Alcova 2026 sarà in un ospedale militare e in una villa mai aperta al pubblico

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Anche per l’edizione di quest’anno della Design Week di Milano, la piattaforma indipendente fondata nel 2018 ha scelto come palcoscenico due luoghi di grande impatto visivo: una gemma del Razionalismo e una “città nella città” che risorge dall’abbandono

Indice

Alla scoperta di Alcova 2026

Dal 20 al 26 aprile 2026, Alcova torna con una nuova configurazione spaziale che pone Villa Pestarini e il vasto complesso dell’Ospedale Militare di Baggio al centro della sua piattaforma itinerante dedicata al design. Due contesti radicalmente diversi – il primo straordinaria manifestazione del Razionalismo di metà Novecento, il secondo un complesso istituzionale ampio e stratificato – diventano il palcoscenico di un’edizione che si muove tra riscoperta e sperimentazione, ricerca e cultura materiale contemporanea. In entrambe le sedi, la piattaforma indipendente fondata nel 2018 ospiterà un ampio panorama di talenti. Ovvero oltre 120 espositori internazionali, tra aziende affermate, designer indipendenti e prestigiose scuole di design.

Villa Pestarini, l’unica residenza privata progettata da Franco Albini a Milano

A Villa Pestarini, Alcova entra in uno spazio mai aperto al pubblico prima d’ora. Progettata da Franco Albini, la villa è l’unica residenza privata concepita a Milano da una delle figure chiave del Razionalismo italiano. Manifesto essenziale di proporzione, luce ed espressione dei materiali, invita i designer a confrontarsi direttamente con l’eredità di Albini, collocandola nel presente.

I designer presenti a Villa Pestarini

In questo contesto, Haworth, insieme a Cassina, presenta un’installazione di Patricia Urquiola che reinterpreta gli spazi d’ingresso e del soggiorno. Il progetto prende avvio da pezzi iconici come la libreria Veliero e la poltrona Luisa, disegnate da Albini e prodotte in esclusiva da Cassina, rileggendo elementi architettonici chiave come la storica e imponente vetrata. L’atmosfera di una casa contemporanea e vissuta è arricchita dalla presenza di pezzi vintage e oggetti contemporanei selezionati da Patricia Urquiola insieme ad Alcova.

Il racconto prosegue con un progetto che celebra il lavoro dell’architetta Luisa Castiglioni, che iniziò la propria carriera proprio come assistente di Albini prima di intraprendere un percorso indipendente. Attraverso il progetto Boccamonte, con base in Liguria in una delle case progettate da Castiglioni negli anni Cinquanta, il suo lavoro viene riposizionato all’interno della più ampia storia del modernismo italiano.


Boccamonte

Attorno a questo nucleo prendono forma altre voci contemporanee: l’architetta, designer ed educatrice greca Kiki Goti, con base a New York, presenta una collezione di arredi e illuminazioni in marmo prodotta da Marble Sachanas, in dialogo con la manifattura Saridis of Athens: una reinterpretazione dello spazio di lavoro contemporaneo attraverso la lente del patrimonio greco.


La maison tessile parigina ISSÉ presenta la sua prima collaborazione con l’architetta e designer Sophie Dries, esplorando il potenziale espressivo e spaziale della fibra vegetale grezza.
L’unità creativa giapponese AtMa Inc recupera materiali di scarto trasformandoli in un sistema di arredi in cui il giunto diventa dispositivo sia strutturale sia narrativo.
Il collettivo Around the Studio, con base a Tbilisi, reinterpreta la tradizione vernacolare georgiana attraverso oggetti di design contemporaneo. Attraverso questi e altri progetti, Villa Pestarini diventa uno spazio di continua reinterpretazione.

Natalia Triantafylli and Andrew Pierce Scott, Green Still Life

L’ospedale militare di Baggio: una “città nella città”

A Baggio, la scala cambia notevolmente. L’ospedale militare si dispiega come una “città nella città”, le cui strade, cortili ed edifici di servizio vengono riconfigurati attraverso una molteplicità di installazioni site-specific. Scuole di rilevanza internazionale occupano e attivano diverse porzioni del complesso. Per la prima volta ad Alcova, la AA School of Architecture di Londra presenterà un padiglione sperimentale e una serie di lavori di alumni e studenti nella Lavanderia, che ospiterà anche l’UMPRUM Academy of Arts, Architecture and Design di Praga.

Piergiorgio Sorgetti

Fra suoni e sapori, luci e forme

La Cucina è attivata dalla Design Academy Eindhoven; il Tempio da HEAD Genève. Qui, progetti guidati dagli studenti interrogano nuovi modi di abitare e produrre, proponendo approcci materiali sperimentali e alternative immaginative alle abitudini contemporanee. L’esplorazione dei materiali continua attraverso le pratiche di studi e workshop internazionali, tra cui lo studio polacco Pani Jurek, che indaga luce, colore e tattilità attraverso complesse composizioni ceramiche, e Salak Studio, anch’esso con base in Polonia, con arredi minimalisti che mettono in primo piano la forza dei materiali grezzi.

Salak Studio


Lo studio spagnolo Kilzi, fondato dal designer di origine venezuelana Jorge Suárez Kilzi di stanza a Barcellona, sviluppa mobili e oggetti attraverso una pratica indipendente, così come Marlot Baus, che progetta e produce ogni pezzo su misura nel proprio laboratorio a La Llagosta. Slalom, in collaborazione con Vintage Audio Institute, mette in scena sintetizzatori italiani storici all’interno di un’installazione reattiva al suono, modellata da interventi acustici. L’interior e furniture designer Llewellyn Chupin, con base tra New York e Parigi, presenta oggetti scenografici in alluminio patinato a mano, seta e perle.


