Christie’s Ginevra ha inaugurato la stagione del lusso in asta battendo orologi per oltre 25 milioni di dollari. Tanto ha infatti incassato lunedì 12 maggio 2025 Rare Watches, che includeva anche la prestigiosa selezione Stories in Time: A Collection of Exceptional Watches. La vendita ha raggiunto un totale di 21.183.160 franchi svizzeri (circa 25.182.511 dollari) con il 92% dei lotti venduti e il 44% battuto oltre la stima massima. A sorpresa, il numero uno dell’asta non è stato un blasonato orologio dei soliti marchi, ma un raro Richard Mille RM27-01 Rafael Nadal, capace di incassare 1.255.000 franchi (1.491.942 dollari). Il risultato consolida il nome di Richard Mille tra i più richiesti dell’orologeria contemporanea. L’RM27-01 Rafael Nadal tourbillon a carica manuale del 2013 è il più leggero tourbillon mai realizzato, pesando 18,83 grammi con cinturino. Al momento del lancio, il suo prezzo era di 350.000 euro.

Questo orologio è fra i simboli di Rafa Nadal, unico tennista che nella storia del suo sport ha raggiunto il numero uno della classifica ATP nel corso di tre diversi decenni. In generale, gli orologi di lusso sono associati ai più grandi campioni di tennis anche grazie alle sponsorizzazioni delle gare.
Richard Mille, leggerezza da record per Rafa Nadal
Il mito di Richard Mille (1951, Draguignan, Francia), capace di stravolgere l’estetica dell’altissima orologeria, risale solo al 1999. Il suo è un marchio improntato all’innovazione estrema. Anche i non estimatori (magari per ragioni anagrafiche) gli riconoscono la capacità di essere stato “l’unico a dire qualcosa di nuovo” alla soglia del nuovo millennio. Il primo modello, l’RM001, Richard Mille lo ha lanciato nel 2001, in soli 80 esemplari che andarono esauriti subito. Ad oggi, la produzione si mantiene sotto i 5.000 pezzi all’anno, con la domanda che supera costantemente l’offerta.
Titanio, carbonio e ceramico sono i materiali che Richard Mille predilige, impiegati nella creazione di modelli ultraleggeri. Un percorso, quello della leggerezza, iniziato fin da subito: prima del modello Rafael Nadal record appena passato nella Rare Watches di Christie’s, c’erano stati l’RM006 Felipe Massa Tourbillon (2004, 48 grammi cinturino escluso); l’RM009 Felipe Massa (2005, 28 grammi cinturino escluso); l’RM027 Rafael Nadal, (2010, 20 grammi cinturino incluso).

I “classici” rivali dal canto loro non hanno deluso: il Rolex Paul Newman “John Player Special” ref. 6264 in oro 14k, ha sfiorato 1,2 milioni di dollari (1.008.000 franchi), per dire. Ha fatto il botto anche il Cartier Crash ref. 4131, una creazione speciale in oro bianco con quadrante grigio nickelé, mai apparsa prima sul mercato. La battaglia, serratissima, è durata 5 minuti; poi qualcuno se lo è accaparrato al telefono per 756.000 franchi (898.732 dollari), cinque volte la stima minima.
De Bethune, l’orologio del Cavaliere
Tra i protagonisti dell’asta anche De Bethune, maison fondata addirittura dopo Richard Mille. La casa nasce infatti il 22 aprile 2002 ad opera di Denis Flageollet, discendente di una dinastia di mastri orologiai e David Zanetta, noto esperto, commerciante e collezionista di orologi di pregio. Flageollet, discendente di una dinastia orologiera francese giunta alla quarta generazione, produce circa 350 pezzi all’anno nel laboratorio situato sulle montagne svizzere. Il nome De Bethune rende omaggio al Cavalier de Béthune, nobile del XVIII secolo e inventore di componenti rivoluzionarie per lo scappamento dell’orologio.
La linea d’asta 2025 De Bethune annovera sette modelli. Innanzitutto, il DB Kind of Two: un orologio reversibile con due quadranti a contrasto per un doppio fuso orario. Poi, il DB8, cronografo monopulsante. Quindi il DBD, che rivela i quadranti saltanti dell’ora e della data attraverso minuscole aperture. Il DB25 è invece disponibile come cronografo monopulsante o calendario perpetuo, e spesso presenta un quadrante che raffigura il cielo stellato notturno. Il DB27 è definito un “inno alla semplicità”; il DB28 è un modello all’avanguardia – il primo orologio a incorporare le “anse fluttuanti” brevettate che ruotano sul polso di chi lo indossa. Infine, il DB29 richiama il fascino di un orologio da tasca ma è ricco di innovazioni.
Atmosfera internazionale e collezionisti giovani
L’asta ha attirato partecipanti da 57 paesi. Il 40% era registrato da Europa, Medio Oriente e Africa; il 30% dagli Stati Uniti e il restante 30% dall’Asia. Il 28% dei clienti era nuovo, mentre il 37% era rappresentato da Millennial e Gen Z, possibile segno di un crescente interesse delle nuove generazioni alto spendenti per l’orologeria di alta gamma.
Orologi d’eccezione, collezioni leggendarie
Parte della vendita era dedicata alla collezione Stories in Time, frutto di oltre 30 anni di passione da parte di un collezionista privato. L’asta ginevrina non ha esaurito la sula collezione, che sarà presente anche nei cataloghi di New York, Hong Kong e Dubai.

Tra gli altri lotti di rilievo nell’asta Rare Watches di Christie’s Ginevra, un Gerald Genta Maestro GC39 Remaster, pezzo unico con quadrante in opale di fuoco australiano, venduto a 85.000 franchi (102.000 dollari).

Il ricavato è andato in beneficenza a Action Innocence, fondazione per la protezione di minori e persone fragili nel digitale. E poi due Audemars Piguet Quantieme Perpétuel ref. 25786BA, uno con smeraldi taglio baguette (592.200 franchi | 704.007 dollari) e uno con rubini (378.000 franchi | 449.366 dollari).


