ETF, UniCredit amplia l’offerta con 7 prodotti in 13 Paesi

3 MIN

UniCredit debutta nel mercato degli ETF con sette strumenti su azionario e obbligazionario, sviluppati con BNP Paribas AM e distribuiti in 13 Paesi. Un passo strategico che rafforza la piattaforma onemarkets e intercetta un mercato in forte crescita

Indice

Con il lancio dei primi ETF proprietari, UniCredit completa un tassello che mancava nella piattaforma onemarkets, integrando la gestione passiva accanto a quella attiva e rafforzando il proprio posizionamento nell’asset management europeo. La mossa arriva in un momento preciso per il mercato. In Italia gli ETF hanno raggiunto circa 180 miliardi di euro di masse, ma soprattutto hanno cambiato funzione: da strumenti tattici a componenti sempre più stabili nella costruzione dei portafogli. “Gli ETF non sono più una ricerca di rendimento, ma strumenti che permettono di costruire portafogli capaci di adattarsi a contesti economici diversi”, ha osservato Luisa Fischietti, Head of ETF Primary Markets & Distribution Southern Europe di Euronext. È dentro questo cambio di paradigma che si inserisce la scelta della banca.

Sette ETF per coprire i mercati globali e una distribuzione in 13 Paesi

Il lancio riguarda sette ETF, quattro azionari e tre obbligazionari, sviluppati con BNP Paribas Asset Management su indici MSCI Universal e costruiti per offrire un’esposizione ampia e diversificata ai principali segmenti di mercato. Sul fronte azionario, la gamma si sviluppa lungo quattro direttrici: un’esposizione globale pensata come componente core di portafoglio, un focus sugli Stati Uniti, un ETF dedicato all’Europa e uno sui mercati emergenti. Accanto a questa componente, trovano spazio tre soluzioni obbligazionarie europee: una sul credito corporate, una sui titoli sovrani e una versione a breve termine, pensata per esigenze più difensive o di gestione della liquidità.

Gli strumenti sono quotati su ETFplus di Borsa Italiana e su Xetra e saranno progressivamente distribuiti nei principali mercati in cui UniCredit è presente: Italia, Germania, Austria e Lussemburgo in prima battuta, per poi estendersi agli altri Paesi del gruppo, oltre alla Grecia attraverso la partnership con Alpha Bank.

Dal prodotto al modello: l’evoluzione di onemarkets

Il senso dell’operazione va oltre il lancio dei singoli strumenti e riguarda l’evoluzione del modello di business. “Questo lancio conferma la nostra ambizione di evolvere ulteriormente il nostro modello, da piattaforma di distribuzione di successo a un’offerta di asset management distintiva e moderna”, ha spiegato Chicco Di Stasi, Head of Group Investment Product Solutions e Head of Equity & Credit Sales and Trading di UniCredit. “I nuovi ETF ampliano la nostra capacità di servire investitori globali con strumenti innovativi, accessibili e adatti a soluzioni delegate”. L’obiettivo è quindi rafforzare onemarkets come piattaforma integrata, capace di combinare sviluppo prodotto, distribuzione e relazione con il cliente.

La centralità della consulenza

In questo disegno, gli ETF non sono un elemento isolato, ma si inseriscono in un modello che continua a mettere al centro la consulenza. “È un passo molto importante nel nostro percorso di innovazione e crescita”, ha sottolineato Marianna Plafoni, Head of Retail Italy di UniCredit. “Vogliamo ampliare le soluzioni disponibili e rafforzare il nostro ruolo di partner di fiducia per clienti e consulenti, accompagnandoli nelle scelte di investimento”.

La partnership con BNP Paribas AM e il tema del risparmio

Il progetto si basa sulla collaborazione con BNP Paribas Asset Management, partner già consolidato per il gruppo. “Siamo molto orgogliosi di partecipare a questa iniziativa”, ha commentato Sandro Pierri, CEO di BNP Paribas Asset Management. “Gli ETF rappresentano uno strumento fondamentale per avvicinare le nuove generazioni al risparmio gestito e per mobilizzare il risparmio, non solo in Italia ma a livello europeo”. Il riferimento è a una delle sfide chiave dell’industria: intercettare e canalizzare verso i mercati una quota significativa di risparmio ancora poco investita.

