Il panorama delle agevolazioni fiscali per la casa (bonus casa) vive un momento di forte incertezza.
Cosa prevede oggi la legge di bilancio 2025
Da un lato, la Legge di Bilancio 2025 ha fissato un quadro “di discesa”: dal 1º gennaio 2026 il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus passeranno da un’aliquota del 50% al 36% per la prima casa, e al 30% per le altre unità immobiliari.
L’ipotesi di proroga al 50% nel 2026
Dall’altro, arriva un’accelerazione: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha avviato interlocuzioni con il Ministero dell’Economia (Mef) per proporre una proroga della detrazione del 50% per tutto il 2026, almeno per gli interventi di ristrutturazione sulla prima casa.
Recupero in 5 anni invece che in 10?
Secondo quanto dichiarato pochi giorni fa dalla viceministra Vannia Gava, l’idea non sarebbe solo quella di mantenere l’aliquota favorevole, ma anche di ridurre il periodo di recupero da 10 a 5 anni. Con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si sta verificando la fattibilità di una doppia misura che renda il beneficio “più immediato e conveniente”.
Non si tratta di norme già approvate, occorre ribadire, ma di un dossier in lavorazione e va ricordato che ogni ampliamento del bonus dovrà scontrarsi con le rigide esigenze di copertura finanziaria dello Stato, in un contesto già carico di vincoli di bilancio.
Cosa prevede attualmente la legge?
Ecco cosa prevede ora la legge su varie agevolazioni per la casa. Per il 2025, il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus restano al 50% per le prime case; per gli altri immobili, l’aliquota è già scesa al 36%.
Dal 2026, senza interventi legislativi, la detrazione per la prima casa dovrebbe scendere al 36%; per le altre abitazioni, al 30%. Inoltre, dal 2028 il massimale di spesa detraibile per le prime case passerebbe da 96.000 euro a 48.000 euro.
Il Bonus barriere architettoniche, con aliquota 75%, e il Superbonus (ancora vigente nel 2025 solo per alcuni interventi condominiali al 65%) sarebbero destinati a terminare, salvo eccezioni (ad esempio nelle zone colpite da eventi sismici).
Una novità significativa: dal 2025 le caldaie a gas (anche a condensazione) sono escluse da qualunque incentivo fiscale. Questo per allinearsi alla Direttiva europea “Case Green”, che promuove sistemi di riscaldamento più sostenibili.
È stato introdotto inoltre un tetto di reddito: chi supera i 75.000 euro annui può perdere in parte l’accesso alla detrazione.
Chi può accedere al Bonus Ristrutturazioni nel 2025?
Tutti i contribuenti che eseguono interventi su immobili residenziali possono richiedere il bonus. Per la prima casa l’aliquota è del 50%, mentre per altre unità immobiliari è del 36%. Devono essere rispettati pagamenti con bonifico parlante e interventi rientranti nelle categorie previste dall’art. 16-bis del Tuir (manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro).
Quali scenari possiamo ipotizzare allo stato?
Se la proposta del Mase dovesse trovare accoglimento, potrebbero essere rinviate le riduzioni drastiche fissate per il 2026, preservando un incentivo chiave per chi intende intervenire sull’abitazione.
Tuttavia, l’iter non è affatto scontato: serve un sostegno robusto sul versante dei conti pubblici e la volontà politica di mantenere la spinta verso gli investimenti edilizi. Accorciare i tempi di recupero, infatti, ha un effetto immediato sui conti pubblici. Da ricordare che solamente poco più di un anno fa si è deciso di allungare a 10 anni la “spalmatura” per alleggerire l’impatto sui bilanci dello Stato: reintrodurre (anche solo in parte) la possibilità di utilizzare il beneficio a cinque anni andrebbe quindi valutato con molta attenzione, visto l’effetto nel breve. È una valutazione di finanza pubblica che accompagna, inevitabilmente, la discussione politica.
Conviene ristrutturare ora o aspettare?
Per chi ha in programma lavori di ristrutturazione, il 2025 rappresenta un anno “bonus” ormai confermato. Ma la scelta è: intervenire ora, con condizioni favorevoli, oppure attendere l’evoluzione normativa nelle prossime settimane e mesi? Davvero difficile ora dare una risposta.

