’estetica rivoluzionaria con una funzionalità impeccabile, dando vita a segnatempo che hanno sfidato le convenzioni e sono diventati immortali. La sua visione ha plasmato non solo l’identità di intere collezioni, ma l’intero immaginario collettivo legato all’orologeria di alta gamma.

IWC x Louis Vuitton Monterey I “Unicorn” - Gae Aulenti
courtesy: italian watch spotter
Accanto a Genta, figure come Gae Aulenti, che fu un grande architetto, con le sue incursioni nel mondo di Louis Vuitton e IWC disegnò un orologio molto ricercato dai collezionisti soprannominato “unicorn” per via della corona posizionata in cima all’orologio in parallelo. Roger Tallon, designer francese, disegnò per LIP il leggendario Mach 2000. Questi due esempi hanno infuso nell’orologeria una sensibilità architettonica e di design industriale prima inedita. Le loro creazioni non erano solo belle, ma intrinsecamente moderne e allo stesso tempo senza tempo, capaci di resistere alla prova delle mode passeggere. Aulenti, nota per il suo approccio funzionale e innovativo, ha portato la sua firma distintiva anche in un settore apparentemente lontano come quello orologiero, dimostrando che il design di qualità non conosce confini.
La tradizione di un design audace e innovativo è stata poi portata avanti da Max Bill per Junghans, che ha incarnato la purezza del movimento Bauhaus, e Marc Newson per Ikepod, un brand che ha saputo distinguersi per le sue forme organiche e futuristiche. Guardando al futuro, marchi come MB&F, Urwerk e HYT hanno continuato a spingere i confini dell’orologeria, esplorando meccanismi complessi e materiali d’avanguardia per creare pezzi che sfidano le leggi del tempo, spesso con nomi che richiamano oggetti o concetti astratti, rendendoli immediatamente riconoscibili e iconici.

Tre Orologi disegnati da Andrew Grima - anni 70
Courtesy: Bulang & Sons
Il tocco del maestro: designer che hanno plasmato l’orologio moderno
Il decennio degli anni ’70 ha visto un fiorire di talenti individuali che hanno lasciato un’impronta indelebile. Andrew Grima, in collaborazione con Omega, ha trasformato l’orologio in una vera e propria opera d’arte scultorea. I suoi design audaci, spesso caratterizzati da forme non convenzionali e dall’uso innovativo di materiali preziosi e semipreziosi, hanno reso ogni pezzo un gioiello unico, un manifesto di creatività e sperimentazione. Grima ha saputo giocare con le proporzioni e le texture, dando vita a segnatempo che sembravano provenire da un’altra dimensione.
Gilbert Albert, con le sue creazioni per Patek Philippe, ha portato una ventata di modernità e originalità, rompendo con la rigidità della tradizione e creando orologi che erano al contempo classici ed avanguardisti. La sua capacità di infondere nuova linfa in un marchio storico è stata fondamentale per l’evoluzione stilistica di Patek Philippe in quel periodo.
Augustin Julia-Plana ha arricchito le collezioni di Chopard con design eleganti e raffinati, dimostrando una maestria nel bilanciare sobrietà e lusso. Allo stesso modo, Daryoush Shafa ha creato capolavori per Vacheron Constantin, come il leggendario modello 72709 celebrato non solo per la sua estetica mozzafiato, ma anche per la sua complessità tecnica e la minuziosa attenzione ai dettagli. Questi orologi non erano solo accessori, ma veri e propri oggetti da collezione, testimonianze di un’ingegneria e l’arte orologiera al loro apice.
Infine, Jean-Claude Gueit, con il suo lavoro per Piaget, ha introdotto un’estetica audace, caratterizzata da quadranti colorati e design innovativi. I suoi orologi hanno portato una ventata di freschezza nel mondo del lusso, dimostrando che anche l’eleganza poteva osare con tonalità vivaci e forme inaspettate. Questo connubio tra gioielleria e orologeria negli anni ’70 ha raggiunto nuove vette, fusione perfetta di arte, design e innovazione tecnica, che ha prodotto alcuni dei modelli più iconici e influenti nella storia dell’orologeria.

