NextGen al comando, tra impatto e nuove leadership

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Primo piano di due mani che si scambiano un bastone luminoso, simbolo del lavoro di squadra o del passaggio di responsabilità, su uno sfondo blu.

Ci attende il maggior wealth transfert della storia, una sfida per chi eredita ma anche per i consulenti che devono soddisfare bisogni inediti

Piani di successione sempre più numerosi e strutturati a fronte di trasferimenti di ricchezze crescenti per le trasformazioni demografiche in atto in Italia, ma non solo (come il calo delle nascite e l’allungamento delle aspettative di vita). Nel nostro paese nei prossimi 20-25 anni, secondo le stime dell’ultimo Global Wealth Report di UBS, ci si aspetta che passino di mano più di 2mila miliardi di dollari. Senza trascurare il fatto che in alcuni casi la ricchezza viene trasmessa tra coniugi prima di passare alla generazione successiva. Ma la ricchezza da sola non basta e rappresenta una sfida sia per chi eredita che per i consulenti che si occupano della gestione di tali patrimoni. We Wealth ha contattato alcuni operatori del settore per fare un ritratto della Next Gen al comando, approfondendo identità, impatto e nuove leadership familiari.

“Il passaggio generazionale nelle famiglie con patrimoni rilevanti si è trasformato in un processo strategico e proattivo in cui la nuova generazione dei Millennials non si limita a ereditare, ma pretende di governare attivamente il capitale di famiglia, integrando digitalizzazione, sostenibilità e nuovi modelli di governance. È una tendenza che vediamo ogni giorno, nell’interagire con famiglie che si rivolgono a noi” spiega Luca Mainò, Consultique SCF Founder, citando anche le evidenze di uno studio globale di FPSB (Financial Planning Standards Board) LTD nel febbraio 2023, “The Value of Financial Planning”, che ha indagato 15.332 investitori in 15 regioni, di cui 1.731 clienti Certified Financial Planner™, evidenziando, tra l’altro, che il 75% dei clienti CFP™ dichiara un aumento della qualità di vita e l’83% si sente più sicuro sul piano finanziario a fronte rispettivamente del 71% e del 74% tra gli “unadvised”.

Per Manuela Soncini, Head of Wealth Advisory, UniCredit “Le nuove generazioni mostrano un maggiore interesse verso l’ampliamento dell’universo investibile rispetto ai loro genitori, con l’ovvia curiosità verso il mondo dell’innovazione, degli asset digitali e dei mercati privati. Sul fronte ESG, soprattutto nelle generazioni più giovani, aumenta la consapevolezza della responsabilità sociale degli investimenti, che spesso però non riesce a tradursi in azioni concrete: se da un lato nel processo di investimento diventa sempre più importante bilanciare gli obiettivi di impatto con i rendimenti finanziari quello che viene richiesto a gran voce è un approccio trasparente e affidabile da parte degli operatori. Le nuove generazioni mostrano grandissima attenzione al potere della reputazione e ai danni che può provocarne la perdita. Il messaggio è chiaro: i nuovi leader cercano coerenza tra comportamenti, messaggi e strategie nel mondo degli operatori finanziari”.

“La sostenibilità non è più accessoria, ma centrale, in particolare tra le donne di queste generazioni, e viene percepita come leva per rendimenti più solidi nel lungo termine. Cresce così l’interesse per green economy, energie rinnovabili, tecnologie digitali e start-up ad alto contenuto innovativo” commenta Francesco Bianchi, private banker Fideuram. “Nelle generazioni molto giovani, ancora in fase di formazione, è importante focalizzarsi sull’educazione finanziaria per fornire basi solide sull’approccio ai mercati finanziari e sui prodotti investimento. Chi invece ha già intrapreso un’attività professionale richiede supporto nella pianificazione della ricchezza, nella predisposizione di veicoli (holding, trust), soluzioni di lending e ampliamento del product mix. Molto apprezzati sono l’accesso a Private Markets, Club Deal, venture capital e il coinvolgimento in networking e iniziative esclusive” aggiunge Manuela Soncini.

“Le nuove generazioni sono generalmente più preparate e informate: non cercano solo prodotti, ma consulenza personalizzata e un dialogo continuo sulle loro esigenze. Sono molto attente ai costi e, proprio per questo, prediligono la gestione passiva, che consente controllo e trasparenza. Utilizzano strumenti digitali che favoriscano comunicazione semplice e costante, e desiderano poter intervenire sul portafoglio in maniera rapida. Ambiscono a essere parte attiva del processo decisionale, attraverso soluzioni che rendano più chiari i meccanismi finanziari. Da nativi digitali, mostrano inoltre una forte propensione verso equity e settori a loro familiari come AI e Blockchain, con crescente attenzione anche al mondo delle criptovalute” afferma Francesco Bianchi.

