Chiara Ferragni nel mirino di Avm Gestioni, pronta a cedere Fenice

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Chiara Ferragni potrebbe cedere una quota di maggioranza di Fenice, società titolare dei diritti sul marchio dell’influencer, ad Avm Gestioni

Indice

Avm Gestioni inietterebbe nella società 20 milioni di euro. Un gruppo di investitori privati, riuniti in un club deal, metterebbe sul piatto ulteriori 10 milioni

Secondo Hopper Q, Chiara Ferragni occupa il 72° posto della classifica mondiale degli influencer più retribuiti per singolo post, arrivando a guadagnare fino a 82.100 dollari

Chiara Ferragni è pronta a cedere una quota di maggioranza di Fenice, la società titolare dei diritti di sfruttamento del suo marchio. Stando a quanto risulta a We Wealth, le trattative con Avm Gestioni – guidata da Giovanna Dossena – potrebbero presto concludersi dopo oltre un anno da quando Bnp Paribas aveva ottenuto l’incarico di stilare una lista di potenziali partner.

Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Il Sole 24 Ore, Avm Gestioni metterebbe sul piatto 20 milioni di euro, diventando il nuovo azionista di riferimento della società. Un gruppo di investitori privati, riuniti in un club deal, inietterebbe ulteriori 10 milioni. A Chiara Ferragni, che oggi detiene il 32,5% del capitale, resterebbe dunque una quota di minoranza con poteri di governance e di controllo.

Quanto vale Fenice? 50 milioni

Al closing dell’operazione, Fenice potrebbe raggiungere una valutazione complessiva pari a 50 milioni di euro. I dati relativi all’anno fiscale 2021 avevano visto la società tornare in utile per 1,9 milioni di euro dopo aver incassato una perdita superiore ai 3,4 milioni nel 2020, complice il “divorzio” con Pasquale Morgese; nell’anno dello scoppio della crisi pandemica, infatti, l’influencer da 28,9 milioni di follower solo su Instagram aveva rescisso il contratto con l’imprenditore calzaturiero pugliese e trasferito il business alla milanese Swinger International di Thomas Facchini e Sara Cavazza. Il Sole 24 Ore ha stimato che il giro d’affari della società potrebbe raggiungere i 18 milioni di euro entro la fine dell’anno, sfiorare i 23 milioni nel 2024, per poi toccare i 27,8 milioni l’anno successivo, con un Ebit Margin al 30%.

Il “listino” dell’imprenditrice digitale

La notizia della caccia ai fondi dell’influencer era apparsa per la prima volta sulle pagine del Corriere Economia all’inizio dello scorso anno. “L’idea di avere un fondo nel capitale l’abbiamo sempre avuta in mente, ma prima dovevamo mettere l’azienda finanziariamente a posto e ritrovare l’armonia. Oggi, dopo due anni di lavoro, da quando ho preso in mano la guida della società e i risultati stanno arrivando, è il momento giusto per avere un socio finanziario”, aveva dichiarato Ferragni in quell’occasione. Precisando come il suo obiettivo non fosse quello di monetizzare le sue partecipazioni ma favorire la crescita della società. Secondo l’agenzia inglese di digital marketing Hopper Q, Chiara Ferragni occupa la 72esima posizione della classifica mondiale (e la prima, se si considera solo l’Italia) degli influencer più retribuiti per singolo post, arrivando a guadagnare fino a 82.100 dollari.

Quanto guadagna un influencer in Italia

DeRev, società di strategia e comunicazione digitale, ha recentemente aggiornato il suo “listino” dedicato all’influencer marketing, evidenziando una crescita imponente per chi lavora su Youtube (+60%), TikTok (+22%) e Instagram (+33%) e un crollo del -35% per Facebook. Il mercato dell’influencer marketing italiano, nel 2021, aveva raggiunto quota 280 milioni generando 450mila posti di lavoro, di cui 350mila come influencer e creator e altri nei ruoli che ruotano intorno a queste attività. Le stime sul 2022 erano di un giro d’affari complessivo superiore ai 335 milioni di euro. Analizzando le singole piattaforme, un influencer con oltre 5 milioni di follower (definito da DeRev “celebrity”) può arrivare a guadagnare 5mila euro per un post su Facebook, 65.000 euro per un post su TikTok, 75.000 su Instagram e 80.000 euro per un video su Youtube.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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