Nel primo trimestre 2020 il pil italiano è crollato del 4,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% in termini tendenziali (stima preliminare Istat)
Il dato è il peggiore mai registrato dall’inizio del periodo di osservazione dell’attuale serie storica
Crollo record anche per i dati sul pil di eurozona e Ue
La stima preliminare rilasciata, evidenzia l’Istat, potrebbe essere oggetto di revisioni di “entità superiore alla norma”. L’istituto nazionale di statistica precisa infatti che la previsione “risente degli ostacoli posti dall’emergenza sanitaria in corso alla raccolta dei dati di base, che costituiscono l’input per l’elaborazione dei conti nazionali”. Nonostante il quadro negativo, il dato è migliore di quello stimato nel Def. Il Tesoro aveva infatti previsto una contrazione del pil su base trimestrale pari al 5,5% nel primo trimestre.
Intanto, anche le stime flash preliminari di Eurostat sul primo trimestre riflettono un crollo record del pil (anche in questo caso il peggiore dal 1995), in flessione rispetto al trimestre precedente del 3,8% per l’eurozona e del 3,5% per l’Ue. Rispetto al primo trimestre del 2019 il pil ha registrato un calo del 3,3% nell’eurozona e del 2,7% nella Ue, le flessioni più marcate dal terzo trimestre del 2009.