“Le generazioni che si susseguono in una famiglia imprenditoriale hanno un’esigenza comune: portare avanti il patrimonio famigliare e quindi sia l’attività imprenditoriale, sia la parte finanziaria della ricchezza. Quest’ultima rappresenta spesso una componente non indifferente del patrimonio per le generazioni successive alla prima” – fa notare Claudio Barberis, responsabile delle Gestioni Patrimoniali di Kairos Partners SGR – “In alcuni casi la parte finanziaria diventa la parte preponderante del patrimonio famigliare, in altri meno: occorre capire quanta della componente finanziaria deve ancora avere uno spirito imprenditoriale e quindi concentrarsi su investimenti ad alta crescita e quanta parte si vuole o deve destinare a investimenti più di conservazione, ossia di manutenzione del potere d’acquisto nel tempo ma con rischiosità controllata. In termini di “nuove opportunità finanziarie”, ogni epoca ha le sue tematiche innovative: un wealth manager focalizzato su clientela HNWI ha sempre una parte dell’offerta che copre anche queste opportunità, a partire dal venture capital fino a idee specifiche su singole tematiche”.

“Nelle famiglie imprenditoriali, le generazioni successive a quelle del fondatore si trovano a dover gestire il complesso equilibrio tra l’interpretazione dei valori trasmessi dalle generazioni precedenti e la volontà di lasciare la propria impronta innovativa nel percorso aziendale. Il concetto di “novare serbando” riassume l’idea che valori trasmessi e patrimonio creato dalla famiglia vadano custoditi e tutelati e al contempo resi strumenti funzionali alla crescita personale e aziendale. Il dialogo tra le generazioni è la chiave nella ricerca di questo bilanciamento; le nuove generazioni, abituate a dinamiche familiari più complesse e a priorità nuove, mostrano meno imbarazzo nel discutere di patrimonio e investimenti all’interno della famiglia, abbattendo le barriere per un concreto percorso di pianificazione familiare”, conclude Soncini.

Domande frequenti su NextGen al comando, tra impatto e nuove leadership

Qual è la stima del valore della ricchezza che si prevede cambierà di mano in Italia nei prossimi 20-25 anni?

Secondo le stime dell'ultimo Global Wealth Report di UBS, si prevede che in Italia nei prossimi 20-25 anni passeranno di mano oltre 2mila miliardi di dollari. Questo ingente trasferimento di ricchezza è legato a trasformazioni demografiche significative.

Quali fattori demografici stanno contribuendo all'aumento dei piani di successione e dei trasferimenti di ricchezza?

I principali fattori demografici che guidano l'aumento dei piani di successione sono il calo delle nascite e l'allungamento delle aspettative di vita. Queste tendenze demografiche in atto in Italia e in altri paesi stanno portando a un crescente numero di trasferimenti di ricchezze.

In che modo le trasformazioni demografiche influenzano la pianificazione della successione patrimoniale?

Le trasformazioni demografiche, come il calo delle nascite e l'aumento dell'aspettativa di vita, stanno rendendo i piani di successione sempre più numerosi e strutturati. Questo è necessario per gestire i crescenti trasferimenti di ricchezze che ne derivano.

Quali sono le implicazioni finanziarie dell'allungamento delle aspettative di vita in relazione ai trasferimenti di ricchezza?

L'allungamento delle aspettative di vita implica che le persone vivono più a lungo, il che può portare a una maggiore accumulazione di ricchezza nel tempo. Questo, a sua volta, aumenta l'importanza di una pianificazione successoria efficace per gestire i trasferimenti di tali patrimoni.

Oltre ai trasferimenti tra generazioni, quali altre modalità di trasmissione della ricchezza vengono menzionate nell'articolo?

L'articolo menziona che, in alcuni casi, la ricchezza viene trasmessa anche tra coniugi. Questo suggerisce che la pianificazione successoria può riguardare diverse tipologie di legami familiari e non solo il passaggio generazionale.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Donna con capelli scuri, giacca scura, tiene occhiali in mano.

di Maria Giovanna Arena

Maria Giovanna Arena è una giornalista specializzata in economia, investimenti e gestione patrimoniale. Collabora con We Wealth, dove segue temi legati ai mercati finanziari, al wealth management, alla pianificazione patrimoniale e alle strategie di investimento, con particolare attenzione ai trend che influenzano famiglie, investitori e professionisti della consulenza finanziaria.

In passato ha maturato una lunga esperienza nel giornalismo economico-finanziario, collaborando anche con testate specializzate come Milano Finanza.

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