Per pensare tutto l’anno ai flutti marini o al cielo di montagna, cosa c’è di meglio che il colore blu? In tutte le sue sfumature. Di seguito, alcuni esempi di design collezionabile per farsi un regalo, pensando anche al valore nel tempo dell’oggetto.
Design blu da collezionare, fra funghi e cactus
Nessino è una icona del design italiano fina dagli anni 60. Disegnata da Giancarlo Mattioli con il Gruppo Architetti Urbanisti “Città Nuova” per Artemide, è stata presentata nella nuova variante blu in esclusiva per Rinascente. Una lampada definita “innovativa e democratica”. La sua forma ha un sapore ironico, ricorda un fungo.

Progettata dal designer Franco-Svizzero Mattia Bonetti, Mondrian è una nuova famiglia di arredi che trae ispirazione proprio dalle opere più note di Piet Mondrian, caratterizzate dall’incrocio di linee verticali e orizzontali. I pezzi della collezione sono frutto di un grande virtuosismo artigianale, proprio degli artigiani di Bonacina.

Originariamente disponibile in un verde smeraldo profondo, il noto CACTUS® di Gufram è stato ricolorato e reinterpretato nel corso degli anni da artisti, musicisti, stilisti. Ma ha mantenuto sempre il suo aspetto irriverente e imponente al tempo stesso. In occasione dello scorso Salone del Mobile 2024, Gufram ha presentato CACTUS®: The Invisible Spectrum, una nuova collezione in edizione limitata disponibile in un totale di 365 pezzi per un anno soltanto, a partire proprio da aprile 2024. Questa nuova collezione presenta tre CACTUS® unici e sorprendenti ispirati alla gamma di lunghezze d’onda ottiche, rendendo eccezionalmente visibili colori normalmente impercettibili all’occhio umano: Ultravioletto, Gammablue e Infrarosso. CACTUS® Gammablue si colloca al centro della gamma Gufram come simbolo di equilibrio tra le forze estreme che ci circondano.

Blu outdoor
E se invece si volesse creare da sé il proprio design blu da collezione? Azure Outdoor è un tessuto da rivestimento per esterni realizzato con un elevato volume di poliestere riciclato e un trattamento idrorepellente che è privo di PFAS. Lo ha disegnato Margrethe Odgaard ed è disponibile in 13 varianti colore ispirate alla luce mutevole del cielo. Il tessuto è progettato per ridurre al minimo l’impatto ambientale, offrendo al contempo un’efficace resistenza agli agenti atmosferici e una lunga durata. La sua finitura priva di fluoro carburi è idrorepellente, ad asciugatura rapida e resistente al cloro, all’acqua di mare e agli agenti atmosferici artificiali.

Il tocco del maestro
Gaetano Pesce omaggia l’approccio di Meritalia e chiama Senzafine una serie di sedute irripetibili. Ogni pezzo della serie è originato dall’estrusione in continuo di un cordolo di poliuretano che l’artigiano aggroviglia, in modo arbitrario e quasi espressionista, formando anse morbide e forme organiche, dando vita a sedute uniche. L’estro artistico del fatto a mano incontra la precisione del progetto: gli stampi geometrici domano i filamenti di poliuretano e li trasforma in un solido monolite, una seduta durevole, versatile, adatta all’esterno come all’interno, e mai uguale.

La collezione Glocal, in collaborazione con Giulio Cappellini, si basa su una palette di colori ispirata all’architettura contemporanea, arricchita da tocchi cromatici eclettici per una versatilità estetica unica. Il progetto comprende nuove soluzioni decorative con effetti a rilievo e contrasto tra superfici lucide e opache, ispirate alle linee pulite dell’architettura moderna. Un progetto in cui Mirage vuole interpretare le tendenze globali, integrando l’innovazione cromatica senza trascurare le sue (solide) radici italiane.

Partendo dall’iconico letto Talamo disegnato da Damian Williamson nel 2011, Zanotta ha presentato quest’anno, in occasione della Milan Design Week, il nuovo letto con vano contenitore Talamo Box. La struttura a rete in acciaio verniciato presenta un’imbottitura in poliuretano schiumato e un rivestimento sfilabile in stoffa o pelle.

Come scriviamo nella nostra speciale Guida Design, la progettazione d’autore fornisce soluzioni semplici – quando non geniali – a problemi banali. Il design è arte (nel senso di tecnica, maestria) capace di coniugare come nessun’altra, funzionalità ed eleganza. A volte con un tocco di ironia cui resistere è difficile. Nel XX secolo il design è stato anche strumento di lotta politica, emancipazione. Progresso. È a tutti gli effetti un pleasure asset, un bene patrimoniale il cui possesso e desiderio dona piacere. Il design compete infatti nelle aste più prestigiose raggiungendo quotazioni degne di capolavori. Racconta le storie e la storia di un mondo in evoluzione, proiettato verso un nuovo stile dell’abitare e del vivere. Magari in blu.

