Investire nelle opere d’arte di Monet, Matisse, Picasso da oggi è più facile

3 MIN
Donna con vestito giallo a righe dipinge un quadro, fiori rosa su un tavolo.

Il segmento “Impressionist & Modern Art” è quello che lo scorso anno ha sbaragliato ogni record, accendendo l’interesse degli investitori specializzati. È il caso della giovane società di coinvestimenti in arte tramite club deal Matis, che ha ampliato i suoi obiettivi di guadagno a questa categoria. Fermo restando che si tratta di investimenti illiquidi

Indice

Quale il segmento migliore per investire in opere d’arte? Top ten 2025 delle opere più costose in asta: otto su dieci appartengono alla categoria di arte impressionista e moderna. Basterebbe questo per giustificare il nuovo interesse per il segmento da parte di Matis, società che propone co-investimenti in arte blue chip tramite club deal. Poi ci sono i dati della bibbia del mercato dell’arte: The Art Basel & UBS Art Market Report 2026. Il rapporto evidenzia che l’arte moderna rappresenta il 24% delle transazioni mondiali e l’arte impressionista il 19%. Insieme all’arte contemporanea e del dopoguerra, che pesano per il 45%, questi segmenti concentrano quasi il 90% del valore complessivo delle transazioni del mercato mondiale.

Nuovi nomi per investire in opere d’arte

Stanti i dati, Matis ritiene questi segmenti del mercato dell’arte particolarmente interessanti per individuare opere con elevato potenziale di valorizzazione. Il segmento dell’arte impressionista e moderna in particolare si basa su firme blue chip, ultra storicizzate. Nomi come Claude Monet, Pablo Picasso, Henri Matisse (immagine apertura: Henri Matisse, La Séance du matin, 48,4 milioni di dollari da Sotheby’s lo scorso maggio 2026, dettaglio) Auguste Rodin, le cui opere raggiungono abitualmente valori superiori a 500.000 euro. Sono artisti che generalmente beneficiano di un mercato profondo e relativamente liquido, condizioni che agevolano una formazione efficiente dei prezzi e una volatilità più contenuta rispetto a segmenti passibili di speculazione come l’ultra contemporaneo.

Grafico a torta: vendite d'arte nel 2025 per segmento, con arte contemporanea dominante.

La selezione delle opere, in continuità con l’approccio già adottato in passato, si basa su un’attenta analisi del mercato, sulla rilevanza storica e culturale delle opere e sulla solidità del profilo degli artisti nel panorama collezionistico internazionale.

Due nuovi ingressi e i primi risultati per gli investitori

Fra le novità disponibili agli investitori, la recente apertura all’investimento di un’opera di René Magritte (arte moderna, Surrealismo). È anche in fase di valutazione un’opera di Edgar Degas (Impressionismo).

L’ampliamento dell’universo investibile arriva in una fase di forte accelerazione dell’attività della società. Nei primi cinque mesi del 2026, Matis ha realizzato otto exit. Si tratta di un balzo in avanti rispetto al medesimo periodo del 2024 e del 2025 sommati insieme. In totale, dal suo ingresso sul mercato, Matis ha finanziato 91 opere, realizzato 30 exit con una performance media netta per gli investitori pari al 15,8% e retrocesso complessivamente 25,7 milioni di euro agli investitori.

Aumenta il ritmo dei ritorni sugli investimenti

L’incremento del ritmo di exit si deve all’ampliamento della rete di gallerie partner, al rafforzamento del team specializzato e alla crescente maturità del portafoglio. Le opere acquisite tra il 2023 e l’inizio del 2024 stanno infatti raggiungendo la propria finestra naturale di potenziale dismissione. La crescente istituzionalizzazione del mercato dell’arte e la possibilità di accedervi tramite strutture di co-investimento stanno inoltre aprendo il segmento a una platea più ampia di investitori.

Alberto Bassi, responsabile italiano di Matis: «L’apertura all’arte moderna e impressionista rappresenta un’evoluzione naturale della nostra strategia di investimento. Parliamo di segmenti che occupano una parte centrale del mercato globale dell’arte, caratterizzati da profondità, storicità e forte domanda internazionale. Ampliare il nostro raggio d’azione ci permette di accedere a un universo ancora più ampio di opportunità, mantenendo invariato il nostro approccio rigoroso nella selezione delle opere e nella gestione del rischio. La recente attenzione ricevuta da artisti iconici come Magritte o Degas conferma inoltre il crescente interesse degli investitori per opere di qualità museale e forte riconoscibilità internazionale».

Si ricorda in ogni caso che quello in arte resta un investimento illiquido. Si pensi solo al caso degli ultimi due Monet passati in asta da Sotheby’s il 24 giugno 2026. Ogni valutazione in merito va fatta con il proprio consulente finanziario.

Domande frequenti su Investire nelle opere d’arte di Monet, Matisse, Picasso da oggi è più facile

Qual è il segmento di mercato dell'arte più promettente per gli investimenti secondo l'articolo?

Il segmento più promettente per gli investimenti in opere d'arte è quello dell'arte impressionista e moderna. Questo è supportato dal fatto che otto delle dieci opere più costose in asta nel 2025 appartengono a questa categoria.

Quali artisti sono menzionati come esempi di opere d'arte in cui è possibile investire?

L'articolo menziona specificamente Monet, Matisse e Picasso come artisti le cui opere d'arte sono ora più accessibili per l'investimento. Questi nomi sono associati al segmento di arte blue chip.

Quali sono i risultati iniziali per gli investitori che hanno partecipato ai co-investimenti in arte?

L'articolo indica che ci sono stati 'primi risultati per gli investitori' grazie ai co-investimenti in arte blue chip. Questo suggerisce un'esperienza positiva iniziale per chi ha partecipato.

Qual è la tendenza generale dei ritorni sugli investimenti in opere d'arte menzionata nell'articolo?

Il ritmo dei ritorni sugli investimenti in opere d'arte sta aumentando. Questo dato è evidenziato come uno dei fattori che giustificano il nuovo interesse per il segmento.

Quali dati supportano l'interesse crescente per l'arte moderna come investimento?

L'interesse per l'arte moderna come investimento è supportato da dati come la 'Top ten 2025 delle opere più costose in asta' e dal 'The Art Basel & UBS Art Market Report 2026'. Quest'ultimo rapporto evidenzia l'importanza dell'arte moderna nel mercato.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.