L’arte italiana domina New York con Daniella Luxembourg

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Un banditore d'asta è in piedi su un podio con la scritta "Sotheby's" insieme a due assistenti accanto a un'opera d'arte incorniciata, mentre una folla osserva. Un grande cartello con la scritta "ART" è esposto sulla parete alle loro spalle.

“White gloves” e atmosfera delle grandi occasioni da Sotheby’s nella Grande Mela per la collezione “Im Spazio” della celebre gallerista e collezionista, già presentata con successo nel milanese Palazzo Serbelloni. I collezionisti hanno spazzolato via tutti i lotti

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Che un’asta di opere d’arte – di questi tempi – faccia il tutto esaurito, non è scontato. Se poi però si guarda alla collezione in catalogo, quella di Daniella Luxembourg, il risultato “guanti bianchi” appare più chiaro: i 40,4 milioni di dollari che la raccolta della gallerista ha incassato sono giustificati dalla qualità estrema della collezione, improntata all’amore per l’arte italiana del dopoguerra. I collezionisti hanno dunque spazzolato via il 100% dei lotti, venduti al 60% sopra la stima alta, a un prezzo medio di 2,7 milioni. «I risultati eccezionali riflettono la lungimiranza e la fiducia di Daniella Luxembourg in questi artisti radicali, e il suo supporto precoce che ha senza dubbio contribuito a plasmare il loro mercato», ha dichiarato Grégoire Billault, presidente per l’arte contemporanea di Sotheby’s in chiusura d’asta.

I lotti più richiesti dell’asta dedicata alla collezione di Daniella Luxembourg

L’opera con il maggior realizzo è stata la Maria nuda (1969) di Michelangelo Pistoletto, acquistata da un collezionista europeo per 3,4 milioni di dollari da una stima di 1 – 1,5 milioni di dollari, cinque volte il prezzo ottenuto nel 2004.

Un dipinto realistico di una donna nuda sdraiata su un letto, appoggiata su un braccio, su uno sfondo semplice e sfumato. Guarda verso il basso, con i capelli legati in uno chignon.
Michelangelo Pistoletto, Maria Nuda


L’opera era stata acquisita da Daniella Luxembourg nel 2014, e prima di allora era appartenuta alla collezionista e icona della moda Pilar Crespi, la cui famiglia l’aveva acquistata direttamente dall’artista verso la fine degli anni ’60. Sullo Stato, una delle opere più importanti di Lucio Fabro, ha raggiunto 1,1 milioni di dollari (stima pre asta: 700.000 – 1 milione di dollari).

Una scultura composta da pezzi di metallo arricciati e testurizzati, disposti a forma di Italia, con una superficie ruvida e screpolata e bordi arricciati, su uno sfondo bianco.
Luciano Fabro, Sullo Stato

Tappeto di Pino Pascali del 1968 ha raddoppiato la stima, raggiungendo 1,6 milioni di dollari (stima 400.000-600.000 dollari).


Un'opera d'arte rettangolare con una cornice rossa mostra una griglia di spessi fasci di lana grigio scuro, disposti secondo un motivo intrecciato, creando una superficie strutturata e imbottita.
Pino Pascali, Tappeto

The Beetle di Alexander Calder ha superato la stima alta, portando 4,2 milioni di dollaricinque volte il prezzo ottenuto nell’asta precedente del 2005 (stima 3-4 milioni di dollari).


Una moderna scultura mobile con gambe a treppiede rosse, forme piatte nere appese a diversi livelli e un sottile filo che si estende per sostenere piccole sfere blu, gialle e rosse, il tutto su uno sfondo bianco.
Alexander Calder, The Beetle

L’opera Armada dell’artista ha totalizzato 6,4 milioni di dollari, quasi sei volte il prezzo ottenuto nell’asta precedente del 2004 (stima 5-7 milioni di dollari).

Soft Switches di Claes Oldenburg ha raggiunto 1,9 milioni di dollari, stabilendo un record per una “Light Switch” dell’artista (stima 1-1,5 milioni di dollari).


