Btp e CCTeu: le emissioni di settembre 2026

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Una pila di banconote da 50 euro giace davanti a un sacco di iuta con la scritta "BTP", che simboleggia l'investimento o il risparmio in titoli di Stato.

Nuova asta del Tesoro: in arrivo un BTP a 5 anni, un BTP a 10 anni e un CCTeu. Offerta fino a 8 miliardi, prenotazioni entro il 28 settembre

Indice

Il ministero dell’Economia ha annunciato una nuova asta di titoli di Stato che comprende un nuovo BTP a 5 anni, un BTP a 10 anni e un CCTeu con scadenza nel 2036. Complessivamente, il Tesoro offrirà titoli per un ammontare fino a 8 miliardi di euro, escluse le aste supplementari.

Per prenotare l’acquisto c’è tempo fino al 28 settembre 2026. È possibile rivolgersi agli sportelli bancari e postali oppure utilizzare il proprio home banking, se abilitato alle funzionalità di trading.

Di seguito le caratteristiche dei titoli:

Titoli di Stato
BTP e CCTeu, asta fino a 8 miliardi
Il Tesoro offre un nuovo BTP a 5 anni, riapre il BTP decennale e un CCTeu con scadenza nel 2036. L’ammontare complessivo in asta è compreso tra 6,75 e 8 miliardi di euro.
Offerta complessiva
€6,75-8 mld
Nuovo BTP 5 anni
3,95%
cedola annuale
BTP 10 anni
4,00%
cedola annuale
Le date da ricordare
28 SETTEMBRE
Termine per la prenotazione da parte del pubblico
29 SETTEMBRE
Presentazione delle domande in asta entro le ore 11:00
30 SETTEMBRE
Presentazione delle domande nell’asta supplementare entro le ore 15:30
1 OTTOBRE
Regolamento delle sottoscrizioni
I tre titoli in asta
Nuova emissione
BTP 5 Anni
3,95%
cedola annuale
Tranche
1ª
Scadenza
01/02/2032
ISIN
Da attribuire
Emissione
01/10/2026
Prima cedola
01/02/2027 (*)
Dietimi
0 giorni
Provv. collocamento
0,150%
Importo offerto
€3-3,5 mld
Asta supplementare: 30%, fino a €1,05 mld
In corso di emissione
BTP 10 Anni
4,00%
cedola annuale
Tranche
3ª
Scadenza
01/10/2036
ISIN
IT0005729931
Emissione
01/09/2026
Prossima cedola
01/04/2027
Dietimi
0 giorni
Provv. collocamento
0,200%
Importo offerto
€2,5-3 mld
Asta supplementare: 20%, fino a €600 mln
In corso di emissione
CCTeu 2036
3,237%
tasso annualizzato
Tranche
9ª
Scadenza
15/04/2036
ISIN
IT0005707689
Spread
0,80%
Cedola semestrale
1,645%
Emissione
15/04/2026
Prossima cedola
15/10/2026
Dietimi
169 giorni
Provv. collocamento
0,15%
Importo offerto
€1,25-1,5 mld
Asta supplementare: 15%, fino a €225 mln

Perché inserire i Btp in portafoglio

I Btp rappresentano una scelta consolidata per i risparmiatori italiani, grazie al trattamento fiscale agevolato. Con un’aliquota del 12,5% sui rendimenti, nettamente inferiore al 26% applicato alla maggior parte degli altri strumenti finanziari, questi titoli di Stato partono da una posizione competitiva rispetto ad altre forme di investimento.

Tuttavia, il loro acquisto richiede una pianificazione attenta, soprattutto in relazione alle scadenze. È fondamentale scegliere titoli con una durata coerente con i propri obiettivi finanziari, in modo da recuperare il capitale in momenti strategici, come spese familiari o investimenti futuri.

Chi decide di vendere un Btp prima della scadenza deve considerare l’impatto delle variazioni di prezzo sul mercato: il valore potrebbe essere superiore o inferiore rispetto all’investimento iniziale, esponendo l’investitore al rischio di mercato. Al contrario, mantenere il titolo fino alla scadenza assicura il rimborso del capitale nominale, eliminando questa incertezza.

Rimane comunque il rischio di credito, ossia l’eventualità che lo Stato italiano non sia in grado di onorare i propri debiti. Sebbene lo scenario di un default sovrano sia considerato poco probabile, gli investitori dovrebbero sempre diversificare il portafoglio, valutando il proprio profilo di rischio e, se necessario, consultando un consulente finanziario per una strategia bilanciata.

Cct: cosa lo distingue da un Btp e quando preferirlo

Come approfondito in questo articolo, il Cct (o meglio, Ccteu) è un titolo di Stato la cui cedola non è fissa, ma variabile a seconda dell’andamento del tasso Euribor, quello che solitamente determina anche le rate dei mutui variabili. Di conseguenza, questo titolo tende a seguire in modo più fedele il costo del denaro: questo contribuisce a contenere la volatilità del prezzo dell’obbligazione, rendendo un po’ meno rischiosa la sua eventuale vendita in anticipo sulla scadenza. Il rovescio della medaglia e che, a differenza del Btp, non è possibile fare una previsione esatta di quello che sarà il rendimento a scadenza, dal momento che dipenderà dall’andamento del tasso Euribor.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Sai come bilanciare un portafoglio fra titoli di Stato e azioni in modo da avere rendimento e volatilità sotto controllo?