La pietra con il cuore azzurro che conquistò Vogue: da Christie’s la scultura della rinascita da 8 milioni

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Scultura astratta in pietra chiara con cavità interna blu metallizzato, su base squadrata.

Il 21 ottobre Christie’s mette all’incanto a Londra “Sculpture with Colour (Eos)”, pietra scolpita e dipinta da Barbara Hepworth nel 1946 e stimata 5-8 milioni di sterline: una delle sole tre sculture in pietra di quell’anno con il colore applicato, reduce dalla mostra alla Courtauld di quest’estate

Indice

Nel 1946 l’Europa faceva ancora i conti con le macerie della guerra e Barbara Hepworth (1903-1975), nel suo studio in Cornovaglia, scolpiva un uovo in pietra chiara, con un sorprendente cuore azzurro. Lo battezzò Eos, il nome della dea greca dell’aurora. Ottant’anni dopo, quella scultura, Sculpture with Colour (Eos) (foto apertura), sarà il lotto di punta della Modern British and Irish Art Evening Sale di Christie’s, in programma a Londra il 21 ottobre 2026, con una stima compresa fra 5 e 8 milioni di sterline. Una forchetta ambiziosa per un’opera della metà degli anni Quaranta, che si spiega con la rarità del pezzo e con un pedigree espositivo che pochi lavori dell’artista possono vantare.

IN DETTAGLIO

L’opera: Sculpture with Colour (Eos), scolpita e dipinta nel 1946 da un unico blocco di pietra calcarea del Derbyshire

La stima: fra 5 e 8 milioni di sterline, diritti d’asta esclusi

L’asta: Modern British and Irish Art Evening Sale di Christie’s, Londra, 21 ottobre 2026

Il dettaglio celebre: compare accanto a Barbara Hepworth nel ritratto che Lee Miller le scattò in studio per Vogue poco dopo il completamento

In equilibrio sulla punta dell’uovo

Ricavata da un unico blocco di Hopton Wood stone, un calcare pallido estratto nel Derbyshire, la scultura di Barbara Hepworth prossima al passaggio in asta si leva dal basamento come una forma ovoidale e organica, poggiata in equilibrio sul suo punto più stretto. Il 1946 è un anno di svolta per la scultrice inglese, che spinge la sperimentazione verso territori nuovi: il colore smette di essere un’aggiunta e diventa parte integrante del suo linguaggio plastico. Secondo Christie’s, Eos è una delle sole tre sculture in pietra realizzate quell’anno con la superficie dipinta, oltre che una delle più complesse e inventive mai prodotte da Hepworth su questa linea di ricerca.

Posando per Vogue, davanti all’obiettivo di Lee Miller

Poco dopo il completamento, Lee Miller ritrasse l’artista nel suo studio per Vogue e la scultura compariva al suo fianco, scelta come biglietto da visita del lavoro più recente. Non un dettaglio da poco, se si pensa che la fotografa americana, già corrispondente di guerra al seguito delle truppe alleate, era allora uno degli sguardi più autorevoli sulla scena artistica britannica.

La resistenza della pietra di Barbara Hepworth, una scultura epocale in asta

L’opera è anche un manifesto della “fedeltà ai materiali” e dell’intaglio diretto, due principi a cui Hepworth restò legata per tutta la carriera: niente modelli in creta da tradurre in un secondo momento, ma un corpo a corpo con la materia, condotto con gli attrezzi impugnati dalle sue mani. «Ho sempre preferito l’intaglio diretto alla modellazione», spiegava l’artista, «perché amo la resistenza del materiale duro e lavorando così mi sento più felice. L’intaglio si presta meglio a esprimere l’idea accumulata dell’esperienza, la creta l’atteggiamento visivo. Un’idea da scolpire deve essere chiaramente formata prima di cominciare e sostenuta durante il lungo processo di lavorazione… l’armonia nasce dalla scoperta del modo più diretto di intagliare ciascun materiale secondo la sua natura».

Il mare entra nello studio

Su quella stagione creativa pesa molto anche il paesaggio. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, nel 1939, Hepworth aveva lasciato Londra per St Ives, in Cornovaglia, insieme al pittore Ben Nicholson e ai loro figli piccoli, per poi abitare a Carbis Bay dal 1942 al 1949. La luce tersa della costa, il mare, le scogliere e le pietre antiche diventano il centro della sua pratica e orientano la riflessione sul colore. Per la scultrice luce e spazio contano quanto la pietra o il legno, e qualche tocco di pittura steso nei punti giusti può esaltarli.

Perché proprio Eos, l’Aurora?

Sulla superficie di Eos tre cavità modellate con delicatezza sono sottolineate dal colore: un blu profondo e intenso, un grigio tenue e un bianco sporco. Insieme richiamano le tinte luminose dello spuntar del giorno, mentre l’azzurro più vivo fa pensare agli abissi dell’oceano, al cielo aperto e alle distanze del cosmo. Il sottotitolo chiude il cerchio: Eos è la divinità greca che apriva ogni nuova giornata, associata alla luce, alla rinascita e al rinnovamento. Letta in questa chiave, la forma rigonfia della scultura suggerisce un risveglio, un mondo nuovo che prende forma poco alla volta, a un anno dalla fine della guerra.

