Mentre Milano si appresta ad ospitare la XXV edizioni delle Olimpiadi invernali, la città riscopre un suo gioiello artistico. Il Castello Sforzesco ha deciso infatti di aprire le sue porte, o meglio ha deciso di aprire le porte della Sala delle Asse, sala del castello sul cui soffitto si nascondeva un segreto: un vasto dipinto murale a firma di niente meno che Leonardo da Vinci.
Il dipinto di Leonardo da Vinci
Il dipinto, iniziato intorno al 1498 e a lungo oscurato dall’intonaco, è stato solo recentemente rivalutato come opera autentica del maestro rinascimentale. Secondo le lettere storiche del duca di Milano Ludovico Sforza, la sala fu dipinta nel 1498 da Leonardo e dalla sua bottega, che decorarono sontuosamente le pareti e il soffitto a cupola con disegni di viti intrecciate su un pergolato, un baldacchino creato da sedici alberi e monocromi di radici e rocce. Tuttavia, nel 1499 Milano fu conquistata dalla Francia, costringendo Sforza e l’artista alla fuga.
Nei secoli successivi, il castello fu utilizzato per scopi militari e le pareti della Sala delle Asse furono ricoperte di pittura, facendo scomparire ogni traccia del dipinto. Solo alla fine del XIX secolo furono ritrovate tracce della pittura originale. I successivi interventi di restauro effettuati nel corso del XX secolo hanno riportato alla luce l’intero affresco, ma la pittura a tempera rimane fragile. I restauratori stanno ora utilizzando carta di riso giapponese con acqua demineralizzata per rimuovere i sali che sono penetrati nelle pareti e pulire la superficie del dipinto.
L’apertura per le olimpiadi della Sala delle Asse
Per poco più di cinque settimane, dal 7 febbraio al 14 marzo, i visitatori potranno salire sull’imponente impalcatura alta sei metri all’interno della Sala delle Asse del castello per osservare i restauratori al lavoro sul murale di Leonardo, dopodiché sarà nuovamente chiuso al pubblico per altri 18 mesi, rendendo questo accesso limitato un’occasione rara per vederlo da vicino durante il restauro.
L’assessore alla cultura di Milano Tommaso Sacchi ha dichiarato in un comunicato che questa opportunità permette al pubblico di “riscoprire il lungo e intenso rapporto tra Leonardo e la città”. Nel frattempo, nelle Sale Panoramiche del castello, una nuova installazione multimediale presenterà la storia della Sala delle Asse e il ruolo di Leonardo alla corte degli Sforza. L’artista, dopotutto, era uno dei preferiti del Duca, avendo dipinto l’Ultima Cena nella chiesa milanese di Santa Maria delle Grazie più o meno nello stesso periodo.
Da segnalare infine che il 21 gennaio, la Sala XXI della Pinacoteca del castello riaprirà al pubblico completamente ridisegnata e dedicata ai “Leonardeschi” – artisti formatisi nella bottega di Leonardo o profondamente influenzati dal suo lavoro.