Un grande telo color arancione brillante, simile a un tessuto, è montato su una parete; da sotto il materiale sporgenti due angoli premono verso l'esterno, creando una forma geometrica astratta.
Claes Oldenburg, Soft Switches

Non esiste arte italiana senza Lucio Fontana

Amatissimo come sempre Fontana. Il suo Concetto spaziale in terracotta smaltata del 1962-63, se lo sono contesi in cinque offerenti. L’ha infine spuntata un partecipante in sala per 558.800 dollari, tre volte la stima alta (stima 120.000-180.000 dollari) (lotto 1). Il prezzo si giustifica anche per il periodo di realizzazione dell’opera, lo stesso in cui Fontana concepì la celebre serie Concetto spaziale, La fine di Dio. L’opera stazionava nella collezione Luxemburg per due decenni.

Scultura in ceramica liscia, rotonda, di colore rosso-marrone, con superficie lucida e un grande foro irregolare nella parte superiore, su uno sfondo bianco.

E un Concetto spaziale, La fine di Dio (lotto 6) ha raggiunto 14,5 milioni di dollari (stima 12-18 milioni di dollari). è uno dei 38 dipinti della serie che Fontana creò tra il 1963 e il 1964, una delle rare (dieci) tele con glitter. Gli specialisti ritengono che si tratti addirittura della prima registrata con glitter.

Una scultura ovale, testurizzata, color bronzo, montata su una parete bianca, caratterizzata da una linea astratta, verticale e frastagliata al centro.


Il Concetto spaziale Teatrino (lotto 11) proveniente dall’ultima serie e dal corpo concettuale di opere che Fontana creò, ha cambiato proprietario per 635.000 dollari (stima 400.000-600.000 dollari).

Un'opera d'arte minimalista che presenta quattro forme astratte beige nella parte inferiore e una serie di piccoli punti neri che formano un arco sottile su uno sfondo semplice, bianco sporco.

Un altro Concetto spaziale (il lotto 14), con quotazione più contenuta (la stima di partenza era nella forchetta 30.000 – 40.000 dollari) ha raggiunto 50.800 dollari, dopo essere stato nella collezione di Daniella Luxembourg per quasi 25 anni.

Un'opera d'arte astratta incorniciata presenta segni sparsi di inchiostro nero disposti in linee verticali allentate su un foglio di carta ingiallito, con un debole bordo a matita e una firma illeggibile nell'angolo inferiore destro.

A chiosa dell’asta, la presidente per l’arte contemporanea in Europa Claudia Dwek, che già ci aveva guidati nella splendida esposizione milanese di Palazzo Serbelloni: «È stato davvero un onore portare sul mercato opere straordinarie dei maestri italiani e americani del XX secolo, e ciò è stato reso ancora più speciale dai risultati eccezionali ottenuti nella nostra sala d’asta. Le offerte vivaci e la forte domanda che abbiamo visto per queste opere confermano semplicemente il loro fascino e impatto duraturi oggi».

Domande frequenti su L’arte italiana domina New York con Daniella Luxembourg

Qual è stato il ricavo totale dell'asta dedicata alla collezione di Daniella Luxembourg?

L'asta dedicata alla collezione di Daniella Luxembourg ha incassato un totale di 40,4 milioni di dollari. Questo risultato è attribuito all'estrema qualità delle opere presentate, incentrate sull'arte italiana del dopoguerra.

Qual è stata la percentuale di lotti venduti all'asta della collezione Luxembourg?

L'asta ha registrato il tutto esaurito, con il 100% dei lotti venduti. Questo successo è stato facilitato dalla notevole qualità della collezione, che ha attratto l'interesse dei collezionisti.

Quale artista viene evidenziato come fondamentale per l'arte italiana secondo l'articolo?

L'articolo sottolinea che 'Non esiste arte italiana senza Lucio Fontana'. Questo suggerisce che le opere di Fontana sono considerate un pilastro fondamentale dell'arte italiana del dopoguerra, come dimostrato dalla richiesta nella collezione.

Quale periodo dell'arte italiana è stato il focus della collezione di Daniella Luxembourg?

La collezione di Daniella Luxembourg si è improntata sull'amore per l'arte italiana del dopoguerra. Questo periodo è stato particolarmente apprezzato dai collezionisti, portando al successo dell'asta.

Qual è la principale motivazione dietro il successo finanziario dell'asta della collezione Luxembourg?

Il successo finanziario dell'asta, con 40,4 milioni di dollari incassati e il 100% dei lotti venduti, è giustificato dall'estrema qualità della collezione. L'orientamento verso l'arte italiana del dopoguerra ha attratto significativamente i collezionisti.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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