Donazioni 2020: +10,6% grazie ai piccoli investitori

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Nel 2020 sono aumentate le donazioni verso gli enti no profit. Questo risultato si è raggiunto grazie ai piccoli investitori, che hanno donato molto di più rispetto ai paperoni

Le donazioni inferiori ai 250 dollari sono aumentate del 15,3% nel 2020, rispetto al 2019

Quelle che oscillano dai 250 ai 900 dollari hanno registrato un +8%. E le offerte superiori ai 1.000 dollari hanno segnato un +10,4%

Donazioni in crescita del 10,6% nel 2020, grazie ai piccoli investitori. Nonostante le prime preoccupazioni in merito alle difficoltà economiche legate alla pandemia, gli enti di beneficienza hanno ricevuto offerte da persone con diversi redditi. Ma spiccano su tutti i piccoli investitori. Questi hanno infatti donato maggiormente rispetto ai paperoni.
Secondo i dati del “Growth giving database” raccolti dall’istituto Fundrasing effectiveness project, che conduce ricerche sui fondi raccolti per aiutare le organizzazioni senza scopo di lucro, le donazioni inferiori ai 250 dollari sono aumentate del 15,3% nel 2020, rispetto al 2019. Quelle che oscillano dai 250 ai 900 dollari hanno registrato un +8%. E le offerte superiori ai 1.000 dollari hanno segnato un +10,4%. Sul fronte Usa questa crescita potrebbe essere spiegata con la decisione del Congresso a stelle e strisce che un anno fa aprì a tutti la possibilità di ottenere delle detrazioni per i versamenti di beneficienza. Il collegamento con questa decisione è tanto più chiaro se si analizzano i dati al 31 dicembre 2020. Molti piccoli investitori avevano infatti donato in media 300 dollari, la soglia massima consentita per ottenere la detrazione sul 730. Il numero complessivo dei donatori è dunque cresciuto del 7,3% rispetto al 2019, e l’aumento è stato guidato, stando ai dati della ricerca, dai nuovi piccoli filantropi (+18,5%) e da quelli “riconquistati” (+13,5%).

Tuttavia se si guarda al lato della fidelizzazione, cioè la percentuale di persone che hanno donato a un ente di beneficenza sia nel 2019 che nel 2020 , si nota una flessione. Questi sono infatti calati del del 4,1% lo scorso anno. Il tasso complessivo di fidelizzazione dei donatori nel 2020 è stato del 43,6%, percentuale più bassa da quando si sono iniziati a monitorare questi trend. Tale calo è stato determinato dal 9,2% dei nuovi donatori del 2019 che non hanno sostenuto nuovamente gli stessi enti di beneficenza nel 2020. E infatti si stima che meno di un donatore su cinque, che nel 2019 ha fatto un’offerta ad un ente di beneficenza ha scelto lo stesso anche nel 2020.

Questi ultimi dati rappresentano dunque la vera sfida per il futuro delle associazioni no profit. Dovranno lavorare sodo per cercare di mantenere alta la fidelizzazione anche dei piccoli donatori, che stanno iniziando a giocare un ruolo sempre più importante nel mondo della filantropia.

 

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