Participation exemption: Pex negata a startup senza commercialità

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Un piccolo modello di casa in legno è posto tra una pila di banconote da cento dollari e una calcolatrice. Sotto di loro, dei blocchi di legno compongono la parola "tassa". Il riferimento va alla Participation exemption (Pex) e alle plusvalenze.

Il requisito della commercialità per le società di costruzione di impianti di produzione elettrica in fase di startup: cosa dice l’Agenzia delle Entrate e quando la Pex viene negata

Indice

L’Agenzia delle Entrate ritiene il requisito della commercialità non sussistente in capo a tre società di costruzioni di impianti di produzione elettrica in fase di startup che hanno acquisito i progetti da un’altra società del gruppo.
Di conseguenza, la plusvalenza realizzata dalla holding italiana dalla cessione delle partecipazioni in tali società non può beneficiare del regime della participation exemption (Pex, di cui all’articolo 87 del Tuir). È questo il contento della Risposta 97 pubblicata lo scorso 1° aprile.

Pex e startup: il caso delle società energetiche e la cessione delle partecipazioni

La fattispecie ha ad oggetto un’istanza formulata da una holding operativa che nel 2024 costituisce tre società che acquistano da un’altra società del gruppo alcuni progetti in corso di sviluppo per la realizzazione di stoccaggio ed accumulo dell’energia.
Tali società subentrano nei rapporti contrattuali, stipulati dalla società cedente, con i proprietari dei terreni su cui dovranno sorgere gli impianti, ottengono tramite voltura sia le autorizzazioni uniche che le richieste di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale acquisite dalla società cedente e subentrano in un accordo quadro già in essere per lo sviluppo dei progetti.
Completate queste attività, la holding cede le tre società e nell’interpello chiede se le società soddisfino il requisito di commercialità per beneficiare della participation exemption (con tassazione del 5% della plusvalenza).

Requisito di commercialità nella participation exemption: cosa dice il Tuir

Al riguardo, l’Agenzia ricorda innanzitutto come il requisito della commercialità sia individuato nell’articolo 87 del Tuir quale “l’esercizio da parte della società partecipata di un’impresa commerciale secondo la definizione di cui all’articolo 55” e come nella prassi sia stato chiarito che si è in presenza di un’impresa commerciale ai fini pex nell’ipotesi in cui la società partecipata risulti dotata di una struttura operativa idonea alla produzione e/o commercializzazione di beni o servizi potenzialmente produttivi di ricavi e come tale requisito sussista anche nel caso in cui l’impresa disponga di un struttura anche solo potenzialmente idonea all’avvio del processo produttivo.

Pex e requisito temporale: quando la commercialità deve sussistere

L’Agenzia ricorda inoltre come il requisito della commercialità deve sussistere ininterrottamente al momento del realizzo almeno dall’inizio del terzo periodo d’imposta anteriore al realizzo stesso e che in caso la partecipata sia costituita da meno di tre anni il requisito della commercialità deve riferirsi al minor periodo intercorso tra l’atto costitutivo e il realizzo della partecipazione.

Attività preparatorie e startup: quando rilevano per la Pex

L’Agenzia ribadisce anche come il periodo di startup, ancorché non idoneo autonomamente a configurare esercizio di attività commerciale, è suscettibile di assumere connotazione commerciale nell’ipotesi in cui venga seguito dallo svolgimento dell’attività di impresa.

Inoltre, l’Agenzia richiama precedenti chiarimenti in base ai quali, a seconda delle specificità del settore produttivo, alcune attività che in linea di principio potrebbero essere considerate meramente preparatorie possono al contrario considerarsi esplicative dell’esercizio dell’attività di impresa. Nel settore della produzione di energia le attività di ricerca dei siti, di progettazione degli impianti, di finanziamento integrano immediatamente la realizzazione seppur parziale dell’oggetto sociale.

Pex negata: non basta acquisire attività preparatorie da terzi

Una volta ricostruita la normativa e la prassi, l’Agenzia conclude che nel caso in esame il requisito della commercialità non è sussistente nelle tre società, considerato che le società non hanno svolto i lavori preparatori ma sono solo subentrate negli stessi, precedentemente avviati dal cedente dei progetti. Viene quindi valorizzato il requisito soggettivo e considerato non sufficiente che le attività preparatorie siano acquisite da terzi.

Domande frequenti su Participation exemption: Pex negata a startup senza commercialità

Qual è il principio generale espresso dall'Agenzia delle Entrate riguardo la Pex per le startup?

L'Agenzia delle Entrate ha stabilito che il requisito della commercialità è fondamentale per le startup ai fini della participation exemption (Pex), negando il beneficio a quelle che non lo soddisfano. Questo principio si applica anche quando le startup acquisiscono progetti da altre società del gruppo, non garantendo automaticamente l'esenzione sulla plusvalenza.

In quale specifico scenario la Pex è stata negata secondo la Risposta 97 pubblica?

La Pex è stata negata nel caso di tre società di costruzioni di impianti di produzione elettrica, in fase di startup, che avevano acquisito i loro progetti da un'altra società appartenente allo stesso gruppo. L'Agenzia delle Entrate ha ritenuto che in queste circostanze il requisito della commercialità non fosse soddisfatto.

Quali sono le implicazioni finanziarie per una holding italiana in seguito a questa decisione dell'Agenzia delle Entrate?

La holding italiana che ha realizzato una plusvalenza dalla cessione delle partecipazioni in tali società startup non potrà beneficiare del regime della participation exemption (Pex) di cui all'articolo 87 del Tuir. Di conseguenza, la plusvalenza realizzata sarà interamente tassabile, non godendo dell'esenzione parziale o totale prevista dal regime.

Qual è il requisito fondamentale che le startup non hanno soddisfatto per poter accedere alla Pex, secondo l'articolo?

Il requisito fondamentale non soddisfatto dalle startup, secondo l'Agenzia delle Entrate, è quello della commercialità. Questo è stato il motivo principale per cui la plusvalenza derivante dalla cessione delle partecipazioni non ha potuto beneficiare del regime della participation exemption.

L'acquisizione di attività preparatorie da terzi o da società del gruppo è sufficiente per la Pex secondo l'articolo?

L'articolo indica che l'acquisizione di attività preparatorie da terzi, o in questo caso specifico da un'altra società del gruppo, non è stata ritenuta sufficiente per soddisfare il requisito della commercialità ai fini della Pex. La Risposta 97 pubblica ha chiarito che tale operazione non garantisce automaticamente l'accesso al beneficio.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Elena Cardani

Tax partner dello studio tributario e societario Deloitte, è esperta di fiscalità immobiliare. Assiste investitori nazionali e internazionali nelle operazioni di M&A, con specifico focus ai deal immobiliari. Ha significativa esperienza nella fiscalità dei fondi immobiliari e delle Sicaf. Si occupa inoltre della fiscalità connessa alle operazioni di finanziamento.

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