Pelé è la metà di Maradona? In asta è così

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Ovviamente è solo una provocazione: i campionissimi sono tutti tali. Ma, nel gioco delle aste, i numeri sono implacabili. E (per ora) hanno dato il loro verdetto

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Una maglia di Pelé è stata aggiudicata in asta da Sotheby’s a 4.880.000 di dollari il 16 luglio 2026, a tre giorni dalla finale della Fifa World Cup 2026. Risultato milionario, degno della leggenda che avvolge quella casacca, con cui Edson Arantes do Nascimento (1940-2022) vinse il primo dei suoi tre Mondiali (record ancora imbattuto). Ma deludente: forse con un eccesso di entusiasmo, la stima di partenza della maglia era di 6 milioni di dollari. Del resto il campionissimo la indossava in Svezia allo stadio Råsunda il 28 giugno 1958, quando 17enne contribuì con due dei cinque goal che avrebbero portato alla vittoria del suo Brasile contro la nazionale svedese.

Il primo gol segnato dall’allora teenager (il terzo della partita) è considerato uno dei più belli della storia del calcio in assoluto. Il secondo, ovvero il quinto, Pelé lo mise a segno di testa, sigillando la vittoria del suo Paese: era nata la sua leggenda.

Perché la maglia di Pelé ha fatto meno di quella di Maradona?

Eppure la casacca di Pelé ha performato nell’asta The beautiful game (aperta online dal 29 giugno) ben al di sotto delle aspettative. Si ricordi: per convenzione, la stima pre asta è sempre al netto delle commissioni, che invece gonfiano di regola il risultato finale. Né ha contribuito al prezzo di aggiudicazione il fatto di averla potuta ammirare dal vivo a New York presso il Breuer Building di Sotheby’s (a partire dal 1° luglio).

In generale, tutti i lotti collegati al leggendario calciatore brasiliano hanno performato al di sotto delle stime. Per esempio, la Pelé Rookie Card Alifabolaget #635 del 1958, classificata PSA 8, ha ottenuto 108.800 dollari da una stima minima di 150.000. E altre card sono state aggiudicate a meno di 400 dollari. Come mai? Potrebbe aver influito sulla resa di questi cimeli la scarsa performance sportiva nei mondiali 2026 proprio del Brasile, clamorosamente eliminato agli ottavi di finale.

A onestà del vero però, bisogna dire che anche molti altri lotti iconici, di altri calciatori, sono stati venduti al di sotto delle pre-valutazioni. Si pensi alla maglietta che Lionel Messi indossava durante la mitica Remontada (6-1 del Barcellona contro il Paris Saint-Germain nel ritorno degli ottavi di finale di UEFA Champions League, l’8 marzo 2017, ribaltando il 4-0 dell’andata): il prezzo di aggiudicazione, dunque commissioni incluse, ha fatto 217.600 dollari, quindi in effetti meno della stima netta minima di base, 200.000. Altro esempio: la casacca Juventus 2019 di Cristiano Ronaldo: 44.800 dollari da una valutazione di 70.000 – 90.000. L’asta è stata dunque un flop? No, tutti e 58 i lotti hanno trovato nuovi proprietari.

Diego Armando resta il numero uno

Ad oggi dunque il cimelio calcistico più caro di tutti i tempi resta la mitica maglia che Diego Armando Maradona (1960-2020) indossò nella leggendaria partita La mano de Dios, in cui l’Argentina batté l’Inghilterra per 2-1. Non una partita qualunque, ma l’incontro con cui il Paese latinoamericano si prese la sua rivincita morale dopo la guerra che Margaret Tatcher gli mosse per la conquista delle sue Isole Malvinas (Guerra delle Falkland: 2 aprile 1982-14 giugno 1982). Quella maglietta nel 2022 da Sotheby’s fece la bellezza di 7,1 milioni di sterline (9,3 milioni di dollari; oggi sarebbero 10,65 milioni). Ed è forse a questo che si deve il suo fascino inscalfibile: al suo legame con una lotta politica e identitaria.

Ad ogni modo, l’eco di della “Mano di Dio” prosegue ancora oggi: la fascia da capitano del venticinquenne Maradona ha infatti quintuplicato la sua stima (100.000 dollari) con l’aggiudicazione di 512.000 dollari negli ultimi secondi di The Beautiful Game.

Storia della maglia di Pelé

Nel 1958, il giovanissimo Pelé non iniziò il torneo tra gli undici titolari del Brasile. La maglia numero 10 apparteneva inizialmente a Edvaldo Alves Santa Rosa, noto come Dida, che condivise la stanza con la giovane riserva per tutta la durata dei mondiali.

I due erano amici fraterni: Pelé consegnò a Dida la maglia subito dopo la finale a Stoccolma. Da allora e fino al 1993, la maglia rimase presso la famiglia di Dida a Maceió. Poi la donarono al Museu dos Esportes Edvaldo Alves Santa Rosa, dal quale l’attuale proprietario la acquistò nel 2004, per 70.505 sterline (105.600 dollari; oggi sarebbero 140.000 sterline, 188.000 dollari). Pelé entro nel torneo alla terza partita, nella fase a gironi, contro l’Unione Sovietica. L’impatto del suo gioco fu immediato: segnò la rete decisiva contro il Galles nei quarti di finale, diventando il più giovane giocatore di sempre a realizzare una tripletta in una semifinale mondiale.

Domande frequenti su Pelé è la metà di Maradona? In asta è così

Qual è stato il prezzo finale di aggiudicazione della maglia di Pelé e quando è avvenuta l'asta?

La maglia di Pelé è stata aggiudicata per 4.880.000 di dollari. L'asta si è tenuta da Sotheby's il 16 luglio 2026, a tre giorni dalla finale della Fifa World Cup 2026.

Perché il risultato dell'asta della maglia di Pelé è stato definito 'deludente' nonostante il valore milionario?

Il risultato è stato considerato 'deludente' perché il prezzo finale di 4.880.000 di dollari è stato inferiore alla stima di partenza. La maglia era stata inizialmente stimata a 6 milioni di dollari, indicando un'aspettativa di vendita più alta.

Qual è l'importanza storica della maglia di Pelé venduta all'asta?

La maglia è storicamente significativa perché è quella indossata da Edson Arantes do Nascimento (Pelé) quando vinse il suo primo dei tre Mondiali. Questo record di vittorie è ancora imbattuto, conferendo alla casacca un valore leggendario.

L'articolo suggerisce un confronto tra il valore della maglia di Pelé e quella di Maradona; in che termini?

L'articolo, tramite il titolo e le intestazioni, suggerisce che il valore di aggiudicazione della maglia di Pelé sia inferiore a quello di un oggetto simile di Maradona. Questo implica che, nel mercato delle aste, Maradona mantenga una valutazione superiore.

C'è un riferimento temporale specifico riguardo al periodo in cui Pelé indossò la maglia venduta all'asta?

Sì, la maglia fu indossata da Pelé in Svezia, durante il torneo in cui vinse il suo primo Mondiale. L'articolo menziona anche che Pelé è nato nel 1940 e deceduto nel 2022.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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