Tre Design di Jean-Claude Gueit per Piaget - Polo, Rolex - Cellini e Concord - Mariner.
Courtesy: mrphichetwatches
Le maison gioielliere e la loro visione degli orologi attraverso design esclusivi
La sinergia tra le grandi maison di gioielli e l’orologeria ha rappresentato un capitolo fondamentale. Boucheron, una delle più antiche e prestigiose maison parigine, ha sempre eccelso nel fondere l’arte della gioielleria con la precisione orologiera. I suoi orologi, impreziositi da gemme straordinarie e design sofisticati, sono diventati simboli di lusso e raffinatezza, spesso con forme che richiamano elementi della natura o dell’architettura. Questa maison è celebre tra i collezionisti per la particolare chiusura del cinturino sganciabile direttamente dalla cassa.
Il Serpente di Bulgari, il Tank di Cartier, i diamanti di Chopard
Bulgari, con il suo leggendario modello Serpente, ha reinventato il concetto di orologio-gioiello. Il serpente, simbolo di eternità e rinnovamento, è stato reinterpretato in modo audace e sensuale, avvolgendo il polso con linee sinuose e gemme preziose. Questo orologio non era solo uno strumento per leggere l’ora, ma una vera e propria scultura da indossare, diventando uno dei modelli più iconici e riconoscibili degli anni ’70, spesso disponibile in diverse varianti di materiali e pietre, che ne amplificavano il fascino e la versatilità.

Boucheron, Carrè
Courtesy: watchesofknightsbridge
Cartier, già celebre per le sue creazioni gioielliere, ha consolidato la sua reputazione nell’orologeria con modelli intramontabili come il Tank, il Santos e il Pasha. Ognuno di questi orologi non solo racconta una storia di innovazione tecnica, ma anche di stile senza tempo, mantenendo un forte legame con l’eleganza e il lusso tipici del marchio. La loro peculiarità risiede anche nei nomi, che richiamano forme o ispirazioni specifiche: il Tank evoca i carri armati della prima guerra mondiale, il Santos, considerato il primo orologio da polso da uomo, è dedicato all’aviatore Alberto Santos-Dumont, mentre il Pasha fu originariamente creato per il Pasha di Marrakech e riproposto negli anni ’80 da Gerald Genta, testimoniando un legame indissolubile tra design e narrazione.
Chopard ha saputo combinare la sua expertise nella gioielleria con l’orologeria, creando pezzi innovativi come il Happy Diamonds. Questo concetto rivoluzionario vedeva diamanti mobili danzare liberamente tra due strati di vetro zaffiro, introducendo un tocco di gioco e lusso nel mondo dell’orologeria degli anni ’70. Era un’idea audace che univa la giocosità con la preziosità.
Altissima gioielleria
Harry Winston, conosciuto come il “Re dei Diamanti”, ha portato la sua maestria nella creazione di gioielli nell’orologeria, dando vita a orologi che sono veri e propri capolavori di alta gioielleria. Ogni pezzo è un’espressione di lusso estremo, con un’attenzione meticolosa ai dettagli e l’uso di pietre preziose straordinarie, spesso tagliate in modo unico per massimizzare la loro brillantezza.

Van Cleef & Arpels and Gerald Genta with a J-P Ecoffey Bracelet Ref. G1675
Courtesy: il Ponte Casa d’Aste
Infine, Van Cleef & Arpels, con il suo inconfondibile stile e l’attenzione ai dettagli, ha creato orologi che sono al contempo poetici e sofisticati. Il loro utilizzo delle anse, spesso decorate e integrate nel design complessivo dell’orologio, ha reso ogni modello un’opera d’arte unica, combinando tradizione e innovazione in un equilibrio perfetto. Le anse non erano solo un elemento funzionale, ma un’ulteriore superficie per esprimere creatività, spesso ornate con pietre o incastonature intricate che completavano l’armonia del quadrante e della cassa.
Un’epoca irripetibile
Gli anni ’70 hanno segnato un’epoca irripetibile in cui il mondo dell’orologeria ha abbracciato l’audacia del design, la raffinatezza della gioielleria e la genialità dell’ingegneria, dando vita a capolavori che continuano a ispirare e ad affascinare gli appassionati di tutto il mondo. Questi orologi non sono solo misuratori del tempo, ma veri e propri testimoni di un’era di creatività senza limiti.
