Tra il dall’8 al 19 settembre, la sede di Sotheby’s Londra è stata trasformata (letteralmente) per ospitare le tre aste dedicate a Pauline Karpidas, ferva collezionista di arte surrealista e mobili di design.
La storia di Pauline Karpidas e l’amore per il collezionismo
Moglie di Constantine “Dinos” Karpidas, magnate dell’industria edile, Pauline (nata Pauline Parry) fu introdotta al mondo dell’arte proprio dal marito, già amante (nonché collezionista) di pittori impressionisti del calibro di Pierre-Auguste Renoir e Claude Monet. Il vero e proprio colpo di fulmine con l’arte, colpì però la Karpidas grazie all’incontro con il gallerista greco Alexander Iolas. Invitando la coppia nella propria villa ateniese nel 1974, Iolas mostrò a Pauline le opere dei pittori surrealisti. Lei ne rimase folgorata, tanto da impegnarsi – da quel momento ai suoi odierni 82 anni – a studiare e collezionare tutto ciò che potesse colpire la sua immaginazione.

René Magritte, La Race blanche bronze sculpture. Tutte le foto sono cortesia di Sotheby's
Sotto la guida di Alexander, Pauline iniziò a frequentare il mondo degli incanti negli anni ’80 (comprando opere da aste quali quella dedicata alle opere dello studio di Magritte) e a chiedere a designer contemporanei di arredare le sue case (tra cui quella di Hydra, dove aprì poi uno spazio espositivo). Il risultato è oggi un’immensa collezione – con pezzi che variano da Salvador Dalì a Pablo Picasso, da Leonora Carrington a Yves Tanguy – tutta da scoprire.
La Evening Auction, trionfo di Magritte e Lalanne
Ma quali, delle tante meraviglie di Pauline, sono state vendute da Sotheby’s? Le tre aste dedicate al The Surreal World of Pauline Karpidas, tenutesi tra il 17 e il 19 settembre scorsi, hanno totalizzato 101 milioni di pound. Delle tre aste, l’Evening Sale è stata sicuramente l’appuntamento principale della settimana. I 55 lotti offerti in sala – dei quali il 75% non tornava sul mercato secondario da almeno un quarto di secolo – sono stati tutti aggiudicati, arrivando a segnare i 73 milioni di pound (e dunque realizzando il record per una collezione di un solo proprietario sul suolo britannico).

Il top lot della serata è stato La Statue Volante (1958) di René Magritte, venduta per poco più di 10 milioni di pound, contro una stima compresa tra i 9 e i 12 milioni.
Buono è anche il risultato di Tête (1960), scultura aggiudicata per 1,2 milioni di pound (ricordiamo che Magritte detiene il record per artista surrealista più caro mai battuto in asta con Empire of Light, 1954, venduto l’anno scorso da Christie’s New York per 121,2 milioni di dollari).

È interessante notare qui che ci sono state anche diverse aggiudicazioni per le donne appartenenti al movimento surrealista: The Hour of Angelus (1949) di Leonora Carrington ha raggiunto i 952.500 pound (partendo da una stima minima d’asta di 600.000 pound), mentre Katchina and Her Soul di Dorothea Tanning è stato acquistato per 889.000 pound (con stima compresa tra i 300.000 e i 500.000 pound).
Notevoli sono stati anche i 9 pezzi dei coniugi Lalanne, battuti per un totale di 13,6 milioni di pound (il pezzo più caro è stato Unique Structure Végétale Mirror and Wall Light, venduto per 3,5 milioni).
La Day e la Online Auction
La Day Auction e la Online Auction hanno invece totalizzato rispettivamente per 26,3 e 1,3 milioni di pound. Dei 193 lotti offerti durante la Day Auction del 18 settembre – totalmente composta da opere di design – a fare da padrone sono stati sempre i Claude e François-Xavier Lalanne.
Console Végétale, realizzata da François-Xavier nel 2011, è stata aggiudicata per 1,7 milioni di pound (contro una stima d’asta compresa tra i 180.000 e 250.000 pound). Dei 97 lotti proposti durante l’Online Auction, il più amato dai collezionisti è stato il posacenere Ashtray for Air-India (1967) di Salvador Dalì, venduto per quasi 70.000 pound.
Il mercato del Surrealismo nel 2025
Una cosa è sicuramente chiara: il mercato si continua a dimostrare interessato al Surrealismo. Secondo l’Artnet Price Database, le vendite di arte surrealista sono cresciute del 65% tra il 2020 e il 2024, con un picco di 615 milioni di dollari nel 2022. Escludendo la vendita delle opere di Pauline Karpidas, da inizio 2025 il totale di opere surrealiste vendute ammonta a 255.5 milioni di dollari, facendo prefigurare un anno dai risultati positivi nonostante il prezzo medio delle opere battute in asta sia sceso del 30% rispetto al 2024.