“Non è un punto di arrivo, ma l’inizio”

È però dalle parole raccolte a margine dell’evento che emerge forse il tassello più interessante.
Per Francesco Robertella, Head of Funds Selection & Investment Product Specialists di UniCredit, il lancio degli ETF rappresenta infatti solo l’inizio di un percorso più ampio. “Partiamo con sette ETF su diverse asset class, con un’impronta ESG, ma questo è solo il primo step”, spiega. “In futuro prevediamo di sviluppare anche la componente attiva e soluzioni più strutturate, perché crediamo che questo strumento continuerà a crescere in termini di volumi”. La lettura è chiara: il mercato degli ETF è destinato a evolvere, non solo in termini dimensionali ma anche di complessità. “Non è uno strumento che si ferma alla replica passiva”, aggiunge. “Stiamo già guardando a soluzioni che permettano di offrire profili rischio-rendimento più articolati, oggi accessibili solo attraverso strumenti più complessi”. Ma c’è un altro punto, ancora più strategico: il target. “Si rivolgono innanzitutto ai giovani”, osserva Robertella. “Oggi le banche competono con nuove piattaforme digitali e devono essere in grado di offrire strumenti semplici, efficienti e accessibili”. Ed è qui che gli ETF trovano il loro spazio naturale, anche per la loro versatilità. “Possono essere utilizzati in contesti molto diversi: dal cliente autonomo fino alle gestioni patrimoniali, alle polizze assicurative o ai fondi di fondi”, spiega. “Per noi era importante completare la gamma”.

Un tassello che completa l’offerta

L’introduzione degli ETF completa quindi un percorso: UniCredit mantiene un modello ad architettura aperta, in cui strumenti attivi e passivi convivono e si integrano in funzione degli obiettivi degli investitori. Il passaggio, più che tra prodotti, è tra modelli: dalla distribuzione alla costruzione del portafoglio. E in questo equilibrio, sempre più dinamico, gli ETF non sono più un’alternativa. Sono una componente strutturale.

Domande frequenti su ETF, UniCredit amplia l’offerta con 7 prodotti in 13 Paesi

Qual è l'obiettivo principale del lancio dei nuovi ETF da parte di UniCredit?

UniCredit lancia i suoi primi ETF proprietari per completare la piattaforma onemarkets, integrando la gestione passiva accanto a quella attiva. Questo rafforza il suo posizionamento nell'asset management europeo.

Quanti nuovi ETF sono stati lanciati e in quanti Paesi saranno distribuiti?

Sono stati lanciati sette nuovi ETF che copriranno i mercati globali. La distribuzione di questi prodotti avverrà in 13 Paesi.

Come è cambiata la funzione degli ETF nel mercato italiano secondo l'articolo?

In Italia, gli ETF hanno visto un cambiamento di funzione, passando da strumenti tattici a componenti sempre più stabili nella costruzione dei portafogli. Le masse gestite in Italia ammontano a circa 180 miliardi di euro.

Qual è il ruolo della consulenza nel contesto del lancio dei nuovi ETF?

La centralità della consulenza è un aspetto chiave evidenziato nell'articolo. Questo suggerisce che la consulenza giocherà un ruolo importante nell'integrazione e nell'utilizzo dei nuovi prodotti ETF da parte dei clienti.

Con quale partner UniCredit collabora per questa iniziativa e quale tema viene associato?

UniCredit ha stretto una partnership con BNP Paribas AM per questa iniziativa. Il tema del risparmio è strettamente associato a questa collaborazione e al lancio dei nuovi ETF.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Una donna con i capelli lunghi, che indossa una camicetta arricciata, siede sorridente e tiene in mano un blocco per appunti. Lo sfondo è semplice e di colore chiaro. L'immagine è in bianco e nero.

di Chiara Samorì

Direttore editoriale di We Wealth e responsabile per l’area multimediale. Giornalista professionista, è laureata in Psicologia. Nel passato ha collaborato, tra gli altri, con il Corriere della Sera, l’agenzia di stampa Italpress, Ingenio, Reteconomy e Pop Economy.