Case italiane, come sono andate le aste
Il Ponte, fra valori principeschi e notti mondiali
Fra le case d’aste italiane, la milanese Il Ponte Casa d’Aste archivia il primo semestre 2026 con 18,1 milioni di euro di fatturato (84% dei lotti venduti; 83% la rivalutazione media dei lotti). L’aggregato del Millon Auction Group (MAG), che da due anni ha acquisito la casa d’aste milanese, per lo stesso periodo è di 96,3 milioni (+36,4%). Il 2026 si ricorderà anche per la vendita, a 537.600 euro del Tito Livio appartenuto alla principessa Ippolita Maria Sforza (1445-1488), top lot del semestre (immagine apertura). Un’opera – per il suo valore storico e culturale – sottoposta a vincolo, lo stesso che lega al territorio italiano il raro Album Vallardi (102.400 euro), appartenuto proprio al celebre editore milanese Giuseppe Vallardi (1784-1861). È questo uno dei più importanti nuclei di disegni neoclassici dell’artista Giuseppe Bossi, comprendente anche tre fogli attribuiti dal noto studio del Neoclassicismo Fernando Mazzocca ad Andrea Appiani (1754-1817).
Nella scia della notifica, anche un’importante opera giovanile di Leonor Fini (1907-1996), Portrait d’Italo Svevo, 358.000 euro a maggio. Acquirente, la Fondazione CRTrieste.

Leonor Fini, Portrait d'Italo Svevo. Cortesia Il Ponte
Resterà negli annali delle vendite de Il Ponte anche Study for Homage to the Square: Full Tenor di Josef Albers, 384.000 euro. I dipartimenti di gioielli e orologi da collezione hanno ottenuto un fatturato superiore a 5,6 milioni. Pittura e scultura dell’Ottocento continuano a rafforzarsi. Infine, l’asta parigina Football (maggio 2026 –oltre 1,3 milioni) ha regalato qualche emozione nostalgica, con il pallone ufficiale della finale dei Mondiali 1982 aggiudicato a 42.900 euro, proveniente dalla collezione di Antonio Cabrini.
Pandolfini, la sorpresa dell’antico fra le case d’aste italiane
La prima metà del 2026 si chiude con una crescita a doppia cifra per Pandolfini. La casa fiorentina (la più antica d’Italia, fondata nel 1924), fattura nel periodo 20.031.500 euro (+ 15.9% sul I semestre 2025). A far da traino, il dipartimento di dipinti antichi, in testa per volumi di vendita (+69%), con un volume totale di aggiudicazioni di 4,4 milioni. Top lot del semestre, la Tebaide di Beato Angelico (1395-1455), 449.200 euro.

Beato Angelico, Tebaide. Cortesia Pandolfini
La divisione di arte moderna e contemporanea, a guida di Susanne Capolongo, segna +29% e un fatturato di 2,2 milioni, con i top lot Amoreux avec fleurs et nature morte di Marc Chagall (226.800 euro) e Gatto con interno e finestra di Antonio Ligabue (163.800 euro). Robusta la crescita dei dipartimenti gioielli (+15%, 3 milioni) e orologi da polso (+41%, 1,5 milioni).

Cartier Paris, Importante devant de corsage, 277.200 euro. Cortesia Pandolfini
A sorprendere davvero però, è stato il dipartimento mobili, arredi e oggetti d’arte, afferente a un segmento di mercato notoriamente in stagnazione da anni. Da Pandolfini ha registrato addirittura un +71% delle vendite per il I semestre 2026 (1,4 milioni). La maison ravvisa le ragioni del successo anche nell’ingresso dell’esperta di argenti, Umberta Boetti Mussi.
Cambi Aste, la forza del design (anche all’estero)
La genovese Cambi Casa d’Aste archivia il primo semestre del 2026 con risultati in forte crescita: 24,65 milioni di euro di fatturato, in aumento rispetto ai circa 21 milioni di euro registrati nel primo semestre 2025. Il design rappresenta il primo dipartimento di Cambi, capace di attrarre un crescente interesse internazionale verso i grandi maestri italiani del Novecento: il 50% del fatturato proviene dall’estero (70% di lotti venduti, 160% per valore). Dal canto suo, il dipartimento di arte moderna e contemporanea supera i 3,9 milioni di euro di fatturato (4,2 milioni). Seguendo una tendenza che come visto è diffusa nelle case d’aste (anche) italiane, il settore dell’arte antica continua a rappresentare uno dei pilastri dell’attività di Cambi (oltre 5,15 milioni di euro di fatturato).

Gabriella Crespi, Bar Ovale della serie Menhir. Prod. Crespi, Italia, 1978, 70.100 euro. Cortesia Cambi
Positivo anche il comparto lusso (4 milioni). Poi soprattutto brillano le performance di numismatica e filatelia, capaci di superare i 2,2 milioni di euro, con il più alto tasso di lotti venduti nel semestre. Anche in questo caso, come per il design, si riscontra un forte interesse dei collezionisti internazionali, con il 28% dei lotti venduti all’estero (38% del valore) e gli Stati Uniti che si confermano primo mercato. Seguono Francia, Regno Unito, Svizzera e Germania.
In generale, tra le aggiudicazioni più importanti del semestre spiccano il Senza titolo (Cornice) di Lucio Fontana (1899-1968), 436.100 euro, e il Ritratto di dama con fiori (436.100 euro) di Rosalba Carriera (1673-1757). Seguono il raro Cartier Crash Paris in oro giallo (334.100 euro), e la scultura Anima gentile di Adolfo Wildt (1868-1931), 286.100 euro.

