Turismo culturale, è boom di presenze. Ma attenzione all’overtourism

3 MIN
Vista che guarda verso l'alto di un ornato soffitto a cupola ricoperto di vivaci affreschi raffiguranti numerose figure umane, angeli e scene religiose, incentrato su un oculo che lascia entrare la luce naturale.

Il turismo culturale traina e consolida la ripresa dell’intero settore turistico italiano superando in molti casi i livelli pre-pandemici. È questa la fotografia scattata dal 21° Rapporto Annuale di Federculture 2025, che in questa edizione dedica un focus al turismo culturale in Italia

Indice

I dati relativi alla fruizione di intrattenimenti culturali e ricreativi aggiornati al 2024 mostrano come ormai, il biennio nero della pandemia, non sia stato solo archiviato, ma anche ampiamente superato. È la fotografia del 21° Rapporto Annuale di Federculture 2025, con i dati aggiornati al 2024. I numeri evidenziano il trend positivo che ha caratterizzato l’andamento della fruizione di intrattenimento culturale e ricreativo. Crescono dell’11,6% rispetto al 2023, e del 6,6% rispetto al 2019 i fruitori dei teatri, ma anche la stagione dei concerti vive un vero e proprio momento di boom segnando un +14,5% sull’ultimo anno e del +20% sul quinquennio.

Meno ampia, ma comunque significativa, la crescita del trend di fruizione di musei e mostre (+3,5% vs 2023, e +3,8% vs 2019) e quella dei siti archeologici e monumenti che vendono aumentare i visitatori del +4,4% sul 2023 e del +10,7% rispetto al 2019. Nel comparto del cinema, invece, nonostante nel 2024 la fruizione sia cresciuta del +11,7% sul 2023, si registra una variazione negativa del -9% rispetto al 2019. Sono le generazioni più giovani (età compresa tra i 6 e i 24 anni) a dimostrarsi più interessate a partecipare alle attività culturali, con livelli di adesioni in media superiori al 10% in media rispetto a quelli della popolazione nel suo complesso.

Il successo dei musei: 60,8 milioni di visitatori nel 2024

Nel 2024 i musei statali hanno registrato 60,8 milioni di visitatori, per un valore di introiti lordi pari a 382 milioni di euro. Si tratta di valori mai registrati in precedenza e superiori, non solo rispetto a quelli del 2023 (+5,4% visitatori, + 21,7% introiti), ma anche se confrontati con gli ottimi numeri del 2019 (+11% e +57,6%). Tra i siti statali a far la parte del leone in termini di visitatori e introiti sono i musei autonomi che nel 2024 hanno accolto 44,7 milioni di visitatori e realizzato 316 milioni di introiti lordi. Nella classifica dei maggiori attrattori colpisce il dato del Colosseo che è storicamente il sito più visitato d’Italia, ma che nel 2024 vede aumentare i propri visitatori del 20% sul 2023 e del 93,4% rispetto al 2019, praticamente un raddoppio.

Turismo culturale, boom di presenze soprattutto straniere

La cultura si conferma il principale motore della domanda turistica tanto che nel 2024, i comuni a vocazione culturale toccano il 63,2% delle presenze, con un’incidenza pari a circa il 57% del totale della componente turistica straniera, che sceglie l’Italia proprio per la ricchezza dei luoghi e l’unicità dell’offerta culturale. L’aumento dei flussi turistici è trainato dalle presenze straniere che, secondo i dati ISTAT, nel 2024 hanno raggiunto i 254 milioni (+8,4% rispetto al 2023).

La crescita delle presenze dall’estero, cui fa eco l’aumento del turismo interno, rende necessaria una programmazione e interventi mirati, per evitare che l’aumento del turismo generi effetti negativi sulle località interessate, a discapito della qualità di vita dei residenti, dell’ambiente e della tutela del patrimonio culturale. Questo fenomeno, noto come overtourism, porta con sé anche la diffusione incontrollata degli affitti brevi turistici, soprattutto nelle città d’arte.

Nonostante le criticità che questo comporta per le famiglie residenti, non si può non constatare che la crescita degli affitti temporanei ha avuto un impatto positivo sulla capacità ricettiva italiana, ampliando la domanda e diversificando l’offerta e di conseguenza sostenendo il turismo culturale. Negli ultimi 15 anni gli affitti temporanei hanno generato in media 30.000 presenze in più all’anno.

