Thaddaeus Ropac, conto alla rovescia per l’apertura in Italia

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La facciata di un edificio neoclassico con alte colonne, intagli ornamentali, balconi e un frontone triangolare. Sopra le colonne è visibile l'iscrizione "AEDES BELGIOIOSIAE AESTIAE".

La prestigiosa galleria austriaca del già assistente di Joseph Beuys si appresta a sbarcare nel capoluogo meneghino a inizio autunno 2025. Per la piazza italiana, un felice momento di rinascita

Indice

Thaddaeus Ropac Milan aprirà al pubblico il 20 settembre 2025 a Milano, con una mostra dedicata alle opere di Georg Baselitz e Lucio Fontana, che ripercorre l’interesse di lungo periodo, mai esauritosi, di Baselitz verso il lavoro del maestro Italo-argentino.

“L’aurora viene”, prima mostra in Italia della galleria di Thaddaeus Ropac

L’esposizione, dal titolo L’aurora viene, è un dialogo tra Baselitz e Fontana e presenta opere prestate dallo studio di Baselitz accanto al prestito di nuclei di lavori provenienti dalla Fondazione Lucio Fontana.

Fontana ha esercitato un ruolo fondamentale nel Lavoro di Baselitz, che ha uno studio in Italia, mentre Fontana ha vissuto e lavorato per gran parte della sua vita a Milano, dove ha anche esposto per la prima volta i suoi lavori nel 1931.
 
Il nuovo spazio della galleria Thaddaeus Ropac a Milano presso Palazzo Belgioioso si presta a diventare il luogo in cui prende corpo un “confronto intellettuale” attraverso l’opera di questi due grandi artisti: «l’interpretazione non è utile a nessun artista» – spiega Baselitz – «ora, alla mia età, si tratta più che altro di un confronto intellettuale piuttosto che di dipendenza».

Quali saranno le opere in mostra?

La selezione di opere di Baselitz presentata in mostra attraversa lo scorso decennio e include una nuova scultura monumentale in bronzo e una serie di ritratti recenti le cui figure sospese “appaiono uscire dalla profondità”, facendo eco all’esplorazione di Fontana su ciò che si estende oltre la tela. I centri scuri delle prime opere di Baselitz – una serie iniziata nel 2015 in un periodo di intensa riflessione sul lavoro di Fontana – fanno riferimento agli innovativi tagli, o fendenti, realizzati da Fontana. Un’opera di questa serie, Aurora viene (2015), conferisce un titolo cosmico alla mostra, evocando la dimensione infinita che si estende oltre la tela.

Una forma scura e astratta a forma di goccia si trova decentrata su una tela marrone rossastra, circondata da file di piccoli segni punteggiati in linee curve. L'immagine, che ricorda l'estetica minimalista di Thaddaeus Ropac Italia, è strutturata e suggestiva.

Concetto spaziale, Forma, 1957 Aniline and collage on canvas, holes
Image 150 x 150 cm
© Fondazione Lucio Fontana, Milano, by SIAE 2025. Foto Daniele De Lonti

Le opere di Fontana esposte in mostra comprendono sculture “barocche” risalenti al 1937 e una selezione di Concetti spaziali degli anni Cinquanta e Sessanta, che testimoniano il suo lavoro sia prima che dopo la formalizzazione della teoria dello Spazialismo.

In particolare, la mostra include alcune delle iconiche Attese degli anni Sessanta, insieme a esempi chiave delle serie Gessi (1954-58) e Inchiostri (1956-59), oltre a una straordinaria Fine di Dio del 1963-64. La forma ovale di quest’ultima rappresenta al tempo stesso l’origine e l’assoluto, come diceva Fontana: «l’infinito, l’inconcepibile, la fine della figurazione, l’inizio del nulla».  Anche nei tagli e nelle forme organiche presenti nelle opere degli anni Cinquanta emerge una suggestione di forma e materia che veicola significati filosofici e fisici posta a confronto con la disarmante intimità corporea dei corpi messi a nudo da Baselitz.

Due figure umane astratte e traslucide, nei toni del bianco e del rosa, sono raffigurate raggomitolate in posizione fetale su uno sfondo rosa tenue, l'una di fronte all'altra ma invertite verticalmente: una composizione che evoca l'estetica di Thaddaeus Ropac Italia.
Rosa riposa, 2019
Oil on canvas
Image 304 x 350 cm Frame 308 x 354 x 5,5 cm (GB 2364). © Georg Baselitz. Courtesy Thaddaeus Ropac gallery, London · Paris · Salzburg · Milan · Seoul.
Photo: Jochen Littkemann

Un dialogo affascinante fra Fontana e Baselitz

Riuniti in mostra, questi due nuclei espositivi appartenenti a Baselitz e Fontana danno dunque vita a un dialogo. Da questo confronto emerge il senso latente dell’unione tra cosmico e corporeo che si cela sotto la superficie delle opere dei due artisti, entrambi impegnati nell’esplorazione dell’infinita materia oscura. Come afferma Baselitz «proprio come ne L’Origine du monde di Courbet […] come una visione del cielo, dell’eternità».
 
La mostra sarà accompagnata da un catalogo con saggi di Flavia Frigeri, Curatorial and Collections Director della National Portrait Gallery di Londra, e di Luca Massimo Barbero, Membro della Commissione Artistica della Fondazione Lucio Fontana e importante studioso dell’opera di Fontana.
 
La seconda esposizione della programmazione inaugurale della Thaddaeus Ropac Milan sarà l’importante bipersonale di due grandi artiste e aprirà al pubblico nel mese di novembre 2025.

Domande frequenti su Thaddaeus Ropac, conto alla rovescia per l’apertura in Italia

Quando aprirà la galleria Thaddaeus Ropac a Milano?

Thaddaeus Ropac Milan aprirà al pubblico il 20 settembre 2025.

Qual è il titolo della mostra inaugurale della galleria Thaddaeus Ropac a Milano?

La mostra inaugurale si intitola 'L’aurora viene'.

Quali artisti saranno protagonisti della mostra inaugurale?

La mostra inaugurale sarà un dialogo tra le opere di Georg Baselitz e Lucio Fontana.

Qual è il focus principale della mostra 'L’aurora viene'?

La mostra si concentra sull'interesse di lungo periodo di Georg Baselitz verso il lavoro di Lucio Fontana.

Da dove provengono le opere di Georg Baselitz esposte nella mostra?

Le opere di Georg Baselitz in mostra provengono dallo studio dell'artista.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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