Participation exemption: Pex negata a startup senza commercialità

3 MIN
Un piccolo modello di casa in legno è posto tra una pila di banconote da cento dollari e una calcolatrice. Sotto di loro, dei blocchi di legno compongono la parola "tassa". Il riferimento va alla Participation exemption (Pex) e alle plusvalenze.

Il requisito della commercialità per le società di costruzione di impianti di produzione elettrica in fase di startup: cosa dice l’Agenzia delle Entrate e quando la Pex viene negata

Indice

L’Agenzia delle Entrate ritiene il requisito della commercialità non sussistente in capo a tre società di costruzioni di impianti di produzione elettrica in fase di startup che hanno acquisito i progetti da un’altra società del gruppo.
Di conseguenza, la plusvalenza realizzata dalla holding italiana dalla cessione delle partecipazioni in tali società non può beneficiare del regime della participation exemption (Pex, di cui all’articolo 87 del Tuir). È questo il contento della Risposta 97 pubblicata lo scorso 1° aprile.

Pex e startup: il caso delle società energetiche e la cessione delle partecipazioni

La fattispecie ha ad oggetto un’istanza formulata da una holding operativa che nel 2024 costituisce tre società che acquistano da un’altra società del gruppo alcuni progetti in corso di sviluppo per la realizzazione di stoccaggio ed accumulo dell’energia.
Tali società subentrano nei rapporti contrattuali, stipulati dalla società cedente, con i proprietari dei terreni su cui dovranno sorgere gli impianti, ottengono tramite voltura sia le autorizzazioni uniche che le richieste di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale acquisite dalla società cedente e subentrano in un accordo quadro già in essere per lo sviluppo dei progetti.
Completate queste attività, la holding cede le tre società e nell’interpello chiede se le società soddisfino il requisito di commercialità per beneficiare della participation exemption (con tassazione del 5% della plusvalenza).

Requisito di commercialità nella participation exemption: cosa dice il Tuir

Al riguardo, l’Agenzia ricorda innanzitutto come il requisito della commercialità sia individuato nell’articolo 87 del Tuir quale “l’esercizio da parte della società partecipata di un’impresa commerciale secondo la definizione di cui all’articolo 55” e come nella prassi sia stato chiarito che si è in presenza di un’impresa commerciale ai fini pex nell’ipotesi in cui la società partecipata risulti dotata di una struttura operativa idonea alla produzione e/o commercializzazione di beni o servizi potenzialmente produttivi di ricavi e come tale requisito sussista anche nel caso in cui l’impresa disponga di un struttura anche solo potenzialmente idonea all’avvio del processo produttivo.

Pex e requisito temporale: quando la commercialità deve sussistere

L’Agenzia ricorda inoltre come il requisito della commercialità deve sussistere ininterrottamente al momento del realizzo almeno dall’inizio del terzo periodo d’imposta anteriore al realizzo stesso e che in caso la partecipata sia costituita da meno di tre anni il requisito della commercialità deve riferirsi al minor periodo intercorso tra l’atto costitutivo e il realizzo della partecipazione.

Attività preparatorie e startup: quando rilevano per la Pex

L’Agenzia ribadisce anche come il periodo di startup, ancorché non idoneo autonomamente a configurare esercizio di attività commerciale, è suscettibile di assumere connotazione commerciale nell’ipotesi in cui venga seguito dallo svolgimento dell’attività di impresa.

Inoltre, l’Agenzia richiama precedenti chiarimenti in base ai quali, a seconda delle specificità del settore produttivo, alcune attività che in linea di principio potrebbero essere considerate meramente preparatorie possono al contrario considerarsi esplicative dell’esercizio dell’attività di impresa. Nel settore della produzione di energia le attività di ricerca dei siti, di progettazione degli impianti, di finanziamento integrano immediatamente la realizzazione seppur parziale dell’oggetto sociale.

Pex negata: non basta acquisire attività preparatorie da terzi

Una volta ricostruita la normativa e la prassi, l’Agenzia conclude che nel caso in esame il requisito della commercialità non è sussistente nelle tre società, considerato che le società non hanno svolto i lavori preparatori ma sono solo subentrate negli stessi, precedentemente avviati dal cedente dei progetti. Viene quindi valorizzato il requisito soggettivo e considerato non sufficiente che le attività preparatorie siano acquisite da terzi.

Domande frequenti su Participation exemption: Pex negata a startup senza commercialità

Qual è la principale problematica riscontrata dalle startup nel caso specifico analizzato dall'Agenzia delle Entrate?

La principale problematica è la mancanza del requisito di commercialità, ritenuto non sussistente dall'Agenzia delle Entrate, in quanto le startup avevano acquisito i progetti da un'altra società del gruppo e si trovavano ancora in fase di costruzione degli impianti.

Qual è la conseguenza diretta della mancata sussistenza del requisito di commercialità per le startup coinvolte?

La conseguenza diretta è la negazione del regime di participation exemption (Pex) sulla plusvalenza realizzata dalla holding italiana dalla cessione delle partecipazioni nelle startup. Questo implica una maggiore tassazione sulla plusvalenza.

A quali società si riferisce specificamente la risposta dell'Agenzia delle Entrate?

La risposta dell'Agenzia delle Entrate si riferisce a tre società di costruzioni di impianti di produzione elettrica in fase di startup, che avevano acquisito i progetti da un'altra società del gruppo.

Quale articolo del Tuir è direttamente coinvolto nella questione della participation exemption (Pex)?

L'articolo del Tuir direttamente coinvolto è l'articolo 87, che disciplina il regime della participation exemption (Pex).

In che modo l'acquisizione di attività preparatorie da terzi influisce sulla possibilità di beneficiare della Pex?

Secondo l'Agenzia delle Entrate, non è sufficiente acquisire attività preparatorie da terzi per soddisfare il requisito di commercialità necessario per beneficiare della Pex. La commercialità deve essere dimostrata in altro modo.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Elena Cardani

Tax partner dello studio tributario e societario Deloitte, è esperta di fiscalità immobiliare. Assiste investitori nazionali e internazionali nelle operazioni di M&A, con specifico focus ai deal immobiliari. Ha significativa esperienza nella fiscalità dei fondi immobiliari e delle Sicaf. Si occupa inoltre della fiscalità connessa alle operazioni di finanziamento.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth