Aumento imposta sulle società: ecco i paesi più vulnerabili

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Italia e Francia rischiano, nel 2021, di dover aumentare la tassazione alle imprese e sul patrimonio dei singoli per cercare di controbilanciare l’aumento di debito, causato dall’emergenza covid-19. Parola di Credit Suisse

Secondo le analisi fatte da Credit Suisse, Italia e Francia sono i paesi che usciranno dall’emergenza covid-19 più provati dal punto di vista economico

Svezia e Svizzera risentiranno invece ben poco della pandemia e la loro economia non ne risentirà particolarmente

Più tasse alle imprese e sul patrimonio dei singoli individui. Questa la previsione post Covid-19 fatta da Credit Suisse.
E dunque l’Italia uscirà dalla pandemia globale di Covid-19 ma in ginocchio ed economicamente più traballante di prima. Secondo i dati della banca elvetica il nostro Paese nel 2021 avrà un debito pari al 150,4% del Pil. Ma l’Italia non è sola perché anche la Francia non vivrà momenti di serenità economica. E infatti il Covid-19 porterà un debito al 116,4% del Pil. Stessa sorte negativa per tutti gli altri paesi dell’area euro. I paesi all’interno dell’eurozona che riusciranno ad uscire da questa pandemia senza troppi problemi sono la Germania che registrerà nel 2021 un debito del 65,6% del Pil. Stessa sorte (positiva) per l’Irlanda che vedrà un debito al 60%.

Secondo l’analisi di Credit Suisse paesi come l’Italia e la Francia saranno più suscettibili ad un aumento delle tasse per cercare di controbilanciare questo debito così enorme. E dunque la corporate tax e una patrimoniale sembrano le strade da percorrere, stando all’analisi. Da sottolineare come Italia e Francia siano paesi che hanno già un livello di tassazione, per le imprese abbastanza elevato. Pari al 25,7% (Italia) e 25,8% (Francia). A questo si aggiunge anche il fatto che esistono già patrimoniali di diversa natura in entrambi i paesi. Insomma, aumentare la pressione fiscale in questi settori potrebbe rendere ancora più difficile una ripresa, che nel 2021, arriverà a fatica.

Dall’altra parte ci sono però paesi che invece non rischiano un maggiore aumento delle imposte. Svizzera e Svezia usciranno infatti dalla crisi senza troppi problemi economici. Secondo Credit Suisse la Svizzera avrà nel 2021 un deficit appena allo -1,9% e un debito al 46,4%. E la Svezia un debito che si ferma al 41,1%. A questo si aggiunge anche il fatto che entrambi hanno la piena libertà in campo monetario. E dunque possono decidere loro direttamente gli interventi in questo ambito.

Questi dati macro economici fanno concludere che Svizzera e Svezia non dovrebbero ricorrere ad un aumento delle tasse sulle imprese o sul patrimonio dei singoli per cercare di bilanciare l’aumento del debito dello stato. Da aggiungere come sulla carta il loro livello di corporate tax sia inferiore a quello italiano o francese. Si parla infatti di una tassazione che si aggira intorno al 22%.

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