L’industria finanziaria sta vivendo una profonda trasformazione, con il ruolo degli asset manager che evolve da semplici fornitori di prodotti a partner strategici per i distributori. Durante l’evento “Wealth Management Summit: Explore the Future of Wealth”, organizzato da We Wealth lo scorso 15 ottobre, Roberta Gastaldello, Managing Director e Head of Financial Intermediaries Italy di Capital Group, ha condiviso la sua esperienza. Nell’intervista, Gastaldello ha offerto spunti interessanti sull’evoluzione di questa relazione e sull’importanza di iniziative come il “Capital Learning“, a supporto dei consulenti finanziari in un contesto di mercato in continua evoluzione.
Asset manager e distributori: un rapporto in continua evoluzione
Negli ultimi anni, il rapporto tra asset manager e distributori si è spostato da una semplice dinamica di fornitura di prodotti a una vera e propria partnership strategica. Secondo l’esperta, questo cambiamento si basa sulla necessità di adattarsi alle nuove esigenze dei clienti e alle sfide di mercato. Capital Group, per esempio, sta implementando questo approccio in diverse aree geografiche, con un focus particolare sugli Stati Uniti, dove la società gestisce 2,8mila miliardi di dollari di masse.
Il progetto Capital Learning: l’importanza dell’educazione finanziaria
Uno dei pilastri di questa nuova relazione è l’educazione finanziaria. Capital Group ha sviluppato l’Academy “Capital Learning,” un programma volto a supportare i consulenti finanziari non solo dal punto di vista dei prodotti offerti, ma anche attraverso approfondimenti di mercato e pratiche di gestione, come il practice Management. L’obiettivo di questo programma va ben oltre i soli confini statunitensi, i suoi effetti iniziano anche ad essere visibili in Europa e altri mercati, anche in via di sviluppo.
Digitalizzazione: un ruolo da protagonista
Un altro aspetto che sta giocando un ruolo cruciale nella trasformazione del rapporto tra asset manager e distributori è la digitalizzazione. A tal proposito, la casa di gestione americana ha lanciato “Capital Dias Pro,” una versione digitale di Capital Learning che consente ai consulenti di accedere a contenuti formativi in modo più flessibile e senza limiti geografici. Questo strumento, chiaramente, non sostituisce il valore dell’interazione diretta, ma rappresenta un complemento utile per ottimizzare il tempo dei consulenti e mantenere alta la qualità del servizio formativo.
One Stop Shop e l’approccio nei mercati concentrati
Infine, Gastaldello ha parlato dell’evoluzione verso un modello “One Stop Shop” negli Stati Uniti, dove i grandi player offrono soluzioni di investimento a 360 gradi, inclusi i mercati privati. Questo modello consente di ottimizzare i servizi offerti e creare partnership ancora più solide con i distributori. Sebbene il mercato italiano sia più frammentato, Capital Group vede un potenziale di crescita per questo approccio anche in Europa e nel nostro Paese.
Insomma, il panorama degli investimenti finanziari è in continua evoluzione, e compito delle aziende è quello di riconoscere e dimostrare che la chiave del successo risiede nella creazione di partnership strategiche, nella formazione continua e nell’adozione di soluzioni digitali. Il futuro dell’asset management è sempre più orientato verso un modello integrato, in cui la personalizzazione e l’educazione giocano un ruolo cruciale.

