Intelligenza artificiale, è rivoluzione nell'asset management

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
28.4.2021
Tempo di lettura: 3'
L’intelligenza artificiale è una rivoluzione silenziosa che ridefinirà tutte le industrie, compreso l’approccio all’investimento nel mondo della gestione patrimoniale
Nel periodo 2018-2025 l'intelligenza artificiale (IA) dovrebbe registrare un tasso di crescita del 23% l'anno, mentre la crescita della tecnologia globale sarà inferiore al 10%, secondo la società di ricerca e consulenza americana Gartner. “L'intelligenza artificiale è una rivoluzione silenziosa che pensiamo rivoluzionerà tutte le industrie”, commentano gli esperti di ODDO BHF Asset Management. Quali saranno i settori coinvolti? E come sfruttare l'intelligenza artificiale come tema di investimento?

Intelligenza artificiale, i settori coinvolti


Tra i settori coinvolti nella rivoluzione dell'IA nei prossimi anni si trovano i semiconduttori, il cui comparto entrerà in un super-ciclo pluriennale. Ma anche i videogiochi, il cui business sta vivendo una crescita mondiale di oltre il 15% l'anno, o la cybersecurity e il cloud computing. Interessanti opportunità anche dall'industria sanitaria: l'invecchiamento della popolazione mondiale, oltre che la pandemia, stanno creando tendenze vantaggiose per il settore medico; d'altro canto, il fardello del cancro continua a imporsi inesorabile, e l'IA si pone come alleato nella diagnosi precoce dei tumori. Ma anche altri comparti sono coinvolti: l'IT, il data processing, il farmaceutico e molti altri. Infatti l'IA “apre un universo di investimento mondiale che copre una miriade di settori: un'esposizione completa al tema consente di investire nelle aziende più innovatrici”, spiegano da ODDO BHF AM.

IA, rivoluzione anche nella gestione patrimoniale


Tuttavia, in futuro l'IA potrebbe non rivoluzionare “solo” aziende di prodotti o servizi, ma anche l'intero approccio all'investimento nella gestione patrimoniale. Il fondo ODDO BHF Artificial Intelligence del gestore franco-tedesco, infatti, “non soltanto investe sulla tematica dell'intelligenza artificiale, ma utilizza algoritmi di IA anche nella selezione dei titoli, utilizzando diversi indicatori come metriche finanziarie”, spiegano dalla società. L'algoritmo permette così di “scoprire le aziende più positivamente legate alla tematica fin dalla loro apparizione, filtrando le società che presentano le migliori combinazioni possibili di crescita/qualità e mantenendo un'esposizione continua anche a quelle imprese trascurate dal mercato”, continuano da ODDO BHF AM.

“La nostra convinzione è che questo processo di investimento innovativo si traduce in una sottoesposizione ai titoli GAFAM (che rappresentano il 6% del fondo); evitiamo poi titoli in perdita o con flussi di cassa negativi anche se altamente rinomati, o quelli troppo cari: l'obiettivo è essere così meno esposti al rischio rispetto al benchmark di riferimento, l'MSCI World NR”. Inoltre, la natura trasversale propria dell'IA consente al fondo di diversificare altamente la propria esposizione alla tecnologia, dato che essa sarà motore essenziale di numerose soluzioni all'avanguardia in svariati settori.

Il processo di investimento che integra l'IA

Ma come viene integrata l'IA all'interno del processo di investimento? “Il primo passo è quello di analizzare l'intero universo di investimento tramite IA e Big Data, con strumenti come l'analisi semantica e del sentiment e la definizione e il rating dei sotto-temi più pertinenti. L'intero processo è monitorato dal team di gestione”. Si identificano così “le prime 300 aziende legate positivamente al tema dell'IA e di qualsiasi dimensione in un universo globale. Il secondo step prevede la selezione delle migliori società utilizzando un modello quantitativo proprietario, che permette di effettuare diversi screening in base a delle metriche finanziarie rilevanti. Si costruisce così un portafoglio equiponderato di 40 titoli soggetto a ribilanciamento trimestrale. Un'attenta analisi fondamentali è condotta giornalmente dal team di gestione, che garantisce la coerenza e la pertinenza delle aziende selezionate”, concludono dalla società.

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