Ci sono firme che servono a formalizzare una scelta e altre che, prima ancora, quella scelta la rappresentano. Nella vita di tutti i giorni firmiamo per concludere un contratto, autorizzare un’operazione, assumere un impegno. Ma esistono anche firme che, apparentemente, hanno un peso minore ma che, in realtà, possono diventare un potente mezzo per cambiare il futuro di chi vive in contesti meno fortunati o in situazioni di difficoltà.
Il valore di questa firma, in particolare, non si esaurisce nel gesto di chi la appone. Una decisione individuale, quando diventa condivisa, può trasformarsi in una risorsa collettiva e contribuire a generare un impatto concreto sulla società. È qui che il valore intrinseco di una “semplice” firma incontra quello sociale.
Quando una scelta individuale diventa valore sociale
È proprio questo il valore del 5×1000: una firma dal valore economico misurabile, ma dall’impatto sociale potenzialmente molto più ampio. Il 5×1000 permette infatti ai contribuenti di destinare una quota delle proprie imposte, tra gli altri, anche agli enti del terzo settore. Per le fondazioni, come Fondazione l’Albero della Vita, per esempio, diventa una risorsa preziosa per sostenere i minori in difficoltà e le loro famiglie con le iniziative e i progetti portati avanti durante tutto l’anno, in Italia e all’estero.
Nel 2025, grazie alle firme di 16.500 contribuenti, sono stati raccolti 542.000 euro, destinati alle attività della Fondazione sul territorio nazionale. Un contributo che si inserisce in un’attività più ampia: 63 progetti attivi e 377.512 beneficiari diretti nel corso dello scorso anno.
Dalle risorse alle persone
Ma cosa diventa, concretamente, una risorsa come questa? Interventi, progetti e opportunità che arrivano alle persone. Dalla tutela e dal contrasto alla povertà educativa, con progetti che hanno a che fare con lo sport e con la scuola, all’assistenza ai minori tra 0 e 6 anni abbandonati o allontanati dal nucleo familiare di origine con il progetto “ZeroSei”. E ancora, il supporto alle mamme sole attraverso “La Rondine”, nato per offrire sostegno concreto a madri e bambini che vivono situazioni di difficoltà.
Attenzione alle periferie, dove i più piccoli spesso incontrano difficoltà anche nell’interazione con i coetanei o nel completamento del percorso scolastico. Fino alla volontà di organizzare attività gratuite nelle periferie italiane in cui Fondazione l’Albero della Vita già opera (Milano, Genova, Palermo, Perugia, Napoli e Catanzaro). A cui si aggiunge il Progetto Affido, che dal 2006 a oggi ha dato una famiglia affidataria a 341 minori e formato complessivamente 463 nuclei familiari.
È un impegno che supera i confini nazionali, arrivando anche in Africa, Europa, Asia e America Latina, tra gli altri, con progetti mirati ad abbattere le barriere che la povertà educativa, sociale e minorile spesso innalza e a rendere il futuro una realtà per tanti minori e per le loro famiglie.
Come destinare il tuo 5×1000
Destinare il proprio 5×1000 alla Fondazione l’Albero della Vita significa quindi scegliere di sostenere questo lavoro e contribuire a renderlo possibile. Un gesto semplice, che non comporta un costo aggiuntivo per il contribuente e può tradursi in risorse per progetti destinati a bambini, famiglie e comunità in situazione di fragilità.
Per destinare il 5×1000 è sufficiente firmare nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e inserire il codice fiscale della Fondazione: 04504550965.
Scopri le altre modalità per destinare il tuo 5×1000 a Fondazione l’Albero della Vita
La foto di copertina è courtesy di Fondazione l’Albero della Vita

