Mps-UniCredit, si prospetta la fusione entro fine anno

Teresa Scarale
Teresa Scarale
31.10.2020
Tempo di lettura: 2'
Come prospettato da alcune analisi di We Wealth, sembrerebbe prendere corpo una fusione Mps-UniCredit. Secondo indiscrezioni di stampa, il piano del Tesoro per il riassetto del Monte dei Paschi di Siena prevedrebbe un'operazione straordinaria con il gruppo di cui Pier Carlo Padoan è presidente
Fusione Monte Paschi – UniCredit sempre più vicina. Il ministero dell'Economia e della Finanze (primo azionista della banca senese con il 68%), sarebbe in trattative con la banca di piazza Gae Aulenti per la creazione di una unica entità bancaria. Lo riportano alcune testate e agenzie di stampa.
La ricapitalizzazione dell'istituto senese potrebbe arrivare quindi a 2,5 miliardi di euro. L'integrazione di Monte Paschi rientrerebbe nelle sole attività italiane di UniCredit. La banca presieduta da Pier Carlo Padoan vorrebbe infatti procedere allo scorporo fra le sue attività domestiche e quelle europee.

Dopo la fusione UniCredit-Mps, quella con Commerzbank?


Ciò, a livello europeo, prospetta un'altra mega fusione: quella con Commerzbank. Il ceo del gruppo di piazza Gae Aulenti Pierre Mustier non ha ancora acceso il semaforo verde per l'operazione straordinaria. Anzi, stando alle sue ultime dichiarazioni ufficiali, progetti di fusione sarebbero esclusi. La società non commenta. Le voci di stampa però raccontano altro.

Il dossier Monte Paschi si era riaperto alla fine del primo semestre con l'approvazione della scissione parziale di un ramo della banca ad Amco. La scissione prevede la cessione di un compendio di crediti deteriorati e imposte differite attive per 104 milioni. A questi si aggiungono altre attività, debito finanziario, altre passività e patrimonio netto per otto miliardi di euro. Una delle maggiori cessioni di crediti deteriorati mai avvenute sul mercato italiano.

L'obiettivo sarebbe quello di chiudere la fusione fra Mps e UniCredit entro fine anno. Se così fosse, oltre che per la crisi pandemica, ricorderemmo il 2020 anche per le grandi operazioni di consolidamento bancario italiano ed europeo.
caporedattore

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