Puntuale come ogni anno, la capitale meneghina si prepara ad accogliere torna il Salone del Mobile – accompagnato dall’immancabile Fuorisalone – tra il 20 e il 26 aprile 2026. Proprio per questo, altrettanto puntuale torna la nostra guida alla Milano Design Week, che vuole suggerirvi alcune delle location più interessanti da visitare insieme al grande pubblico. Per facilitarvi l’arduo compito di selezionare gli eventi a cui partecipare, abbiamo diviso la nostra guida in quartieri (o in mestieri?).
Centro – Finanzieri ed avvocati di grido
L’Appartamento di Artemest – Palazzo Donizetti: ormai punto forte di ogni Fuorisalone che si rispetti, l’Appartamento di Artemest (foto apertura), piattaforma di e-commerce di lusso focalizzata sull’artigianato italiano, si troverà quest’anno in Via Gaetano Donizetti 48. L’idea curatoriale – sviluppata dagli studi Sasha Adler Design, March and White Design, Rockwell Group, Charlap Hyman & Herrero, and Urjowan Alsharif Interiors – è quella dell’Italian Grandeur. Un omaggio al patrimonio artistico e manifatturiero del Belpaese.

Artemest
Design Polacco alla Torre Velasca: nella rinnovata cornice del sedicesimo piano della Torre Velasca, la Visteria Foundation presenta Polish Modernism. A Struggle for Beauty. La selezione di artisti polacchi vuole riflettere infatti sull’influenza del pensiero modernista sulla cultura e sulla creatività della Polonia, includendo un dialogo con alcune opere uniche del Museo Nazionale di Varsavia.

Torre Velasca
CC-Tapis x Fornasetti: in Piazza Santo Stefano 10, il brand meneghino di tappeti CC-Tapis espone la propria collezione, questa volta in dialogo con le fantasie e l’immaginario di Fornasetti.

CC-Tapis x Fornasetti
Interno Italiano: solitamente chiuso al pubblico (ed una volta residenza della famiglia Einstein), il palazzo pensato da Osvaldo Borsani in Via Bigli 21 ospiterà l’esposizione di Interni Venosta. Improntata allo stile italiano del dopoguerra, la collezione includerà oggetti e complementi d’arredo.
Cinque Vie – Galleristi e negozianti d’alta gamma
Metamorphosis – Palazzo Litta: in Corso Magenta 24, Palazzo Litta sarà quest’anno sede della mostra di MoscaPartners. Il tema di quest’anno – ripreso dalla scultura realizzata dall’artista libanese Lina Ghotmeh nel Cortile d’Onore – è quello della Metamorfosi. Il focus è quindi sullo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie, che portano cambiamento anche nel mondo del design (ipotizzando scenari futuri).

Palazzo Litta
Acquae Mirabiles – Buccellati: in Piazza Tomasi di Lampedusa, Buccellati svelerà l’installazione progettata da Federica Sala e Balich Wonder Studio. C’entra la collezione Caviar, attraverso la quale la maison racconterà il proprio rapporto con l’argento, la decorazione e l’arte della tavola.

Buccellati
Queboo x Fiorucci: il Queboo Store di Via Crocefisso 27 ospiterà la collaborazione tra il brand di design Queboo e l’intramontabile stile di Fiorucci. Per l’occasione, la Rabbit Chair di Stefano Giovannoni verrà proposta in ceramica e ricoperta con la stampa Toys di Fiorucci (disponibile anche in versione extra-small di 0,5 kg, per i più appassionati).

Queboo x Fiorucci
Animale Sociale – Casa Ornella: in Via Conca del Naviglio 10, casa Ornella presenterà la sua quarta edizione dal titolo Animale Sociale – Nessuno mi può giudicare. Sotto la direzione creativa di Maria Vittoria Paggini, Casa Ornella darà quindi vita a uno spazio continuo, eliminando la separazione degli ambienti tipica degli interni casalinghi.

Casa Ornella
Brera – Battitori e ristoratori
Gucci Memoria – Chiostri di San Simpliciano: nella cornice storica dei Chiostri di San Simpliciano, la maison Gucci ed il suo nuovo direttore creativo Demna presentano Gucci Memoria. L’istallazione immersa riproporrà una lettura simbolica dei 105 anni di storia del brand tutto italiano.

Gucci Memoria
Hermès Maison – La Pelota: in via Palermo 10, Hermès presenterà la nuova collezione casa concepita da Charlotte Macaux Perelman ed Alexis Fabry.
Orto Botanico di Brera: fulcro del quartiere, l’Orto Botanico dell’Accademia di Brera sarà il palcoscenico della mostra-evento Interni Materiae di Annabel Karim Kassar. La designer e architetto franco-libanese ha ricreato per Rubner Haus e ABS Group il Giardino delle Esperidi, che riprende la leggenda di un giardino perduto in cui crescono mele d’oro in grado di donare l’immortalità a chi le assaggia.
Tortona – Designer e architetti
Superstudio Più: la location di Via Tortona 27 sarà sede di SuperNova, incrocio di installazioni e progetti di design internazionale. Protagonista sarà sicuramente la creazione di circa 1000 metri quadrati pensata da Marcel Wanders per Mooi, 25 anni dopo il debutto del brand a Milano. L’istallazione rileggerà in chiave contemporanea le icone del marchio olandese.

Superstudio Più, SuperNova
Hans Boodt- Mannequins. All’Opificio 31 di Via Tortona 31, Hans Boodt Mannequins presenterà i suoi particolari manichini di design, rinomati per la loro estetica e sostenibilità.
Torneria Tortona – Corpografia. Sara Ricciardi Studio ha pensato all’installazione Corpografia – Paesaggio di Donna per la Torneria Tortona. La giovane designer presenterà dunque un luogo di riposo e sosta, con influenze botaniche, ispirato ad Elsa Schiaparelli.
Extra – Per tutti i curiosi
Alcova – in aggiunta all’Ospedale di Militare di Baggio, quest’anno Alcova sarà in parte ospitata da Villa Pestarini. La residenza privata realizzata da Franco Albini in stile razionalista – mai aperta al pubblico prima d’ora – sarà la “casa temporanea” di alcuni tra gli oltre 120 artisti e designer ch parteciperanno al progetto Alcova nel 2026.
Golden Goose Arena – Golden Goose trasformerà la propria arena, normalmente dedicata al padel, in un “campo da gioco” volto all’incontro tra design, sport e musica. L’installazione immersa della scultrice messicana Sofia Elias accoglierà i visitatori trasformando i campi da padel esterni. Mentre il programma musicale serale promette di illuminare le serate del Fuorisalone.

Golden Goose Arena
Fornace Curti. Infine, in via Walter Tobagi 8, la Fornace Curti organizzerà l’evento Mornings Made in Fornace. I nove laboratori, studi ed atelier aprono al pubblico per un dialogo tra artigianato, arte e collectible design. Da tenere d’occhio le colazioni in terrazzo.