La designer greca Natalia Triantafylli e il designer-maker londinese Andrew Pierce Scott presentano un corpus di lavori collaborativi che spazia tra arredi, illuminazione e oggetti scultorei.


Shakti Design Residency presenta i lavori del suo secondo programma di residenza, che mette in relazione designer internazionali e atelier indiani. Prosegue inoltre la collaborazione con OLDER, lo studio milanese che opera tra moda e product design, con un nuovo pop-up al Tempio, accanto alle distintive uniformi create ogni anno per lo staff di Alcova. Mutina torna a progettare l’area food & beverage, questa volta con un bancone che presenta una collezione di piastrelle ceramiche disegnata da Ronan e Erwan Bouroullec, mentre la proposta culinaria è ideata e coordinata da Alessandro Longhin, in collaborazione con Davide Longoni.

I protagonisti di Alcova Milano 2026

AA SCHOOL OF ARCHITECTURE / ANDREA CLAIRE STUDIO / ANNA GALTAROSSA / AROUND THE STUDIO / ATMA INC / BASETALE / BOCCAMONTE / CENTER FOR CREATIVITY / CHELEBI ROOM OF AZERBAIJAN / CHEN FURONG X ENVY ENVY X STUDIOSOSLOW / DESIGN ACADEMY EINDHOVEN / ELISA UBERTI / ELITTA / FAP STUDIO / FINEPIANTA / GEORGIEV KIRIL / HAWORTH AND CASSINA X PATRICIA URQUIOLA / HEAD GENÈVE / HOUSE OF KNOT / IRANZO / ISSÈ X SOPHIE DRIES / JAGDISH SUTAR / JANE WRIGHT & JESSE BUTTERFIELD / KIKI GOTI X SARIDIS OF ATHENS / KILZI / LAURA GIUDICE / LIVIO DELESGUES / LLEWELLYN CHUPIN / MA-MA / MANO / MARIJKE DE COCK / MARIZA GALANI / MARLOT BAUS / MARRIMOR / MATI SIPIORA & ALEKSANDRA JAKUĆ / NATALIA TRIANTAFYLLI & ANDREW PIERCE SCOTT /

NG DESIGN / NORITAKE DESIGN COLLECTION / NOVOCASTRIAN / OBJECTS MATHEMATICALLY GENERATED / OFF GRID COLLECTIVE / OFFSITE / OLDER STORE / OLIWIA MARIA STUDIO & CURATOR BUREAU / PANI JUREK STUDIO / PET LAMP / PLAYINGHOUSE / RKDS / ROOM-FILE / SALAK STUDIO / SEMA TOPALOĞLU STUDIO / SEXAC STUDIO / SHAKTI DESIGN RESIDENCY / SIKAO / SISTER BY STUDIO ASHBY / SLALOM X VAI / SO KOIZUMI / STEN STUDIO / STUDIO DO / STUDIO JULES PÉAN / STUDIO LUGO / STUDIO OLOLOO X BLANK X RESTUDIO / SUGARWAVE / THEO GALLIAKIS / UMPRUM ACADEMY OF ARTS, ARCHITECTURE AND DESIGN IN PRAGUE / WALTER VISENTIN / WORN STUDIO / XIAOYAN WEI.

Con la notte, VOCLA torna a prendere vita, in collaborazione con Henge. Un imponente hangar industriale, una delle architetture dell’ex ospedale militare, si trasforma per quattro serate in un club dedicato al design. Qui l’architettura smette di essere sfondo e diventa cassa di risonanza, in un progetto site-specific di Ugo Cacciatori per Henge.

Orari di apertura Alcova Design Week 2026

Come visitare Alcova 2026:

Ospedale Militare di Baggio (via Giovanni Labus, 10, 20147, MI)

Giorni di apertura al pubblico, 20–26 aprile, dalle 11 alle 19:00 (ultimo ingresso 18:00).

Villa Pestarini (via Mogadiscio, 2, 20146, MI)

Giorni di apertura al pubblico, 20–26 aprile, dalle 10 alle 19:00 (ultimo ingresso 18:30; accesso tramite prenotazione slot orario in anticipo / nessuna prenotazione dello slot orario è previsto per la stampa nei giorni di apertura al pubblico).

Domande frequenti su Alcova 2026 sarà in un ospedale militare e in una villa mai aperta al pubblico

Quando si terrà Alcova nel 2026?

Alcova si terrà dal 20 al 26 aprile 2026.

Quali sono le due principali location di Alcova 2026?

Le due principali location di Alcova 2026 saranno Villa Pestarini e il complesso dell'Ospedale Militare di Baggio.

Cosa rende speciale Villa Pestarini?

Villa Pestarini è speciale perché è l'unica residenza privata progettata da Franco Albini a Milano.

Come viene descritto l'Ospedale Militare di Baggio?

L'Ospedale Militare di Baggio viene descritto come una 'città nella città', un complesso istituzionale ampio e stratificato.

Qual è il focus principale di Alcova 2026?

Alcova 2026 si concentra sulla riscoperta attraverso due contesti radicalmente diversi: l'architettura razionalista di Villa Pestarini e la complessità dell'Ospedale Militare di Baggio.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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