Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo, con un distacco sempre più ampio grazie all’effetto della quotazione plurimiliardaria di SpaceX. Secondo la classifica aggiornata del Bloomberg Billionaire Index Musk con un patrimonio netto stimato di 942 miliardi (i dati sono aggiornati al 29 giugno 2026). Non è tanto la posizione in classifica ad essere cambiata per Musk, quanto il balzo compiuto da inizio anno, pari a +322 miliardi di dollari – cifra già parzialmente ridimensionata dal calo di SpaceX successivo all’Ipo.
I più ricchi al mondo: la classifica del 2025
lle spalle di Musk, la classifica conferma il peso ormai dominante della tecnologia nella creazione di ricchezza globale. Larry Page, cofondatore di Google, è risalito al secondo posto con un patrimonio di circa 289 miliardi di dollari, davanti a Sergey Brin, terzo con 268 miliardi, e Jeff Bezos, quarto con 255 miliardi. Seguono Michael Dell, Larry Ellison di Oracle e Mark Zuckerberg, tutti espressione diretta dell’economia digitale, del cloud, dell’intelligenza artificiale o delle grandi piattaforme tecnologiche.
Il dato più evidente è proprio questo: nella parte alta del ranking la ricchezza non si concentra più soltanto nelle grandi dinastie industriali o finanziarie, ma nelle società che controllano infrastrutture tecnologiche, dati, semiconduttori, software e piattaforme digitali. L’unica grande eccezione europea nella top 10 resta Bernard Arnault, patron di Lvmh, mentre Warren Buffett continua a rappresentare il volto più tradizionale della finanza d’investimento.
La top 10 dei miliardari è sempre più americana
La graduatoria Bloomberg fotografa anche una forte concentrazione geografica. Gli Stati Uniti occupano quasi tutte le prime posizioni, confermando il vantaggio accumulato nell’ultimo ciclo di innovazione tecnologica: motori di ricerca, e-commerce, social network, cloud computing, semiconduttori e ora intelligenza artificiale. L’Europa, al contrario, continua a essere rappresentata soprattutto dal lusso e da alcuni grandi gruppi industriali, mentre la Cina rimane presente più in basso nella classifica, con patrimoni legati alla tecnologia, all’e-commerce e all’industria. Ma nella fascia altissima della ricchezza mondiale, il baricentro resta ancora nettamente americano.
I paperoni globali: Musk corre da solo
Patrimonio stimato dei primi dieci miliardari al mondo secondo il Bloomberg Billionaires Index. Valori in miliardi di dollari.
Elon Musk: com’è diventato così ricco
Come analizzato in un articolo sul patrimonio di Elon Musk, il percorso dell’uomo più ricco al mondo ha inizio in Sudafrica, dove nacque da padre ingegnere e madre nutrizionista. A 17 anni si spostò in Canada, per poi laurearsi in fisica ed economia all’Università della Pennsylvania. Nel 1995 creò Zip2, una piattaforma editoriale online venduta quattro anni dopo per oltre 300 milioni di dollari, somma in parte reinvestita per creare X.com, una piattaforma per servizi finanziari online. Fino ad arrivare a SpaceX e un anno dopo a Tesla, co-fondata il 1° luglio del 2003 insieme a J.B. Straubel. Tesla è diventata la casa automobilistica più “preziosa” al mondo nel luglio del 2020, portando il tycoon a diventare a sua volta l’uomo più ricco in assoluto all’inizio del 2021.
Jeff Bezos: dalla fondazione di Amazon ai viaggi spaziali
Altra storia quella di Bezos, apparso per la prima volta nella lista Forbes 400 sui più ricchi d’America nel 1998 dopo aver quotato in Borsa la sua Amazon, più precisamente il 15 maggio 1997 al Nasdaq. All’epoca vantava un patrimonio netto di 1,6 miliardi di dollari, che gli valse la 102esima posizione della classifica americana dei miliardari. Ben 22 anni dopo, nell’agosto del 2020, il fondatore dell’e-commerce più noto al mondo divenne la prima persona in assoluto ad accumulare un patrimonio superiore ai 200 miliardi di dollari. Nel 2021 portò a compimento il primo volo della sua compagnia di viaggi spaziali, Blue Origin, con persone a bordo.