Ottant’anni sotto i riflettori

Già appartenuta ai filantropi David e Geraldine Pincus, la scultura ha attraversato alcune delle tappe più importanti della fortuna critica di Hepworth. Fu esposta nella prima personale dell’artista dopo il conflitto, alla Lefevre Gallery di Londra nel 1946, e poi nelle grandi retrospettive della Whitechapel Gallery nel 1954 e della Tate nel 1968, fino alle celebrazioni per il centenario della nascita, nel 2003, a St Ives. L’ultima uscita pubblica risale a pochi mesi fa: dal giugno al settembre 2026 è stata fra le protagoniste di Hepworth in Colour, la mostra con cui la Courtauld Gallery di Londra ha raccontato l’uso del colore nell’opera della scultrice.

Scultura astratta in pietra chiara con un'apertura interna di colore giallo brillante.
Una scultura di Barbara Hepworth in mostra alla Courtauld Gallery di Londra

Quanto vale un’alba? La scultura di Barbara Hepworth in asta da Christie’s

Il mercato di Hepworth è profondo e da tempo guidato dai bronzi monumentali. Il primato d’asta appartiene a The Family of Man: Ancestor II (1970), aggiudicato da Christie’s a New York nel novembre 2023 per 11,56 milioni di dollari. Per le pietre dipinte degli anni di guerra il riferimento più vicino è Sculpture with Colour (Oval Form) Pale Blue and Red del 1943, venduta dalla stessa casa d’aste a Londra nel marzo 2024 per 3,55 milioni di sterline e poi bloccata dal governo britannico con un divieto temporaneo di esportazione, che ha spinto The Hepworth Wakefield a lanciare una raccolta fondi per trattenerla nel Paese. Con Eos l’asticella si alza: la stima minima supera già quel risultato. Va ricordato che le stime non includono i diritti d’asta a carico dell’acquirente.

Prima della vendita la scultura è visibile gratuitamente da Christie’s a Londra fino al 14 ottobre, nell’ambito della settimana dedicata alle vendite 20/21, e poi di nuovo dal 17 al 21 ottobre, durante l’esposizione che precede le aste di arte moderna britannica e irlandese.

“Nell’anno in cui il mondo cominciava”

«Hepworth ha scolpito Sculpture with Colour (Eos) nell’anno in cui il mondo ricominciava, e le ha dato il nome dell’alba», sottolinea Alice Murray, responsabile del dipartimento Modern British and Irish Art di Christie’s a Londra. «Poco dopo, Lee Miller la fotografò nello studio per Vogue, con la scultura accanto. Tre cavità, dipinte di blu, grigio e bianco, catturano la luce come i primi minuti del mattino. Dalla Lefevre Gallery nel 1946 alla Courtauld la scorsa estate, è rimasta al cuore della storia di Hepworth per ottant’anni. La lunga competenza di Christie’s sull’opera dell’artista e la nostra posizione di guida nel suo mercato offrono una cornice adatta per presentare questa scultura eccezionale. Siamo lieti di proporla come opera di punta della nostra Modern British and Irish Art Evening Sale e di aiutarla a trovare la sua prossima casa».

Scultura astratta in pietra chiara con interno blu brillante su base squadrata.

Domande frequenti su La pietra con il cuore azzurro che conquistò Vogue: da Christie’s la scultura della rinascita da 8 milioni

Qual è il valore stimato della scultura di Barbara Hepworth in asta da Christie's?

La scultura di Barbara Hepworth, intitolata Sculpture with Colour (Eos), ha una stima compresa tra 5 e 8 milioni di euro. L'asta si terrà a Londra il 21 ottobre 2026.

Quando è stata creata la scultura 'Eos' e quale evento storico la circonda?

La scultura 'Eos' è stata scolpita nel 1946, un periodo in cui l'Europa stava ancora affrontando le conseguenze della guerra. L'opera riflette un senso di rinascita in un contesto di ricostruzione.

Qual è il significato del nome 'Eos' dato alla scultura?

'Eos' è il nome della dea greca dell'aurora, scelto dall'artista Barbara Hepworth per la sua scultura. Questo nome evoca un senso di nuovo inizio e luce.

Quale casa d'aste ospiterà la vendita della scultura di Barbara Hepworth?

La scultura 'Sculpture with Colour (Eos)' sarà il lotto di punta della Modern British and Irish Art Evening Sale di Christie's. L'evento si svolgerà a Londra.

Qual è la data prevista per l'asta della scultura 'Eos'?

L'asta della scultura 'Sculpture with Colour (Eos)' è in programma per il 21 ottobre 2026. Questo evento di Christie's si concentrerà sull'arte britannica e irlandese moderna.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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