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Controversie d'arte: la Camera Arbitrale di Milano

05 Febbraio 2019 · Teresa Scarale · 3 min

  • Le controversie d’arte e beni culturali più numerose sono state le locazioni (25%), le successioni ereditarie (22%) e i diritti reali (19%)

  • Nel 2018 sono aumentate le mediazioni volontarie (66% del totale), a testimonianza di una maggiore fiducia del mercato negli strumenti volti alla risoluzione alternativa delle dispute in questo tipo di controversie

  • E’ poi cresciuto il numero di chi ricorre al servizio per oggetti da collezione di prezzo medio-basso, quali gioielli, piccole sculture e arredamento da collezione

ADR Arte è il servizio offerto dalla Camera Arbitrale di Milano per risolvere le controversie d’arte. We Wealth ha intervistato chi ci lavora, per conoscere l’utilità di un tale strumento per la tutela della propria collezione d’arte

Intervista ad Alice Trioschi, Camera Arbitrale di Milano

Le origini del servizio

Da quando è attivo il servizio di Camera Arbitrale di Milano per le controversie d’arte?

ADR Arte è un servizio nato in Camera Arbitrale (CAM) a fine 2015 ed è volto ad offrire uno specifico strumento per la risoluzione delle controversie d’arte e beni culturali.

Fotografia, la prima controversia

Il progetto è stato creato a partire da un caso portato in CAM da Silvia Stabile, avvocato esperto del settore arte. In quell’occasione, una fotografa si trovava in situazione di disputa con un artista e una galleria di arte contemporanea a causa fotografie ad opere dell’artista dalla stessa scattate ed esposte in galleria senza il consenso della fotografa né riconoscimento in quanto autrice. Da qui è partita quindi l’idea di usare la mediazione come metodo risolutivo della lite.

Le controversie d’arte vengono difficilmente affrontate nel mercato dell’arte. Il fatto è che vengono per lo più risolte tramite rapporti di forza che impediscono la piena realizzazione degli interessi delle parti. Spesso gli attori della lite affrontano poi il giudizio ordinario, lungo e oneroso. Per non parlare della pubblicità del processo, la quale non rispecchia certo le esigenze di riservatezza del mondo del collezionismo.

ADR Arte si inserisce all’interno del servizio di conciliazione della Camera Arbitrale di Milano ed è seguito ad hoc da professionisti specifici. Il servizio di conciliazione si occupa di tutti i procedimenti di mediazione civile e commerciale della CAM, affrontando una tipologia di controversie molto variegata. Dalle successioni ereditarie ai contratti bancari, dai diritti reali ai contratti assicurativi.

C’è stato un aumento delle controversie negli ultimi anni? E il tasso di risoluzione?

Dalla nascita di ADR Arte, le mediazioni in campo artistico sono cresciute stabilmente nei tre anni successivi, fino a raggiungere circa 50 casi. Similmente, la percentuale di accordi raggiunti ha registrato un tasso positivo nel corso del tempo. Tra il 2015 e il 2017, la percentuale di accordi raggiunti qualora le parti si siano presentate al primo incontro, è stata dell’82%. Il numero di accordi raggiunti dopo il primo incontro è inoltre cresciuto tra il 2017 e il 2018.

I risultati positivi derivano da una crescita globale del mercato dell’arte, ma anche dall’interesse dei professionisti per il mondo artistico. Il diritto dell’arte, inteso nella sua complessità, è praticato in diversi studi legali che hanno costruito dipartimenti ad hoc. Di conseguenza, più il mercato cresce e i professionisti se ne interessano, più il numero delle liti aumenta.

Quali sono le controversie più comuni?

Nel periodo 2015/2017, possiamo affermare di aver affrontato un numero cospicuo di controversie inerenti diverse fattispecie legali. In percentuale, le tre categorie preponderanti sono state le locazioni (25%), le successioni ereditarie (22%) e i diritti reali (19%). Seguono le divisioni (16%), i contratti finanziari (6%), la diffamazione a mezzo stampa (3%), la compravendita di beni mobili/immobili (3%) e categorie residuali (35). Le mediazioni volontarie (9%) risultavano residuali rispetto a quelle obbligatorie (91%).

Il 2018 invece ci ha portato risultati diversi e per noi interessanti. E’ cresciuto di molto il numero di mediazioni volontarie (66% del totale), rispecchiando dunque una maggiore fiducia del mercato negli strumenti volti alla risoluzione alternativa delle dispute nei conflitti artistici. Tra queste, preponderanti sono state quelle relative tematiche di diritto d’autore, oltre ad un caso peculiare di Land Art.

Si è poi abbassato il valore delle controversie in oggetto: nel 2018 i casi di lite < 20.000 euro ha sfiorato il 25%, a differenza del biennio 2015/2017 (18%). Si è abbassato il numero delle liti >1 milione di euro, scendendo all’8% del totale (nel biennio 2015/2017 la percentuale era del 15%). Questo dimostra la crescita delle liti tra piccoli collezionisti per oggetti da collezione di prezzo medio-basso, quali gioielli, piccole sculture e arredamento da collezione.

La Camera offre un servizio di prevenzione delle controversie, magari tramite iniziative di istruzione?

La Camera sponsorizza l’intervento del mediatore come facilitatore della controversia in ottica preventiva. Idealmente, le parti dovrebbero richiederne l’intervento prima che “l’attrito” tra loro sfoci nella controversia vera e propria. Nella pratica, però, ciò non accade frequentemente. ADR Arte sensibilizza dunque i professionisti del mercato dell’arte sia tramite incontri individuali, sia tramite eventi aperti al pubblico.

Il 26 novembre 2018 si è tenuto in CAM “Facilitare il Dialogo nel Mondo dell’Arte”, il primo di una serie di incontri focalizzati al mondo artistico e alla risoluzione delle controversie. Filo conduttore dell’evento è stata l’idea che esperti provenienti da settori diversi, come gli avvocati, gli Art Advisor o gli storici dell’arte, possano ricoprire inconsapevolmente il ruolo di mediatori nel proprio lavoro.

Il 20 febbraio 2019 terremo un secondo incontro a tema “Arte e Tecnologia”, volto invece a comprendere fattispecie quali la blockchain, l’intelligenza artificiale e le vendite d’arte online. Anche in questo caso, vorremmo capire direttamente dai protagonisti se esistano liti in questi ambiti, e come risolverle. Siamo inoltre coinvolti in progetti universitari relativi il diritto dell’arte, ritenendo importante la formazione dei giovani professionisti ai metodi ADR.

Infine, stiamo organizzando un corso sui conflitti artistici per i nostri mediatori. Rimane infatti di fondamentale importanza la formazione di coloro che si occuperanno di risolvere la controversia.

In Situ, Fabienne Leclerc, Lars Fredrikson, Ecriture subversive, écriture pulsée, télévision. Visto a Artgenève
Teresa Scarale
Teresa Scarale
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