Zuckerberg: il miliardario che creò Facebook
Zuckerberg ottenne invece la qualifica di miliardario nel 2008, appena quattro anni dopo la fondazione di Facebook, diventato Meta nel 2021. All’età di 23 anni debuttò nella classifica Forbes 400 con un patrimonio stimato di 1,5 miliardi di dollari, posizionandosi 321° tra i miliardari statunitensi. In tre anni, nel 2011, Zuckerberg arrivò ad accumulare una ricchezza quasi 12 volte superiore, toccando i 17,5 miliardi di dollari.
Italia, sorpasso storico: Devasini davanti a Ferrero
Sul fronte italiano, il 2026 segna invece un passaggio simbolico. Secondo la nuova classifica Forbes, è Giancarlo Devasini, cofondatore della stablecoun Tether, la persona più ricca d’Italia, con un patrimonio stimato in 89,3 miliardi di dollari. Battuto Giovanni Ferrero, secondo con 48,8 miliardi, e Andrea Pignataro, fondatore di Ion Group, terzo con 42,6 miliardi.
E’ la la prima volta dal 2007 che in vetta alla classifica italiana non c’è un esponente della famiglia Ferrero. A spingere Devasini al primo posto è stata la nuova valutazione di Tether, stimata intorno ai 200 miliardi di dollari dopo l’ultima raccolta di capitali. La stessa rivalutazione ha fatto salire anche Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, quarto tra gli italiani con 38 miliardi di dollari. Il caso italiano racconta una trasformazione più ampia. Per decenni la ricchezza nazionale è stata dominata da famiglie industriali, alimentari, farmaceutiche, immobiliari, della moda e del lusso. Questi nomi restano centrali, da Ferrero a Caltagirone, da Menarini a Ferrari, dai Rocca agli eredi Del Vecchio. Ma ai vertici stanno emergendo nuovi patrimoni costruiti intorno alla finanza tecnologica, al software, alle piattaforme digitali e agli asset cripto.
Forbes censisce quest’anno 90 miliardari italiani, 16 in più rispetto all’anno precedente, per un patrimonio complessivo di 483,9 miliardi di dollari, contro i 339 miliardi di un anno fa. Anche questo è un record. L’aumento non dipende solo dalla crescita di nuove imprese, ma anche dalla suddivisione di grandi patrimoni familiari fra più eredi, come nel caso Technoprobe e Armani.
I miliardari italiani: Devasini sorpassa Ferrero
La top 10 italiana secondo Forbes 2026. Patrimonio stimato in miliardi di dollari.
Le donne più ricche: tra patrimoni ereditati e nuove imprenditrici tech
La ricchezza femminile continua a crescere, ma la logica resta divisa fra self-made women e grandi ereditiere. A livello globale, molte delle maggiori fortune femminili restano legate a patrimoni passati di mano: è il caso di Alice Walton, Françoise Bettencourt Meyers, Julia Koch e Jacqueline Mars. In Italia, la donna più ricca resta Massimiliana Landini Aleotti, erede del gruppo farmaceutico Menarini.
Negli Stati Uniti, però, Forbes segnala una dinamica diversa: cresce il peso delle donne self-made, soprattutto nella tecnologia. Diane Hendricks resta in testa alla classifica delle donne americane che hanno costruito autonomamente il proprio patrimonio, ma l’ascesa più significativa è quella di Daniela Amodei, cofondatrice di Anthropic (la società che ha creato il chatbot Claude), il cui patrimonio è salito a 15,5 miliardi di dollari grazie alla corsa dell’intelligenza artificiale generativa.