L’impatto di festival e “capitale italiana della cultura”: assi per lo sviluppo culturale e del turismo

L’Italia è uno dei Paesi al mondo più ricchi di Festival. Sebbene non esista un vero e proprio censimento si contano almeno 3.000 iniziative distribuite in tutto il territorio. I festival di approfondimento culturale godono di buona salute e rispondono a un’istanza che da oltre un ventennio permane tra il pubblico italiano: trovare occasioni di autentico approfondimento in un panorama informativo spesso superficiale, unito a un profondo bisogno di condivisione di esperienze live. I festival determinano importanti ricadute sulle città che li ospitano, in primis per il turismo e la visibilità mediatica delle località, ma anche per le ricadute socio-economiche e occupazionali. 

Anche la nomina a Capitale italiana della cultura ha un effetto immediato in termini di turismo culturale. È molto interessante notare come questo trend di sviluppo inizi a partire da quello che viene definito “Effetto proclamazione”. Già in seguito alla designazione si produce spesso un effetto positivo sul turismo. Di norma, nell’anno in cui viene proclamata la capitale italiana della cultura, l’aumento di arrivi rispetto all’anno precedente è mediamente del 5%. Considerando l’anno del titolo – invece – l’incremento medio è del +16% in termini di arrivi turistici e del +12% delle presenze. Questo effetto non si esaurisce e ha un’onda più o meno lunga negli anni successivi con un aumento medio degli arrivi nell’ordine del 15% e del 9% nel secondo anno.

Art bonus, in 10 anni 1,08 miliardi di erogazioni culturali

Ammontano a 1,08 miliardi (dato al 30 aprile 2025) le erogazioni liberali ricevute in questo decennio dagli enti ammissibili registrati sul portale Art Bonus, la misura che ha permesso a imprese e privati di contribuire al sostegno del patrimonio culturale italiano, ottenendo in cambio un credito d’imposta pari la 65% delle erogazioni liberali effettuate. Un risultato soddisfacente secondo Federculture che spiega anche la portata rivoluzionaria di questa norma. Sono diverse le tipologie di mecenati che hanno deciso di investire in cultura. Le imprese, ad esempio, hanno contribuito con più di 12.000 erogazioni liberali mediamente attestate sui 41.000 euro per un totale di oltre mezzo miliardo di euro.

Un andamento che testimonia il trend assolutamente positivo con cui le erogazioni annuali sono passate da 50,5 mln a 80 milioni. Questi dati testimoniamo come le imprese siano dei soggetti sempre più attivi nel tessuto sociale e protagonisti della valorizzazione del patrimonio storico artistico del Paese.  Tra gli obiettivi dell’incentivo fiscale vi era anche il coinvolgimento dei privati e dei singoli cittadini. Ammontano a 29mila le erogazioni da parte delle persone fisiche, dato che supera il 60% del totale delle erogazioni raggiungendo i 50 mln di euro. La maggioranza delle persone che scelgono di donare per la cultura lo fanno con importi abbastanza accessibili: nel 31% dei casi le donazioni si attestano tra i 10 e i 100 euro, mentre nel 52% dei casi tra i 100 e i 1.000 euro. 

Rilevante anche il ruolo delle Fondazioni di origine bancaria esercitano un ruolo importante nella partita dell’Art Bonus. Esse hanno contribuito mediamente con donazioni pari a 50 milioni di euro annuali diventando di fatto veri e propri agenti di sviluppo sostenibile per i loro territori.

Domande frequenti su Turismo culturale, è boom di presenze. Ma attenzione all’overtourism

Qual è il dato più rilevante emerso dal Rapporto Annuale di Federculture 2025?

Il dato più rilevante è il superamento del periodo pandemico nel settore culturale e ricreativo, con una crescita dell'11,6% rispetto al 2023 e del 6,6% rispetto al periodo pre-pandemia.

Quanti visitatori hanno registrato i musei nel 2024?

I musei hanno registrato un boom di presenze nel 2024, attirando un totale di 60,8 milioni di visitatori.

Qual è l'importanza dei festival e delle 'capitali italiane della cultura' per il turismo?

Festival e iniziative come 'capitale italiana della cultura' sono considerati assi strategici per lo sviluppo sia culturale che turistico, contribuendo significativamente all'attrattività del paese.

A quanto ammontano le erogazioni culturali tramite l'Art Bonus negli ultimi 10 anni?

L'Art Bonus ha generato 1,08 miliardi di euro in erogazioni culturali nel corso degli ultimi 10 anni, dimostrando il suo impatto significativo sul finanziamento del settore.

Qual è la tendenza generale del turismo culturale secondo il rapporto?

Il rapporto evidenzia un trend positivo nella fruizione di intrattenimento culturale e ricreativo, con un aumento significativo delle presenze, soprattutto straniere.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.