Finarte orologi mette a segno la migliore asta di sempre

3 MIN
Orologio Patek Philippe in oro rosa con quadrante color champagne e cinturino blu.

La casa d’aste milanese può archiviare il primo semestre 2026 con un ottimo risultato per quanto riguarda (anche) l’orologeria vintage, nell’ultimo appuntamento capace di fruttare oltre 2 milioni di euro. In scala, i risultati non sono paragonabili a quelle delle grandi aste internazionali, ma il 91% dei lotti aggiudicati e la rivalutazione del 155% parlano una lingua sola: anche in Italia il mercato dei grandi segnatempo è sempre più vitale

Indice

Con picchi di rivalutazione di 10 volte e più, si è chiusa l’ultima asta di orologi di Finarte il 15 giugno 2026. Il fatturato è stato di oltre 2 milioni di euro complessivi: i lotti aggiudicati sono stati il 91%, per un valore medio di vendita pari al 155% delle basi d’asta. L’esito che segna il migliore risultato di sempre per il dipartimento, confermando vitalità e solidità del mercato dell’orologeria vintage.

Il catalogo, a cura di Alessio Coccioli, responsabile del dipartimento orologi di Finarte, ha puntato su una selezione di qualità, concentrata sui grandi nomi. Protagonisti della vendita sono stati tre nomi simbolo dell’orologeria svizzera, Patek Philippe, Vacheron Constantin e Rolex, capaci di catalizzare l’attenzione dei collezionisti e di generare alcune delle aggiudicazioni più rilevanti della tornata.

Gli orologi protagonisti dell’ultima asta Finarte

Grandi risultati per l’importante selezione di Patek Philippe d’epoca, che presentava delle rarità mondiali. A sorprendere in particolare è stato il Calatrava 1598 “brioche” con anse a croissant degli anni ’40 (Lotto 95), partito da una base d’asta di 8.000 euro e aggiudicato a 94.500 euro, superando di oltre dieci volte la stima iniziale e affermandosi come simbolo della crescente attenzione verso configurazioni rare e sofisticate.

Orologio Patek Philippe in oro rosa con cinturino blu e quadrante color salmone.

Sorprendente anche il risultato del Top Hat 1450 con quadrante in zaffiri e bracciale e garanzia originali (Lotto 114), venduto per 85.680 euro da una partenza di 16.000 euro.


Orologio Patek Philippe in oro giallo con quadrante testurizzato e indici blu.

Altro orologio-icona della vendita è stato il Calatrava 2431 “flame” personalizzato per Freccero degli anni ’50 (Lotto 183), salito a 81.900 euro da una base di 12.000 euro.


Orologio Patek Philippe in oro giallo con cinturino in pelle nera.

Oltre ai Patek Philippe, Vacheron Constantin e Rolex rari

Ottimi riscontri anche per Vacheron Constantin, presente con una selezione di grande raffinatezza tecnica e stilistica, a partire dal cronografo 4178 “pink-on-pink” con scala pulsometrica degli anni ’40 (Lotto 184), che da una base d’asta di 20.000 euro ha raggiunto i 93.240 euro, conquistando il secondo miglior risultato dell’intera vendita.


Orologio Vacheron Constantin in oro con quadrante champagne, cronografo e cinturino blu.

A chiudere il catalogo è stata una delle casse di forma più emblematiche della firma, espressione, come si legge sul catalogo dell’“esuberanza post-bellica”: la Cornucopia 4695 con quadrante guilloché degli anni ’50 (Lotto 185), che da 15.000 euro ha superato i 60.000 euro, confermando l’interesse per le interpretazioni più scultoree e decorative dell’orologeria svizzera.


Orologio da polso vintage Vacheron Constantin con cinturino in pelle marrone e cassa quadrata dorata.

L’immancabile Rolex è stata protagonista dell’asta con alcune rarità storiche provenienti da collezioni private, per la prima volta sul mercato. Il Prince Brancard 971 in platino degli anni ’30 (Lotto 40), partito da 14.000 euro, è stato aggiudicato a 31.500 euro: era all’epoca “l’orologio degli uomini distinti”, rarissimo nella declinazione in platino, considerato un vero unicorno del collezionismo.


Orologio da polso rettangolare Rolex Prince con cinturino in pelle nera.

Altro modello di grandissima qualità è stato il cronografo referenza 4313 in oro rosa e quadrante bitonale degli anni ’50 (Lotto 66), che ha raggiunto 41.580 euro da una base di 10.000 euro, dimostrandosi uno degli orologi più ambiti del catalogo.


Orologio da polso Rolex in oro rosa con quadrante bianco, cinturino in pelle nera.

Ha chiosato il responsabile Alessio Coccioli: «Il catalogo presentava delle rarità assolute anche a livello internazionale, in linea con il gusto e la selezione che da sempre cerchiamo di proporre nelle nostre aste. Fa particolarmente piacere riscontrare, al di là delle aggiudicazioni che sono state oggettivamente importanti e sorprendenti, che il mercato abbia sposato questa nostra filosofia e ci riconosca come punto di riferimento in questa direzione. Sono sicuro che questa vendita avrà delle ripercussioni positive anche per i prossimi cataloghi».

Domande frequenti su Finarte orologi mette a segno la migliore asta di sempre

Qual è stato il risultato finanziario dell'ultima asta di orologi di Finarte?

L'ultima asta di orologi di Finarte, tenutasi il 15 giugno 2026, ha registrato un fatturato complessivo di oltre 2 milioni di euro. Questo risultato rappresenta il migliore di sempre per il dipartimento, confermando la vitalità del mercato dell'orologeria vintage.

Qual è stata la percentuale di lotti aggiudicati e il valore medio di vendita rispetto alle basi d'asta?

Il 91% dei lotti è stato aggiudicato durante l'asta, con un valore medio di vendita pari al 155% delle basi d'asta. Questo indica una forte domanda e una significativa rivalutazione degli orologi proposti.

Quali marchi di orologi erano presenti nel catalogo dell'asta?

Il catalogo dell'asta includeva marchi prestigiosi come Patek Philippe, Vacheron Constantin e Rolex rari. La presenza di questi nomi ha contribuito all'elevato interesse e ai risultati dell'asta.

Quali sono state le performance di rivalutazione degli orologi venduti?

Alcuni orologi hanno raggiunto picchi di rivalutazione di 10 volte e più rispetto alle stime iniziali. Questo dato sottolinea il potenziale di investimento e la crescita di valore nel mercato degli orologi vintage.

Qual è la data in cui si è conclusa l'asta e quale è stato il suo impatto sul mercato?

L'asta si è conclusa il 15 giugno 2026 e il suo esito positivo conferma la solidità del mercato dell'orologeria vintage. Il successo dell'evento evidenzia un interesse crescente e una performance finanziaria robusta per questo settore.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.