Crisi Ucraina: come accedere agli aiuti per le imprese danneggiate

3 MIN

Dal 10 novembre le imprese danneggiate dalla crisi russo-ucraina potranno richiedere contributi a fondo perduto fino a 400mila euro. Ecco come presentare la domanda

Indice

La misura, prevista nel primo decreto legge aiuti, fa leva su un tesoretto pari a 120 milioni di euro. Ogni impresa potrà ricevere un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 400mila euro

Le aziende interessate dovranno aver subito nell’ultimo trimestre un calo del fatturato di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019. Inoltre, dovranno avere sede legale o operativa in Italia

Nuovi aiuti in arrivo per le imprese danneggiate dalla guerra russo-ucraina. A partire dalle ore 12 del 10 novembre si aprirà lo sportello per richiedere contributi a fondo perduto fino a un massimo di 400mila euro per compensare il calo del fatturato generato dalla contrazione della domanda, dall’interruzione di contratti e progetti in essere e dalla crisi della supply chain. Un intervento, nelle parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Russo, che “cerca di lenire il disagio” delle aziende “che hanno avuto negli anni rapporti economici consolidati” con l’Est Europa. E che, previsto dal primo decreto legge aiuti, fa leva su un tesoretto pari a 120 milioni di euro complessivi.

Chi può accedere al fondo

Il Fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina si rivolge in particolare alle pmi (non agricole) che rispettano tre requisiti:

  • negli ultimi due bilanci depositati presentano almeno il 20% del fatturato aziendale totale legato a operazioni di vendita di beni o servizi (incluso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati) in Ucraina, Russia e Bielorussia;
  • hanno subito un aumento di almeno il 30% dei costi medi per l’acquisto di materie prime e semilavorati nell’ultimo trimestre – antecedente al 18 maggio 2022 – rispetto allo stesso periodo del 2019 (o del 2021 nel caso delle aziende costituite dopo il 1° gennaio 2020);
  • hanno subito nell’ultimo trimestre – antecedente al 18 maggio 2022 – un crollo del fatturato di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Inoltre, le imprese interessate devono avere sede legale o operativa in Italia; essere scritte nel Registro delle imprese; non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; non essere destinatarie di sanzioni interdittive.

Come si calcola l’agevolazione

Come anticipato, le aziende potranno ottenere un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 400mila euro, nel limite delle risorse disponibili. L’importo viene calcolato applicando una specifica percentuale – definita sulla base dei ricavi – alla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi relativi al trimestre considerato e l’ammontare medio dei ricavi relativi allo stesso periodo del 2019. In particolare, per le imprese che nel periodo d’imposta 2019 hanno registrato ricavi non superiori ai 5 milioni di euro, tale percentuale è determinata nell’ordine del 60%; per le imprese che invece nello stesso periodo hanno registrato ricavi compresi tra i 5 milioni e i 50 milioni di euro, tale percentuale scivola al 40%. Qualora si tratti di aziende costituite successivamente al 1° gennaio 2020, il periodo di imposta di riferimento è quello relativo al 2021.

Come presentare la domanda

La domanda di accesso al Fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina potrà essere presentata dalle 12.00 del 10 novembre alle 12.00 del 30 novembre. Nei prossimi giorni sarà reso disponibile il link dedicato sulla piattaforma online di Invitalia. Per collegarsi alla piattaforma, i soggetti interessati dovranno possedere un’identità digitale, nella forma del Sistema pubblico di identità digitale (Spid), della Carta nazionale dei servizi (Cns) o della Carta di identità elettronica (CIE).

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth