Anche nell’asta di design, vince un orologio

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Un tavolo con piano in vetro e base astratta e colorata; un orologio da appoggio vintage con quadrante rotondo e pendolo; una moderna lampada da soffitto con quattro paralumi colorati a forma di disco nei colori rosso, giallo, verde e blu.

Una delle prime importanti aste dell’anno, dedicata alla progettazione d’autore, vede vincitore le lancette di un segnatempo molto particolare. Si tratta di un indizio di direzione del mercato nel 2025?

Indice

Scocca l’ora del design in asta, lo dice un orologio

L’orologio resta il pleasure asset più amato, anche quando compete con altre tipologie di collezionabili, come il design. È accaduto in una delle prime importanti aste in Italia, la “Fine Design” di Cambi, tenutasi dal vivo a Milano presso la sede di Milano in Via San Marco 22 il 21 gennaio 2025. Top lot della seduta è stato infatti un raro orologio a pendolo da pavimento di Adolf Loos, risalente al 1904 circa, un esempio eccellente dell’estetica senza tempo del design austriaco. Proveniente dalla prestigiosa collezione di Amalia Glanzmann, recava una stima prevendita collocata nella forchetta tra i 30.000 e i 40.000 euro, ma sotto il martelletto ha raggiunto l’eccezionale aggiudicazione di 125.100 euro.

Un orologio a pendolo alto e snello in vetro e metallo con una cornice argentata si staglia su uno sfondo bianco. Il quadrante dell'orologio è rotondo con numeri neri e lancette nere ornate, mentre un pendolo lucido è appeso sotto.

Adolf Loos

È interessante notare che al secondo posto fra i lotti più costosi aggiudicati sotto il martelletto di Cambi nel 2024, figura proprio un orologio. Un Patek Philippe referenza 2499/100, in oro giallo con fasi lunari, pagato 550.100 euro (il più caro a livello internazionale è stato un altro Patek Philippe, il 6301A-010, aggiudicato per l’equivalente di 17,4 milioni di dollari in Svizzera, tramite Christie’s per un’asta di beneficenza).

Un orologio da polso d'oro vintage con cinturino in pelle nera, che mostra giorno, data, mese e quadranti delle fasi lunari su un quadrante bianco. Ha tre quadranti secondari e due pulsanti sul lato.

Patek Philippe, 2499/100. 550.100 euro. Il secondo lotto più caro passato sotto il martelletto di Cambi Aste nel 2024

Nel complesso, l’asta ha totalizzato aggiudicazioni per circa 780.000 euro, con 95 lotti e l’85% di venduto e una crescita del 190% rispetto alle stime iniziali.

Non solo l’orologio in asta: altri lotti molto combattuti

L’orologio a pendolo tuttavia non era l’unico pezzo degno di nota in catalogo. Lotto particolarmente combattuto è stato infatti anche il tavolo scultura di Leoncillo Leonardi, caratterizzato da una struttura in ceramica policroma e un piano in cristallo, venduto a 50.100 euro superando la stima iniziale di 30.000-50.000 euro.

Un tavolino rotondo in vetro con una base unica e colorata. La base presenta forme astratte e scultoree in blu, rosso, giallo, nero e bianco con pois. Lo sfondo è bianco semplice, che mette in risalto il design artistico del tavolo.

Leoncillo Leonardi, tavolo scultura, 1946

Arteluce, Borsani, Gio Ponti, Nanda Vigo

Un’altra aggiudicazione di spicco è stata quella della rara lampada a sospensione in metallo laccatomod. 2072 Jo-Jo, un prodotto di Arteluce del 1953 su design di Gino Sarfatti; il nuovo proprietario per averla ha pagato un prezzo finale di 37.600 euro, partendo da una valutazione di 20.000 -30.000 euro.

Una moderna lampada da soffitto con un design astratto con aste metalliche nere e cinque dischi circolari colorati appesi in giallo, rosso, verde, blu e bianco. La lampada è posta su uno sfondo bianco semplice.

Gino Sarfatti, lampada a sospensione, 1953

Fra le altre opere-icona della storia della creatività progettuale italiana, era offerto per esempio un mobile contenitore in legno a parete, rivestito di pergamena, disegnato da Osvaldo Borsani e decorato da Adriano Spilimbergo. Il pezzo, del 1940 circa, fu prodotto da ABV Arredamenti Borsani Varedo. Un capolavoro in legno, con rivestimenti in pergamena e dettagli in ottone, elegante nel suo decoro dipinto in rilievo. Da una stima iniziale bassa di 8.000 euro, ha ottenuto 14.475 euro.

Un mobiletto decorativo da parete con decorati motivi floreali sulle ante color crema. Il pannello presenta motivi intricati e un piano superiore in legno. Il design è elegante e in stile vintage.

Osvaldo Borsani, Adriano Spilimbergo

Dalla scrivania alle piastrelle

Un altro lotto di grande rilievo è una rara scrivania dirigenziale firmata Gio Ponti, realizzata negli anni ’50. Questo pezzo unico combina legno e dettagli in ottone e rappresenta in pieno lo stile senza tempo e le linee caratteristiche di Ponti. È passato di mano per 22.600 euro.

Gio Ponti, scrivania dirigenziale

Fra i pezzi all’avanguardia del dopoguerra, opere come il mobile luminoso “Cronotopo” di Nanda Vigo, prodotto da Driade nel 1971.

Una credenza bianca minimalista con una combinazione di ante in vetro pieno e decorato, dotata di due ripiani interni in vetro, posizionati su uno sfondo bianco semplice.

Nanda Vigo, mobile luminoso, 1971

Tra gli oggetti più affascinanti dell’asta si trova il raro paravento “Acrobati” di Piero Fornasetti, un pezzo unico a cinque pannelli realizzato nel 1980, con decori serigrafati e dipinti a mano. Un oggetto non solo un elemento decorativo, ma anche una vera e propria opera d’arte.

Uno schermo pieghevole con uno sfondo azzurro, con illustrazioni di acrobati che si esibiscono su scale. Lo schermo è su ruote a rulli ed è situato in uno spazio minimalista e luminoso.

Piero Fornasetti, paravento

In catalogo anche artisti e designer del calibro di Max Ingrand, Paolo Buffa, Vladimir Kagan e Fausto Melotti, le cui piastrelle in ceramica smaltata policroma sono un omaggio alla perfezione estetica del design italiano.

Un lampadario moderno con un attacco a soffitto dorato. Presenta un design circolare in vetro che ricorda petali sovrapposti, con una singola lampadina al centro. Gli elementi in vetro trasparente riflettono la luce, creando un aspetto elegante e artistico.

Max Ingrand, lampada. !5.700 euro (stima iniziale nella forchetta 5.000 – 7.000)

Un mobiletto vintage in legno con pannelli a strisce verticali che presentano piccoli motivi a stella. Si regge su quattro gambe e ha un design semplice ed elegante su uno sfondo bianco semplice.

Paolo Buffa, 21.350 euro (stima iniziale: 6.000 – 8.000)

Nove piastrelle quadrate disposte in una griglia, ciascuna caratterizzata da vortici astratti di blu e bianco che ricordano le onde dell'oceano o le nuvole. Le piastrelle creano un design fluido e coeso con sfumature e motivi variabili.

Fausto Melotti, set 31 piastrelle. 8.225 euro (3.000 – 5.000)

L’esposizione si era tenuta da giovedì 16 gennaio a sabato 18 gennaio 2025. A corredo, come di consueto, il catalogo completo delle opere sul sito web della casa d’aste, con immagini ad alta risoluzione e descrizioni dettagliate di ciascun lotto.

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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