Bank of America, una delle maggiori banche statunitensi, continua a restare nel mirino delle vendite di Berkshire Hathaway, la conglomerata di Warren Buffett. L’Oracolo di Omaha ha portato a 10 miliardi di dollari il controvalore venduto in azioni BofA, concludendo la quattordicesima tornata di vendite dall’inizio di luglio 2024, tra il 3, 4 e 7 ottobre, per un controvalore di 383 milioni di dollari. Lo si apprende dalle ultime comunicazioni rese alla Securities & Exchange Commission.
Il 3 ottobre la conglomerata ha scaricato sul mercato 302.604 azioni a un prezzo medio ponderato di 39,2505 dollari. Il 4 ottobre la vendita ha riguardato 5.192.207 azioni a un prezzo medio di 40,0398 dollari. Infine, il 7 ottobre, Berkshire Hathaway ha venduto 4.076.169 azioni a un prezzo medio di 40,054 dollari.
Ora la quota di Berkshire Hathaway in BofA scende dal 10,2% al 10,1%, restando ancora di poco al di sopra della soglia oltrepassata la quale la società è tenuta a informare il mercato sulle sue operazioni di compravendita sul titolo. Il controvalore della quota è attorno ai 31 miliardi di dollari.
Nella precedente tornata di vendite, la conglomerata di Buffett aveva venduto azioni BofA per 338 milioni di dollari.
La prima vendita comunicata al mercato risale al 17 luglio scorso, data che coincide con l’inizio di un declino del prezzo del titolo BofA, passato da 40,40 dollari agli attuali 36,22 dollari, con un calo superiore al 10%. Nello stesso periodo, le quote BofA detenute da Berkshire Hathaway si sono ridotte di oltre il 23%, passando da 1,02 miliardi di azioni a circa 784 milioni.
Per Buffett, il primo investimento in BofA risale ad agosto 2011 e, da allora, l’esposizione era sempre andata aumentando, fino alle vendite comunicate a metà luglio.
Vendite e sempre più liquidità: la nuova fase di Buffett
La presa di profitto per Buffett è stata evidente, se si considera che, nonostante l'impatto negativo degli ultimi mesi, il titolo BofA ha guadagnato oltre il 31% da inizio anno. Non ci sono particolari difficoltà note per l'istituto che possano giustificare una perdita di fiducia da parte di Buffett, se non il fatto che l'investimento rappresentava un buon momento per realizzare profitti, forse in vista di margini di interesse più bassi (poi arrivati a settembre con il primo taglio dei tassi da parte della Fed). Bank of America riporterà i dati sul terzo trimestre il prossimo 15 ottobre.
Quando il mercato azionario raggiunge livelli particolarmente elevati, lo stile d'investimento di Buffett diventa particolarmente prudente. Negli ultimi mesi, infatti, l'Oracolo di Omaha ha fatto parlare di sé più per le vendite (da Apple a BYD) e per la crescente montagna di contanti che ha accumulato in attesa di poterla impiegare, in futuro, su azioni che abbiano un prezzo abbastanza conveniente da soddisfare gli standard di Buffett. Secondo gli ultimi dati ufficiali, Berkshire Hathaway aveva raggiunto, alla fine del secondo trimestre, quota 189 miliardi di dollari in liquidità e investimenti a breve termine, come i Treasury. Non è da escludere che, con le ultime vendite azionarie, la conglomerata di Buffett possa superare quota 200 miliardi.

