Surrealismo e mercato dell’arte.
Sarà stato per l’avvicinarsi del suo centenario (il poeta André Breton ne pubblicò il manifesto nel 1924), ma il surrealismo è stato il movimento artistico che nell’ultimo lustro ha acceso gli animi dei collezionisti più di altri. La sua esaltazione del subconscio, dell’onirico, la costante giustapposizione di elementi inaspettati hanno avvinto il mercato. L’influenza del movimento si estende a più discipline—arte, moda, cinema e persino videogiochi digitali—rafforzandone l’allure nel panorama culturale storico e contemporaneo.
Immagine apertura: René Magritte, Le fils de l’homme, 1964
Surrealismo e crescita del mercato
Una quota di mercato passata dal 9,3% al 16,8%. Vendite annue in asta che sono passate da 726,1 milioni di dollari a 800,7 milioni di dollari, tra il 2018 e il 2024. È l’andamento di mercato del Surrealismo dal 2018 al 2024 secondo l’analisi del Sotheby’s Insight Report A Century of Surrealism. Una crescita nettamente superiore ad altri movimenti artistici (Impressionismo e Modernismo su tutti).
Il dominio assoluto de “L’impero delle luci”
Il record assoluto per un’opera surrealista spetta a René Magritte (1898 – 1967) e a una sua versione della serie “L’impero delle luci” (17 dipinti realizzati tra il 1949 e il 1964) L’empire des lumières (1954), aggiudicato a 121,2 milioni di dollari nel 2024 da Christie’s.

In precedenza, nel 2022, una versione dello stesso soggetto, risalente al 1949, era stata venduta da Sotheby’s a Londra per l’equivalente di 79,4 milioni di dollari.

Surrealismo rosa e mercato dell’arte, i record di Leonora Carrington, Remedios Varo e Dorothea Tanning
Grandi artiste come la britannica Leonora Carrington (1917 – 2011), la spagnola Remedios Varo (1908 – 1963) e la statunitense Dorothea Tanning (1910 – 2012) hanno raggiunto nuovi massimi all’asta, riflettendo il crescente interesse per un ulteriore sottoinsieme del comparto, quello delle donne surrealiste. L’attuale record d’asta di Leonora Carrington si deve a Surrealist Fantasy, che ha stabilito una quotazione per l’equivalente di 28,5 milioni di dollari da Sotheby’s Londra nel maggio 2024. Trent’anni addietro era stata acquistata per 475.500 dollari.

Il record di prezzo (nominale) di Remedios Varo risale invece al maggio 2025, quando Revelación (conosciuto anche come El relojero) ha ottenuto da Christie’s 6.221.000 dollari. In realtà, a livello di prezzi aggiustati per l’inflazione, l’opera più costosa di Varo resta Armonía (Autorretrato Sugerente), aggiudicato a 6,19 milioni di dollari in asta da Sotheby’s del 2020.

Dorothea Tanning dal canto suo, con l’opera Endgame (1944) ha ottenuto il massimo prezzo a oggi, 2,35 milioni di dollari, più del doppio della stima minima del lotto il 12 maggio 2025 da Christie’s.

In generale, la quota di mercato delle donne nel settore surrealista è aumentata significativamente tra il 2018 e il 2024.
Surrealisti classici, contemporanei, donne (con un tocco di Picasso)
Si ravvisano tre principali categorie di artisti. Surrealisti classici, come René Magritte e Salvador Dalí (1904 – 1989). Le opere dei surrealisti classici offrono ritorni costanti, superando il mercato generale dell’arte. le vendite all’asta di questi artisti sono aumentate del 131,6%. Surrealisti contemporanei: comprende artisti come il rumeno Adrian Ghenie (1977) e il britannico Glenn Brown (1966). In questo caso, la crescita è stata esplosiva, con le vendite aumentate del 264,8% dal 2018 al 2024. Le donne surrealiste contemporanee hanno guidato questa crescita, con un aumento del 411,4% nelle vendite, riflettendo una tendenza più ampia verso una maggiore partecipazione femminile nel mercato dell’arte.
Vi sono poi un gruppo di artisti definiti “transitori”, come lo spagnolo Pablo Picasso (1881 – 1973) e lo svizzero Paul Klee (1879 – 1940). Costoro sono stati influenzati dal surrealismo durante fasi specifiche delle loro carriere. Mostrano infatti una tendenza più volatile nei prezzi, ma rimangono comunque influenti nel mercato.
Preferenze generazionali
Tradizionalmente, i principali collezionisti di arte surrealista sono state le generazioni baby boomers e X. Ma negli ultimi anni si sono affacciati con decisione al mercato anche millennial e generazione Z. In particolare la quota di collezionisti millennial nel settore è quasi raddoppiata, passando dal 12,6% nel 2018 al 23,8% nel 2025.
A livello geografico
L’Europa rimane la regina del mercato surrealista. Si riscontra tuttavia un crescente appetito da parte di Nord America, Asia e America Latina. In particolare, le collezioniste latinoamericane, hanno mostrato un solido interesse per le opere surrealiste, plasmando l’andamento del mercato negli anni 2020.
Supporto istituzionale e garanzie in asta
L’interesse di mercato si colloca in un contesto di grande supporto museale e istituzionale del movimento. Può dirsi che i due fenomeni si influenzano vicendevolmente. In queste sede si ricordano: la 59. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, Il latte dei sogni e il destino delle comete; le due grandi mostre a Palazzo reale di Milano (io sono Leonor Fini, dal 26-2 al 20-07-2025; Leonora Carrington, dal 20-9-2025 all’11-1-2026).
Dal punto di vista prettamente tecnico, le case d’asta e in particolare Sotheby’s (si legge nel rapporto) hanno visto un aumento nell’uso delle garanzie per le opere surrealiste. È un segnale di grade fiducia da parte degli investitori. Nella prima metà del 2025 infatti, le garanzie hanno supportato il 78% delle opere surrealiste offerte in asta; una quota più che raddoppiata rispetto al 38,2% del 2018.
Segmentazione di prezzo del surrealismo nel mercato dell’arte
Le opere surrealiste vendute a più di 1 milione di dollari rappresentano ora oltre un quinto (20,4%) del mercato globale del mercato per le opere di quotazioni simili. Nel 2018 ne erano la metà, un decimo (9,9%). È pure aumentato significativamente il numero di opere vendute per meno di 50.000 dollari, ampliando notevolmente la platea dei collezionisti.

