- Il patrimonio finanziario netto delle famiglie italiane è cresciuto del 5,1%. Il Belpaese si colloca così al 14° posto della classifica dei Paesi più ricchi
- Subran: “La crescita del patrimonio finanziario negli Usa è semplicemente incredibile. Hanno generato da soli metà della crescita del patrimonio finanziario globale”
Italiani più ricchi, anche grazie ai Btp. Secondo l’ultimo Global wealth report di Allianz, condotto su circa 60 Paesi, il patrimonio finanziario lordo delle famiglie italiane è aumentato del 4,3% nel 2024, a fronte di una media europea del 4,6%. A fare da traino sono i titoli, con una crescita del 7,1%, complici i continui acquisti di titoli di Stato, sebbene ridotti di due terzi rispetto all’anno precedente. Risparmiatori e risparmiatrici sono infatti tornati ai depositi bancari (in aumento dell’1%) e hanno trasferito risorse dalle azioni ai fondi comuni di investimento. L’inflazione ha continuato a eroderne le fortune, ma non abbastanza, considerando che – al netto dell’aumento dei prezzi – la crescita è stata del 3,2%. Il patrimonio finanziario netto è infine salito del 5,1%. Ma come si confronta questo scenario con il resto del mondo?
Italia 14esima tra i paesi più ricchi
Come evidenziato nella tabella sottostante, focalizzata sui 20 paesi più ricchi al mondo, l’Italia si colloca al 14° posto con asset finanziari netti pro capite pari a 83mila euro. Rispetto alla rilevazione del 2004, è scesa di ben otto posizioni. Gli Stati Uniti guadagnano la vetta del podio, con asset finanziari netti pro capite pari a 311mila euro, in crescita del 10,9% anno su anno. Seguono la Svizzera con oltre 268mila euro di asset finanziari netti pro capite (+5,3% anno su anno) e Singapore con 197mila euro (+8,9%). Sul versante opposto, in fondo alla classifica, c’è la Spagna, nonostante un incremento dell’8,5% anno su anno.
Prosegue lo slancio a livello globale
Tornando ai dati complessivi, il 2024 viene archiviato come “un anno eccezionale” per il patrimonio finanziario delle famiglie a livello globale: con un incremento dell’8,7% a 269mila miliardi di euro, ha infatti battuto anche il balzo dell’anno precedente (+8%). Gli Stati Uniti, anche in questo caso, trainano la crescita. “La crescita del patrimonio finanziario negli Usa è semplicemente incredibile”, ha dichiarato Ludovic Subran, chief economist di Allianz. “Nel 2024 hanno generato da soli metà della crescita del patrimonio finanziario globale. Nell’ultimo decennio, questa cifra si è attestata al 47%. La Cina, d’altra parte, ha rappresentato il 20%, mentre l’Europa occidentale il 12%”.
Il ruolo dei titoli in portafoglio
Ad ogni modo, la presenza di titoli in portafoglio spiega buona parte dello slancio registrato, in particolare le azioni. Sia nel 2023 (11,5%) che nel 2024 (12,0%), i titoli sono cresciuti quasi del doppio rispetto ad assicurazioni e pensioni (rispettivamente 6,7% e 6,9%) e depositi bancari (rispettivamente 4,7% e 5,7%). Le differenze strutturali tra i portafogli condizionano tuttavia il modo in cui risparmiatori e risparmiatrici beneficiano dell’aumento dei prezzi dei titoli. I nordamericani, ancora una volta, giocano un ruolo di primo piano, considerando che i titoli rappresentano il 59% dei loro portafogli, un dato che si confronta con il 35% per l’Europa occidentale e con il 51% per l’Italia.
“Quando si esaminano i comportamenti di risparmio, un confronto tra Usa e Germania è significativo”, aggiunge Kathrin Stoffel, coautrice del report. Nell’ultimo decennio la locomotiva d’Europa ha raggiunto una crescita del patrimonio finanziario del 5,9% all’anno, paragonabile a quella degli Stati Uniti (6,2%). “Ma in modo molto diverso: ogni anno i nuovi risparmi sono risultati pari al 3,7% del patrimonio finanziario esistente, quasi il doppio rispetto agli Usa (2,0%). Allo stesso tempo, il contributo degli aumenti di valore è stato solo del 32%: meno della metà di quello degli Stati Uniti (67%). L’Italia (crescita annua del 3,5%) è più simile agli Usa: i nuovi risparmi sono ancora più bassi, l’1,6%, ma l’aumento di valore rappresenta il 55%”, conclude Stoffel.

